Sonata per soli notturni

di Francesco Chinaglia

€14.00

Francesco Chinaglia

SONATA PER SOLI NOTTURNI

ISBN 978-88-6867-451-9, pp. 160, prezzo di copertina € 14,00, Collana di poesia ISHTAR

 

Lo svolgimento della poesia di Francesco Chinaglia, che si trasforma col passare degli anni sempre più in una dicotomia tra amore o morte, trasuda di sensualità e passione da un lato e drammaticità ed epica dall’altro. La sua lirica possiede una vena carnale e un’altra spirituale, che la rendono molto rara nel panorama della poesia odierna, sia in termini di potenza immaginifica, sia di lirismo magico. Anche la visione di un universo che possa essere retto da una divinità zoroastriana sembra affascinare l’autore, tanto quanto il ricordo di un panteismo caro al mondo greco. In questa sua raccolta poetica si possono riconoscere influenze dei poètes maudits, della generacion del 98, Rainer Maria Rilke, Georg Trakl, Charles Bukowski, Thomas Eliot eccetera. Nonostante le vaste letture abbiano influenzato la poesia di Francesco Chinaglia, uno dei tratti distintivi della sua produzione rimane forse la spinta gnoseologica che trasforma i suoi versi in una costante ricerca del vero, anche e soprattutto oltre il fenomeno immediatamente esperibile. Attraverso le cose del mondo e l’umanità che lo attraversa, arriva a proclamare una modalità eternante dell’essere umano laddove scrive Sono invincibile e immortale perché negandomi non posso più risorgere.

 

Francesco Chinaglia è un uomo d’azienda che dopo trent’anni di lavoro e una carriera internazionale di successo, decide di prendersi qualche mese sabbatico e riscopre il piacere della lettura e della scrittura. Durante questo processo catartico, mentre cerca di mettere ordine nelle scartoffie accumulate in decine di traslochi, riappaiono in fondo alla libreria e quindi nella memoria personale del poeta, diversi scritti di un universo oramai dimenticato. Francesco Chinaglia pubblica ora questa sua prima antologia ma già negli anni ’80 è coinvolto come traduttore nel mondo della letteratura, traducendo le opere di Justo Jorge Padrón La visita del mare (La Meridiana, 1996) e I cerchi dell’inferno (Libera Università del Mediterraneo – Trapani, 1990); ha inoltre contatti con una serie di importanti premi letterari, dove incontra poeti come Rafael Alberti, Juan Octavio Prenz, Allen Ginsberg, Gregory Corso, Umberto Eco, Léopold Senghor che gli riconoscono il suo talento e lo aiutano a sviluppare la sua passione per la poesia. Di quel periodo sono anche le pubblicazioni di poesie proprie apparse su Revista Nacional de Cultura de Venezuela e le traduzioni dallo spagnolo all’italiano di tutta l’opera di Justo Jorge Padron, pubblicata a cura dell’Università di Trapani. Nel 1986 Francesco Chinaglia partecipa come traduttore a tre eventi internazionali di letteratura, quali il Premio Internazionale per la poesia a Firenze, il Premio Letterario di Mazzara del Vallo e il Festival della poesia di Struga (Albania).

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