Camilla Pellegri
Sotto il cielo di Roma
ISBN 978-88-6867-699-5, pp. 208, prezzo di copertina € 15,00, Collana di narrativa ANUNNAKI
Sasha è un ragazzo di quattordici anni con un passato difficile. A soli tre anni è stato abbandonato in Vaticano dai suoi genitori, ha trascorso un periodo in orfanotrofio – prima di essere adottato – e, a causa della sua timidezza e insicurezza, da piccolo veniva spesso preso di mira dagli altri bambini. L’unica sua vera amica era Erika, la figlia della signora che si occupava delle pulizie in orfanotrofio, che gli ha trasmesso la sua più grande passione: quella del basket.
Purtroppo, per cercare di sopravvivere e di non soccombere ai bulli che quotidianamente lo prendono in giro, Sasha decide di intraprendere una strada oscura, che lo porta a comportarsi come i suoi persecutori. Finché un salto nel passato e nuovi incontri non gli aprono gli occhi.
Sotto il cielo di Roma parla di amicizia, amore, fiducia, lealtà, rispetto. È un libro che racconta episodi della vita di un adolescente che riscopre l’importanza delle piccole cose e il valore dei momenti passati insieme alle persone a cui si vuole bene. È un romanzo che mostra le debolezze e le insicurezze di un ragazzo che, pagina dopo pagina, matura sempre più, comprendendo i propri errori.
Camilla Pellegri, classe 2010, vive a Rodigo, un piccolo paese della provincia di Mantova. Durante il nefasto periodo di cattività pandemica ha scoperto la sua grande passione per la lettura, il disegno e la scrittura. L’ispirazione per scrivere il romanzo Sotto il cielo di Roma, sua opera d’esordio, l’ha avuta in seguito a un meraviglioso soggiorno nella Città eterna.






Alisea Zamboni –
Quando mi è arrivata la proposta di lettura di questo libro e ho visto che l’autrice aveva 13 anni ho pensato: “Sara sicuramente una storia leggera e divertente… Proprio quello che mi serve!”, e invece no.
Questa storia non è per niente superficiale, anzi. È molto profonda e tocca anche argomenti importanti, come l’essere orfano e il bullismo. Poi ovviamente ci sono anche molte parti leggere e divertenti, perché comunque i personaggi hanno 14 anni e non riescono a stare seri troppo a lungo , ma le parti in cui il protagonista Sasha racconta il proprio passato sono davvero struggenti! Per non parlare della sua crescita psicologica, che è davvero esponenziale, ma soprattutto graduale ed evidente.
Inoltre è scritto sì in italiano, ma anche con un misto di dialetto romano e del linguaggio strambo che usano i giovani di oggi, quindi certe conversazioni fanno davvero spanciare dalle risate!
Insomma, in questo libro c’è il giusto mix di leggerezza, divertimento e serietà, per una storia che non ci si aspetterebbe mai da una ragazza di 13 anni. Se questo è il suo primo libro, beh, non vedo l’ora di scoprire come saranno i prossimi! Magari anche il seguito di questo, chissà…
Giovannella Gattini –
Il libro di Camilla Pellegri “Sotto il cielo di Roma”, nuova proposta editoriale di Gilgamesh, è una piacevole sorpresa per più di un aspetto, sia per il periodo in cui è stato scritto che per la giovane età della scrittrice.
Quelli del lockdown sono stati giorni bui e pieni di paura, ma Camilla Pellegri ha messo a frutto il suo tempo libero forzato immaginando un altro mondo, dove la vita segue il suo corso senza costrizioni, mascherine e tute bianche, dove l’amicizia riesce a sconfiggere e a superare ogni ostacolo, dove ci si muove liberamente senza la minaccia di contrarre il Covid, nominato una sola volta en passant.
Là dove molti compiangevano il futuro dei giovani spezzato dalla pandemia, dalla mancanza di libertà, da una scuola a distanza senza coetanei e insegnanti, l’autrice immagina passeggiate per Roma, incontri in case diroccate ammantate di mistero, banchi di scuola, campi estivi, parchi giochi, feste mascherate per Halloween.
Sasha, Erica, Leo, Federico, Isa, Lisa si incontrano, o si rincontrano dopo anni per quel che riguarda i primi due, a scuola e si avvicinano stringendo un’amicizia che li renderà “miglior amica e miglior amico”.
Sasha, il protagonista, è un orfano che ha vissuto i primi anni della sua vita in un istituto dove, vittima del bullismo dei più grandi, ha passato giorni amari finché il suo mondo opaco è stato rischiarato da una stella, Erika una bambina sua coetanea.
La luce per lui si spegne quando viene adottato da una coppia che non riuscirà mai a chiamare mamma e papà, ma Signora e Signor Rossi.
Sasha riprende a comportarsi come aveva fatto in precedenza per difendersi: diventa un bullo opprimendo i più deboli.
Un giorno, però, con gande e reciproca felicità Sasha ed Erika si ritrovano a scuola, nella stessa classe. Tutto cambia nella vita del ragazzo che riesce, grazie alla sua stella polare, ad aprire il cuore all’affetto e all’amore.
A loro si uniranno altri ragazzi, ciascuno con problemi legati alle famiglie che saranno superati grazie alla forza dell’amicizia.
Adolescenti che maturano assieme, che assumono comportamenti “adulti”, che si aiutano, che a tratti diventano “genitori” dei propri genitori, in rapporti che Eric Berne, fondatore dell’Analisi Transazionale, definisce gli Stati dell’IO: Io Bambino, Io Genitore, Io adulto.
Gli adulti non vengono giudicati nelle loro debolezze e problematiche, ma osservati, soppesati quasi. E aiutati, sempre che lo meritino.
E’ nell’assunzione di responsabilità in una situazione inaspettata che il cuore di Sasha si scioglie e riesce a pronunciare la parola Mamma.
Il legame solido che si è creato nel gruppo di amici, permette loro di aprirsi per accogliere una nuova amica con la pelle d’ebano e tante treccine.
I primi batticuori, le prime farfalle nello stomaco, i primi rossori, il primo bacio segnano l’aprirsi dell’adolescenza alla maturità.
Sotto il cielo di Roma celebra la migliore gioventù schietta e leale, attiva e coraggiosa davanti a problemi e novità che possono rivelarsi molto dolci.
Non ci sono qui “bamboccioni” ripiegati su loro stessi, piagnucolanti, spiaggiati su un divano, ma piccole donne e piccoli uomini che affrontano e cercano soluzioni tutti assieme.
Brava, davvero brava la giovane scrittrice che ha saputo tingere con l’ottimismo il triste periodo del lockdown dando a chi legge il suo libro la certezza che “andrà tutto bene” perché ci sono giovani che sapranno raccogliere il testimone.
Monica –
Ho iniziato a leggere il libro pensando che fosse “esclusivamente” per ragazzi ma mi sono dovuta ricredere. Ci si affeziona ai personaggi ed alla forza di Sasha, si vive insieme a lui il suo percorso di crescita e ci si emoziona. Ne consiglio la lettura.
IlmondodiRamy –
Questo libro ha una scrittura molto piacevole e scorrevole, una ventata d’aria fresca da leggere. I personaggi sono descritti in maniera quasi palpabile, ognuno con le proprie caratteristiche ben delineate. Mi piacciono molto Sasha e Erika, che si conoscono da bambini e poi si perdono per strada per poi ritrovarsi da adolescenti e crescere insieme. Sasha è un personaggio che ho adorato sin da subito, racconta le sue vicende come se noi lettori fossimo una sorta di diario segreto o un amico a cui confidare ogni cosa. La sua storia si incastra con quella di Erika, un peperino di ragazza con la passione per il basket e dei nuovi amici con i quali non lega subito per via della sua corazza costruita a causa del bullismo subito da piccolo. La crescita di Sasha negli anni e la sua evoluzione mi sono piaciuti davvero molto e le sue vicende mi hanno lasciato incollata alle pagine sino alla fine. Se non fosse per il lavoro lo avrei letto tutto d’un fiato in un giorno, che dire…complimenti all’autrice! Soprattutto per la sua età, tanto di cappello, se scrivi così a 13 anni chissà da adulta. Mi aspetto grandi cose.