Marcella Guidoni
Vite traverse. Storia di una donna, di passioni, fragilità e vie di fuga
ISBN 978-88-6867-562-2, pp. 192, prezzo di copertina € 15,00, collana di narrativa ANUNNAKI
In una Milano di fine anni Sessanta, percorsa dalle prime manifestazioni studentesche, nasce sui banchi di scuola l’amore fra Angela e Guido, un esuberante compagno di liceo, fantasioso e fortemente attratto dalla politica.
La relazione avrà vita breve, ma sarà in grado di influenzare profondamente il percorso esistenziale della protagonista.
Quando Guido, fragile e braccato, tornerà prepotente nella sua storia, Angela è ormai una donna sposata, una giovane madre chiamata bruscamente a misurarsi con le proprie fragilità, con le ragioni profonde e inafferrabili delle scelte personali, con la forza dirompente di una passione mai sopita e improvvisamente riscoperta.
Il romanzo racconta la fine dell’innocenza e ripercorre quel lento processo di trasformazione che la ricerca di sé impone.
Un profondo dualismo domina le scelte della protagonista. La città e la campagna, la lotta e la quiete, l’incerto e l’affidabile, la luce e le ombre, il presente e il futuro.
Sullo sfondo di un’Italia illusa e ferita, percorsa dal furore del terrorismo, Angela pesa faticosamente la propria forza, si misura con la paura, dolorosamente costruisce la sua personalità di donna libera, fino ad abbandonare i sentieri tortuosi e scegliere gli spazi aperti.






Ilenia Ballerani –
UN TUFFO NEL PASSATO E NEI RICORDI
Libro scritto molto bene, scorrevole nella lettura e piacevole. Mi ha fatto fare un tuffo nel passato, ai tempi della scuola a Milano, i sogni le speranze e le risate di un tempo che ti lascia ricordi piacevoli e non ma che rimangono per sempre. Il rapporto di Angela con Laura e solido anche se per un periodo vissuto tra Genova e Milano per poi ricongiungersi. Un inno a non rinunciare ai sogni a combattere per la propria felicità in primis per poi pensare a quella degli altri.
Stefania Pala –
La vita in tutte le sue sfaccettature e l’importanza di realizzare se stessi
Protagonista indiscussa di questa storia è la vita, la vita nelle sue complicazioni, nei suoi errori e nelle sue scelte. A fare da padrona, Angela una ragazza che, in un climax di vicende, arriva all’essere una donna e una madre che mette a nudo tutto ciò che ognuna di noi può affrontare o ha già affrontato.
Ambientato negli anni 80 delle Brigate rosse, la narrazione si interseca con la storia facendo sì che le vicende della vita assumano un tono grave tanto quanto i fatti del periodo.
Di facile lettura, coinvolgente e con un importante insegnamento finale: mai perdere di vista se stessi, i propri sogni e le proprie ambizioni.
Cristina Pivirotto –
E’ capitato un po’ a tutti, nella nostra adolescenza, di innamorarsi di un compagno di scuola. Amori improvvisi e forti che non sappiamo gestire, che ci coinvolgono, nel cuore e nella testa, simili a ossessioni. Guido e Angela non sono sfuggiti alla magia e dannazione di un’attrazione nata tra i banchi di scuola e cresciuta con loro.
Guido è un’anima che deve trovare pace e soddisfazione nell’azione politica e sociale. Angela è orientata a capire l’interiorità dei sentimenti e a viverla completamente con lui, con il “suo” Guido. Ma Guido non è suo e il loro amore troverà la fine, urtando contro la delusione.
La loro vita prende altre vie, ma mai il ricordo viene seppellito del tutto. Guido scompare dalla vita di Angela e lei accetta tutte le regole del condizionamento: una donna che deve sposarsi, avere figli, allineare la sua vita alle vite degli altri. Una donna creativa, un’artista che deve dimenticare di esserlo, perché le priorità sono quelle dei familiari.
L’amica del cuore, Laura, diventa l’unico legame con il mondo della sua gioventù; la richiama ai ricordi, alla libertà ormai convertita in dedizione ad altre persone. Angela cova il rimpianto, ma non è capace di opporsi ai nuovi doveri di moglie e madre. La tranquilla, noiosa vita familiare si riempie delle piccole difficoltà quotidiane, uguale a tante altre. Ma Angela era abituata e tenere testa alla personalità di Guido, alla sua iperattività, alla sua tenerezza nei momenti dell’intimità. Tutto il passato con lui diventa il substrato sul quale costruire una nuova vita, senza lo stesso fascino, senza la stessa fibra. Una vita che, alla fine, diventa quella di una donna sola.
Piano piano, cercando la ragione del suo desiderio di libertà si appoggia a suo padre, che rispetta la sua personalità e si affida all’amica di sempre, Laura. Riprende a dipingere, sorpresa amaramente che la sua perdita di esercizio corrisponda al suo annullarsi per altri, rivelazione di quanto non sia più se stessa.
Espone le sue opere e, come se quello fosse il momento della rinascita, ecco che Guido compare di nuovo nella sua vita. Violentemente rifiutato, dapprima, forse con paura di dover affrontare il terremoto che lui rappresenta, ma poi desiderato e ricercato, come se Angela potesse tornare indietro nella vita, concludere quello che non era riuscita a definire con Guido.
E’ comunque una vita nuova che, per vie e vite traverse, si è avviata verso l’indipendenza di Angela, che riprende a lavorare, a praticare e insegnare l’arte, ad amare senza paura di provare desiderio, senza il timore di essere una donna matura e responsabile che riesce a dare una svolta totale alla sua vita.
Un romanzo dolce, ma invasivo, di quelli che sollecitano delle domande, talvolta esigenti ed difficoltose, da rivolgere a noi stesse, lasciando, nel tempo, un alone di colore che, forse, sbiadirà, ma non andrà più via.
Cristina Fontana –
Un bellissimo libro in tutte le sue parti, a partire dalla protagonista, per nulla scontata. Scritto in modo scorrevole ci catapulta nella sua vita tra gli anni sessanta e ottanta, inizialmente alle prese con la scuola, poi con l’amore e proseguendo la sua vita da adulta. Il racconto si svolge tra la Lombardia e la Liguria descrivendone i luoghi e le vicissitudini che hanno coinvolto in prima persona la protagonista nelle sue scelte non sempre corrette e convenzionali. Consiglio di leggerlo, auto conclusivo.
Primula Galantucci –
In questo romanzo ci viene narrata la vita di Angela che da adolescente si introduce piano piano in una vita adulta con lo sbocciare di carattere e personalità.
Siamo di fronte alla lenta costruzione di un sentimento forte, fatto di attese, speranze e piccoli gesti: l’amore per Guido.
Lui è un ragazzo rivoluzionario, esibizionista, con una spiccata personalità da leader e fa parte del movimento studentesco.
Il tempo porterà a entrambi momenti di vicinanza e allontanamento, anche a distanza di anni e quando avranno intrapreso vite diverse fino al finale che lascia uno spiraglio aperto e misterioso.
Splendide metafore colorano i toni e le descrizioni rendendole estremamente tattili.
Notevole la padronanza narrativa e la capacità di fare battere il cuore come avviebe negli adolescenti.
Nel libro viene magistralmente descritto il passaggio all’età adulta, il cambiamento della società e delle aspettative, la trasformazione della propria vita, dei sentimenti, dei pensieri e delle scelte.
Vincenza Destasio –
In primis faccio i complimenti alla scrittrice per come mi ha portata per mano in modo semplice nel racconto che è stato da me vissuto in prima persona…bello veramente scritto benissimo..la storia anch’essa intrecciata in tanti personaggi familiari ma, quello che mi ha affascinato di più è la sensazione che ricevevo ogni volta che raccontava i suoi stati d’animo …mi è piaciuto tantissimo infatti penso di rileggere qualche passaggio che voglio copiare per adattarlo al mio quotidiano…vi ringrazio e sono veramente soddisfatta…
Daniela Rocchini –
MOLTO BELLO
L’autrice ci fa vedere attraverso gli occhi di Angela, gli anni della contestazione giovanile, del primo amore adolescenziale – quello “che non si scorda mai” – l’amicizia quella vera con Laura, nata sui banchi di scuola.
Guido è il classico bello e dannato, si innamorano ma nel corso della loro storia entra di prepotenza la politica, Angela non è attratta e questo porta alla fine della loro storia.
La vita continua, si laurea, conosce Franz con cui si sposa e mette su famiglia ma, quando Guido la ricontatta lei si rianima e si lascia travolgere dalla passione.
Sono gli anni di piombo, delle Brigate Rosse ed Angela ha il sospetto che Guido in qualche modo ne faccia parte.
Il suo matrimonio naufraga e come ogni donna degna di questo nome, si rimbocca le maniche, inizia ad insegnare disegno e contemporaneamente ricomincia a dipingere.
Laura la convince ad esporre alcuni dei suoi dipinti, riallaccia il rapporto con il padre che la sostiene nella scelta della separazione, cosa che invece per la madre è fonte di grande dispiacere perché rivive in qualche modo la fine del suo matrimonio.
Ritorna nella sua Milano, lavora, dipinge, cresce la figlia ed un giorno durante un pranzo con Laura, questa le chiede a bruciapelo “Come stai a fidanzati, Angie?” e di rimando “sto ancora cercando l’amante che hai disegnato nell’armadio!”
Sorridono alla vita, ai loro quarant’anni ed alla loro bella amicizia.
Erika Volpe –
Milano, 1968. Due compagni di scuola, Guido e Angela, si innamorano. Lui è in primo piano nella lotta sociale, lei sogna di diventare pittrice. Poco disposta a rinunciare alle sue ambizioni artistiche, nonostante il forte sentimento che li lega, Angela lascia Guido, che non riesce a coinvolgerla nei suoi ideali politici. La vita scorre e Angela la segue, trasferendosi in Liguria: la gravidanza inaspettata, il matrimonio, i problemi coniugali che le tolgono il tempo per la sua passione di sempre, l’arte. E, sullo sfondo, Guido, reale e al tempo stesso sfuggente, che entra ed esce nella sua vita senza mai abbandonare la lotta politica…
Una storia intensa e scritta con uno stile scorrevole e mai banale, porta il lettore a seguire la crescita di Angela fino alla sua decisione finale: quale fra i due uomini sceglierà? La lotta fra mente, cuore e anima di Angela la porterà a scegliere nella sua vita l’unica persona che realmente ha importanza: sé stessa.
L’attenta ricerca storica sull’ambientazione del romanzo contribuisce a creare un’atmosfera limpida e coinvolgente riguardo al contesto. Nel complesso, un romanzo molto gradevole e per nulla scontato.
I miei complimenti all’autrice!
Elena Pappalardo –
La storia di una ragazza che poi si scopre donna, con sullo sfondo gli anni difficili della lotta sociale armata. Un percorso personale ma anche generazionale, un dipinto come quelli della protagonista, con pennellate a volte colorate a volte ombrose, a seconda del soggetto e dello stato d’animo del pittore.
Davvero un bel quadro questo romanzo, un percorso di crescita e consapevolezza pur attraverso la sofferenza e la presa di coscienza di sè e dei propri errori.
Ne consiglio la lettura perchè è davvero difficile non trovare un pezzettino di ognuno di noi in questa storia. Mille complimenti all’autrice.
Gianna Ferro –
La storia si svolge nell’arco di tempo di un ventennio, durante il quale la politica e la cultura italiana vengono duramente colpite. Vicente tragiche e lotte giovanili fanno da palcoscenico alla narrazione. Un amore nato sui banchi di scuola quello di Angela e Guido, due personalità molto diverse tra loro: riservata e sensibile lei, leggero e sopra le righe lui. Ma a quell’ età ci si guarda solo negli occhi e si contano i battiti del cuore. Una scrittura scorrevole, corretta, mai banale, con una descrizione attenta dei luoghi e dei personaggi, che trascina il lettore nelle loro avventure e nei loro sentimenti. La scrittrice ha cucito una storia tra passato e presente senza mai tagliarne il filo. Parole accorte e delicate anche quando la rabbia e il dolore vorrebbero gridare altro. Un viaggio introspettivo per Angela, la vera voce del libro: perdersi e ritrovarsi. Una continua crescita interiore, ma non senza strascichi. Vite traverse si scopre pagina dopo pagina e non si resta delusi.
Nunzia Samanta Soranno –
Un romanzo molto avvolgente, scrittura fluida, descrizioni intense. Un racconto lucido di quegli anni, l’intreccio con la vita di una giovane che diventa adulta, le riflessioni che suscitano le scelte, le rinunce, la voglia di vivere della protagonista, tutto porta a farmi apprezzare questo romanzo. Mi fa sperare in un seguito, nel conoscere la vita di Angela ormai adulta, di sua figlia Viola, forse come Angela non vorrei sapere che fine ha fatto Guido, perché come lei avrei paura di conoscere la “vera verità”. Molto bello e avvincente, letto in un soffio, non mi sono annoiata anche in presenza delle fitte descrizioni di luoghi, natura, fatti, persone, sentimenti. Tutto molto dettagliato. Consigliatissimo