Basir Ahang

Sogni di tregua

ISBN 978-88-6867-088-7, pp. 64, prezzo di copertina € 9,00, LE ZANZARE

 

Esule vagabondo / malinconico ma ardito / con un bagaglio di racconti di guerra e dolore, così si descrive in una delle sue poesie Basir, rifugiato politico in Italia da alcuni anni. Questi versi sono la sua vita e la strada che lo ha portato dall’Afghanistan al nostro paese, una strada lungo la quale il poeta lascia un canto d’amore verso il suo popolo, quello della minoranza Hazara, perseguitata sin dai tempi dell’Impero Ottomano, sì, perché l’arrivo dell’ISIS, che tanto ci viene propinato dai mass-media, è soltanto l’ultima piccola fetta di una ben più grande torta su cui i potenti ringhiano e sbavano. Poesia a tratti dolce e amara che arriva da una cultura di chi ancora parla e scrive il farsi. Spesso crediamo di sapere ormai tutto sull’Afghanistan, ma ci sbagliamo, basta leggere i versi di Basir per conoscere parte di ciò che non ci viene detto: di famiglie smembrate e divise; di Bamiyan, Kapisa e Kabul; di uomini donne e bambini obbligati ad offrire il proprio corpo al mare; di studenti assassinati; di persone schiavizzate; di persone che sognano come sogniamo noi; di bambini che nel silenzio generale muoiono anche nei nostri confini. E il sogno più grande è la libertà.

 

Basir Ahang è un poeta, giornalista e attivista per i diritti umani nato a Ghazni, in Afghanistan, nel 1984. Laureato all’Università di Kabul in “Storia e Letteratura persiana” con una tesi sulla poesia contemporanea dell’Afghanistan, ha iniziato la sua carriera scrivendo per diversi giornali locali, fondando e lavorando come produttore radiofonico per “Radio Malistan” e per molti altri mezzi di comunicazione locali a Kabul. Nel 2006 mentre si trovava in Afghanistan iniziò a collaborare con un giornalista del quotidiano “La Repubblica”. In quel periodo, il giornalista e fotografo, Gabriele Torsello, venne rapito dai Talebani nella provincia di Helmand. Basir Ahang è stato direttamente coinvolto nella liberazione del giornalista, ottenendo rapporti confidenziali da parte delle autorità dei talebani che detenevano Torsello. Egli ha avuto così modo di conoscere i nomi dei rapitori.  Dopo il rilascio di Torsello, è stato oggetto di minacce e intimidazioni da parte dei talebani e per questo costretto a fuggire dall’Afghanistan. Nel 2008 Basir ha ottenuto lo status di rifugiato politico in Italia dove tuttora studia e lavora. In Italia ha lavorato anche come interprete e mediatore culturale. Nel 2009 e nel 2010 ha svolto il primo di due viaggi in Grecia, con l’obiettivo di documentare la tragica situazione dei rifugiati. Il resoconto di questi viaggi è stato raccontato nel suo documentario “La Voce di Patrasso” e nella pubblicazione di molti articoli su siti online tra i quali Kabulpress.org, sito del quale è responsabile per la parte relativa ai diritti umani. Da anni si è occupato di diversi progetti rivolti a richiamare l’attenzione sulla situazione del suo popolo e soprattutto degli hazara, il terzo maggiore gruppo etnico in Afghanistan, a questo fine ha fondato assieme al giornalista Kamran Mir Hazar il sito www.hazarapeople.com. Quest’etnia è infatti da tempo immemorabile oggetto di discriminazioni e tentativi di pulizia etnica in Afghanistan e Pakistan. Basir Ahang ha anche collaborato con UHNCR (Agenzia della Nazioni Unite per i rifugiati). Tra i siti che hanno pubblicato i suoi articoli vanno annoverati Kabulpress, “BBC” Persian, Deutsche Welle, Al Jazeera, Radio Zamaneh e Frontiere News. In qualità di giornalista e attivista per i diritti umani Basir è stato inoltre candidato al premio “Images and Voices of Hope’s 2014” negli Stati Uniti. Basir Ahang si occupa anche di poesia e di cinema. In veste di attore ha recitato nel cortometraggio del regista Hazara Amin Wahidi “L’ospite” vincitore del premio Città di Venezia 2014, evento collaterale della Mostra Internazionale d’Arte cinematrografica. In veste di giornalista ha invece preso parte al documentario dei registi Razi e Soheila Mohebi “Afghanistan 2014”. Sue poesie sono state tradotte in italiano, in inglese e spagnolo. Nel 2014 ha partecipato al Festival Internazionale “Ottobre in Poesia” di Sassari, ottenendo il premio speciale della critica per una poesia in concorso. Basir è stato inoltre invitato a partecipare al festival internazionale di poesia di Medellin in Colombia che si terrà nel luglio del 2015.

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