Edward Phillips Oppenheim
Tradimento
ISBN 978-88-6867-600-1, pp. 256, prezzo di copertina € 15,00, Collana di narrativa classica GEŠTINANNA
In un remoto villaggio inglese, al giovane e squattrinato Guy Ducaine viene offerto un posto da segretario presso un diplomatico attivo nell’ambito dei servizi segreti.
Il giorno precedente, però, Guy, durante una passeggiata, incappa in un cadavere riverso a pancia in giù, poco più in là della spiaggia, a ridosso del mare.
Scoprirà molto presto la ragione per cui la scelta per quel posto di lavoro era ricaduta su di lui e scoprirà anche che il cadavere rinvenuto apparteneva a una persona a lui molto vicina per parentela.
Un intrigo internazionale sembra celarsi dietro a questi eventi, un subdolo complotto per far ricadere la colpa su di lui. Ma il giovane, dimostrando ingegno e fermezza di spirito, riuscirà, tra sospetti inspiegabili, l’intervento della matrigna e trame intricatissime, a smascherare un insospettabile traditore e a conquistare una delle donne più belle di Londra.






Michela Io –
“Tradimento” di Edward Phillips Oppenheim è uno di quei racconti che non vorresti mai smettere di leggere; un susseguirsi di colpi di scena, smentite, spie, complotti e intrighi fino al più alto disonore ,quello del tradimento.
In un remoto villaggio inglese, in un periodo di forti tensioni internazionali dei primi del ‘900, al giovane e squattrinato Guy Ducaine viene offerto un posto da segretario presso un diplomatico attivo nell’ambito dei servizi segreti.
Il giorno precedente, però, Guy, durante una passeggiata, incappa in un cadavere riverso a pancia in giù, poco più in là della spiaggia, a ridosso del mare.
Da questo momento il giovane Guy si troverà a non potersi più fidare di nessuno; inizierà un gioco di spie e di ricatti che porterà il lettore a puntare il dito su tutti….e su nessuno!
La mia mente di lettrice ha viaggiato con Guy entrando nei suoi ragionamenti, ascoltando le sue paure, camminando con lui sulla scogliera buia, diffidando di tutti, soprattutto degli amici.
Un romanzo giallo, a tratti psicologico scritto con la tecnica della narrativa in prima persona permetterà al lettore di essere catapultati nella storia.
Mettetevi comodi e lasciatevi trasportare dalle parole!
Assolutamente da leggere!
Chiara Babocci –
Recensione di “Tradimento” di Edward Phillips Oppenheim edito Giogamesh Edizioni
Chi dice la verità? Possiamo essere certi che la verità sia una sola?
In questo giallo tutto è il contrario di tutto e Guy, il protagonista, si renderà presto conto di non potersi fidare di nessuno; forse, nemmeno di se stesso.
Quando mi è stato proposto questo titolo ero un po’ dubbiosa: la trama mi incuriosiva ma qualcosa non mi convinceva del tutto. Per la prima volta, nella mia lunga vita da lettrice, mi sono dovuta ricredere. Il romanzo è coinvolgente sin dalle prime battute. L’atmosfera, per quanto mai del tutto cupa, è sempre tesa.
Il POV in prima persona fa in modo che il lettore si senta totalmente partecipe alla vicenda e a ciò che capita a Guy.
Storie di famiglia si legano al futuro di un’intera nazione, la lealtà verso il proprio paese viene messa in discussione dal proprio senso dell’onore, un amore potrebbe venir sacrificato in nome dell’integrità.
Una storia serrata e intensa che vi lascerà con il fiato sospeso fino all’ultima pagina.
Sabrina Budicin –
Spionaggio internazionale 5 stelle
Ammetto di non aver mai letto un libro di Oppenheim, fino ad ora e ho scoperto che The Times lo considera il progenitore del romanzo spionistico, come lo conosciamo noi e che senza di lui “sarebbe impossibile immaginare l’esistenza dei romanzi di Ian Fleming e anche di molti personaggi di Hitchcock”.
Pubblicato nel 1904, il romanzo è ambientato nelle campagne inglesi e nella capitale, che fanno da sfondo ad un intrigo internazionale in piena regola, in tempo di guerra napoleonica. Traduzione impeccabile.
Non c’è che da leggerlo e restarne affascinati.
Cristina Pivirotto –
Il respiro del racconto segue l’energia di vita del protagonista Guy Ducaine. Dapprima debole e preoccupato di guadagnarsi di che sopravvivere, cresce con il tempo e le risorse che la vita gli propone. Un personaggio all’apparenza troppo mite e debole di carattere diventa, nel correre della narrazione, un fiero rappresentante di principi morali, forse già in remissione all’epoca del racconto. La determinazione di Guy viene in superficie via via che le combinazioni di eventi lo portano ad essere sballottato tra sospetti, verità e tranelli, quasi come una nave tra le onde di un mare in tempesta. Apprezzato per la sua onestà e poi, per assurdo, accusato di tradire il suo Paese, terrà saldo il timone della sua vita, soffrendo dei veri inganni delle persone che lo circondano o, forse, è meglio dire che lo accerchiano.
“Quante volte si deve soffrire per aver fatto il proprio dovere”
In tutto questo difficile attraversamento di un fronte di voltafaccia, raggiri e bugie, Guy riesce a trovare anche l’amore: il più impensabile, incredibile, inaspettato degli amori. Lady Elisabeth Harberly era inarrivabile per Guy, ma si sa, in un’epoca in cui dichiarare il proprio amore era soggetto a strette convenzioni sociali, gli sguardi e le cose non dette fanno più rumore di un grande discorso. Così Guy deve rinunciare alla sua passione per Elisabeth, già promessa in sposa.
“Non so da quanto tempo vi conosco e non ricordo il tempo in cui non vi conoscevo. Voi siete una di quelle persone alle quali devo dire tutto quello che mi passa per la mente. Secondo me, se non amate il colonnello Ray, non è giusto che lo sposiate.”
La narrazione che segue, in prevalenza, schemi fissi, si deforma in corso d’opera, lasciando l’occasione al lettore di rimanere sorpreso, impegnato a fare mille supposizioni su identità, responsabilità, verità diverse e possibili.
Un romanzo da leggere facendosi prendere per mano dall’autore, senza mai rischiare la noia o l’ovvietà.
Antonella Castaldello –
Bellissimo giallo che ti intriga fino all’ultima pagina. Il protagonista inizialmente sembra essere una persona estremamente semplice e plasmabile. In realtà, col trascorrere della lettura, si rivelerà ricco di intuito e coraggio e di riuscire non solo a sventare un intrigo che cerca di incastrarlo, ma addirittura di salire nella scala sociale e di raggiungere obiettivi impensati. Non svelo altro: è un piacere da scoprire durante la lettura.
Elisabetta Bombardi –
Interessantissimo esempio di romanzo dei primi decenni del XX° secolo, frutto della penna di questo prolifico autore inglese.
Lo definirei un giallo con contaminazioni da spy story e un pizzico di quel romanticismo ben inserito e mai melenso o invadente, che rimane sfumato sin quasi alla fine.
A dispetto dello sviluppo molto semplice e lineare dell’intrigo (un traditore misterioso trafuga documenti segreti, per venderli ad una nazione avversaria), l’autore riesce a mantenere un piacevole ritmo narrativo, particolarmente incalzante e avvincente, inserito nella cornice sempre ammaliante e brumosa dell’Inghilterra post-vittoriana.
I personaggi, a partire dal giovane protagonista che narra la vicenda in prima persona, sono molto ben delineati e concreti, senza mai risultare stucchevoli o artificiosi, in questo l’ottima traduzione probabilmente aiuta molto.
Prima esperienza per me con questo scrittore britannico, che devo dire essere stata più che positiva!
Danilo Minello –
Pubblicato agli inizi del 1900, lo stile e la morale del romanzo sono chiaramente vittoriani ma la caratterizzazione dei personaggi e l’interazione tra spie sono assolutamente senza tempo. Il personaggio di Ducaine è ben disegnato come un innocente istruito ma ingenuo all’inizio, diventando alla fine un coraggioso cospiratore la cui evoluzione rappresenta uno dei temi topici dell’opera. Consigliato!
Antonella Angelillo –
È un romanzo in cui ci si aspetta di trovarvi spie, guerra, complotti, nemici, politica, vittime e ovviamente…tradimenti. E tutto questo c’è, in un’ambientazione un po’ tetra dei primi anni del 900, con un protagonista dalla personalità a tratti indefinita, o di difficile comprensione, ma che si rivela all’altezza delle diverse e strane situazioni in cui resta implicato. Il racconto desta subito l’attenzione del lettore e la mantiene alta per tutto il tempo. Consigliato
Fabio Spicuglia –
Protagonista di questo thriller ambientato in uno sperduto villaggio inglese è un giovane “spiantato”, Guy Ducaine, al quale viene inaspettatamente offerta la possibilità di lavorare come segretario di un diplomatico.
Perché il diplomatico ha scelto proprio lui?
A chi appartiene il cadavere ritrovato riverso sulla spiaggia di questo sperduto villaggio inglese? Chi sono i personaggi che gravitano intorno al giovane? Ognuno può essergli amico o nemico. Di chi fidarsi? Perché tutti sembrano tramare contro di lui?
In un susseguirsi di eventi che lo vedranno sempre più coinvolto al punto da fare sospettare gli altri personaggi che sia lui l’autore di determinate “sparizioni”, il giovane Guy Ducaine riuscirà a smascherare un insospettabile traditore e alla fine, come si conviene, sposare una giovane donna.
Carla Abilitato –
Oppenheim, uuno dei maestri della spy story inglese, ci ha trasportati in questa atmosfera di fine ‘800 e che lascia col fiato sospeso fino alla fine . Spie, sospetti, tradimenti e sentimenti si alternano in un crescendo di suspense e di mistero tanto da scivolare completamente nella storia narrata e ridurre la realtà a un fastidioso rumore di fondo. Hai l’impressione di stare a tu per tu con i personaggi, di vederli, di sentirli tanto sono perfette le descrizioni che l’autore ne fa, con una scrittura fluida, che mi ha fatto correre tra le righe agognando il finale! Consigliato
Renata Bagnasco –
Intricato e avvincente
Una trama che allaccia le vite e le vicende dei personaggi una con l’altra già dalle prime pagine. Un racconto che non ti permette di prendere fiato e che si farebbe leggere tutto d’un colpo dato che ad ogni fine pagina rimane sempre un dubbio che fa capolino e si insinua o un colpo di scena che lascia sorpresi. Una missione vaga data con un secondo fine, un morto che si scoprirà essere un parente stretto , amanti e matrigne che intrecciano le loro strade tra passato e presente: una gran bella lettura per vivere qualche ora in una buia Londra in compagnia di Guy Ducaine.
Rosangela Usai –
Tradimento di Edward Phillips Oppenheim trad. Gilgamesh edizioni
Ci troviamo in un periodo non ben precisato tra ‘800 e inizi del ‘900 e Guy Ducaine, io narrante, è un giovane orfano laureato con successo a Oxford, che per vari incidenti si trova ridotto alla fame. In maniera inaspettata, accadono due eventi apparentemente non connessi: trova vicino a casa il cadavere dì uno sconosciuto e gli viene offerto un lavoro dì grande prestigio, che non può che accettare. Da questo momento la sua vita diventa un susseguirsi di intrighi ed emozioni, che lo porteranno al centro di intrighi di spionaggio internazionale e di incredibili scoperte sui genitori. Un classico della letteratura investigativa dell’inizio del novecento dì un prolifico e rinomato scrittore che vale sicuramente la pena di riscoprire.
Questa riedizione di Gilgamesh è inoltre arricchita da splendide riproduzioni di schizzi inglesi di inizio ‘900 che aiutano a entrare nell’atmosfera del periodo.
Simona Vacca –
Adoro il genere quindi si partiva avvantaggiati, la trama è avvincente e riesce ad appassionare fino alla fine. Ho amato le descrizioni precise che riuscivano a trasportarmi in quei luoghi pittoreschi sembrava quasi di avvertire il freddo e l’umidità.
Lo stesso discorso va fatto per i personaggi che pareva quasi di conoscere e sentirne l’inquietudine.
Livia De amicis –
È un romanzo fitto di misteri, ti senti letteralmente il fiato sul collo. Il sottofondo del vento che soffia nel bosco e del mare fanno da padrone ad un’atmosfera densa di sotterfugi, bugie e trappole. Ducaine, uno dei personaggi principali inizia la sua avventura da piccolo professore di paese che nessuno va a sentire si trasforma fino a voler diventare Ministro. Non voglio dire altro….leggere il romanzo è la risposta migliore a qualsiasi domanda.
Natascia Tieri –
Che dire? Mi è piaciuto sin da subito coinvolgente, ambientato in un’incantevole Inghilterra, luogo che amo. Ambientazione suggestiva, Oppenheim riesce a catapultare il lettore in un remoto luogo inglese, senza annoiare mai il lettore. Guy, il protagonista, impersona la serietà e l’integrità di un perfetto lavoratore che porta a termine, in assoluta segretezza, il serio e gravoso compito a lui affidatogli.
Daniela Bocci –
I personaggi ci ingannano, dicono e non fanno, pensano e tradiscono. Bella l’atmosfera inglese presente negli interni degli ambienti, nelle idee di chi vive la storia. Perché non bere una tazza di tè sprofondati in una poltrona del salotto del duca e riguardare le scene con occhi più attenti?
Paola Lanzalotta –
Di questo romanzo mi è piaciuto lo stile garbato con cui e scritto. Il racconto si snoda con tensione che raggiunge il culmine in alcuni punti. Mi ero fatta un idea del finale… invece colpo di scena!!!! E’ intrigante ma particolare, ne sono entusiasta!
Ezio Maria Bertozzi –
Di questo romanzo mi è piaciuto lo stile garbato con cui e scritto. Il racconto si snoda con tensione che raggiunge il culmine in alcuni punti. Mi ero fatta un idea del finale ……invece colpo di scena!!!! E intrigante ma particolare, ne sono entusiasta!
Cleo –
Un thriller d’altri tempi, infatti risale ad un secolo fa, più meno. Un thriller scritto con un linguaggio vintage, delle atmosfere inglesi d’altri tempi che rende l’intero libro elegante; nel linguaggio, nelle parole, nei gesti, negli ambienti. In questo quadro, si spiega bene la velocità della narrazione, che comparata ai thriller moderni potrebbe sembrare più lenta, ma bene si sposa al suo stesso periodo. il titolo del libro [Tradimenti] ci porta all’interno di un intricato gioco di spie e intrighi internazionali ( non tra giochi di lenzuola) e davvero pagina dopo pagina si hanno continui colpi di scena, che ci accompagnano in tutto il romanzo, tenendo alta la nostra attenzione e svelando il vero traditore solo all’ultima pagina. Ottima suspense.
Elena Calandra –
Siamo nella vecchia Inghilterra nel primo 900….
Ed ecco qui il protagonista, Guy è una persona normale e semplice che si fa in quattro per guadagnarsi il pane ed un giorno gli viene offerto un lavoro…. il segretario di un diplomatico.
Purtroppo pero’ si ritrova in mezzo a degli eventi spiacevoli e viene coinvolto in un giro di spie , tradimenti, sotterfugi e bugie e non ci si puo’ piu’ fidare di nessuno.
Nel frattempo riesce anche a trovare l’amore, Lady Elisabeth,che non era certo alla sua portata.
Questo bellissimo romanzo giallo riesce a prenderti pagina dopo pagina, mai un momento di noia.
Lo consiglio
Daniela Rocchini –
Un bel romanzo giallo ambientato nell’Inghilterra post-vittoriana dove il protagonista, un giovane laureato ad Oxford e voce narrante, si trova in gravi difficoltà finanziarie, in modo del tutto inaspettato gli verrà offerto un posto come segretario di un diplomatico attivo nei servizi segreti.
Dal momento che accetta l’incarico, incappa in un susseguirsi di eventi apparentemente non connessi ma che lo proietteranno nel bel mezzo di un intrigo di spionaggio internazionale.
Silvia Turco –
Tradimento è un libro si può dire tranquillo, ma nella sua tranquillità non fa mai perdere la curiosità nel lettore, tenendolo attaccato alla storia e incrementando la curiosità.
Luoghi e personaggi molto ben descritti, tanto da dare l’impressione di conoscerli da sempre. Forse un pochino scontato sotto alcuni punti di vista, ma mai noioso. Posso quindi dire che il libro mi è piaciuto parecchio.