Ruco Magnoli
Sharon soccorre
ISBN 978-88-6867-708-4, pp. 160, prezzo di copertina € 12,00, Collana di narrativa ANUNNAKI
Nella ventesima avventura di Sharon l’enigma si chiarisce alla Melusina, una tenuta di sua proprietà proditoriamente gestita da sua madre, che dietro il suo perbenismo è più spregiudicata di lui. In verità dire che si chiarisce è troppo, piuttosto in un certo senso si concentra, suggerendo faticosamente cosa cercare e dove. La ricerca è vertiginosa, e accompagnata dalla solita iperattività sessuale, ma si limita a circoscrivere sempre più gli interrogativi fino ad arrivare a un punto morto. E al punto morto si resterebbe se non intervenisse Tina, procurando una coincidenza risolutiva, un colpo di scena sorprendente quanto plausibile, che sembra dar ragione a un’affermazione di Giordano Bruno. Come al solito, è la fortuna che contribuisce fortemente ai successi investigativi di Sharon, che si può ritenere baciato in fronte da essa già nella sua vita quotidiana, con le sue donne e i suoi amici in riva al lago. Fortunato e in più giustiziere.
Ruco Magnoli è un’invenzione di Ruggero Campagnoli e Marco Maiocchi, già professori ordinari di Letteratura Francese e di Disegno Industriale, all’Università di Bologna e al Politecnico di Milano. In questo automa si sono uniti. Trascinati dalla loro abitudine alla collaborazione creativa, in un momento di noia estiva con Ruco Magnoli hanno inventato e iniziato a praticare il gioco dello scriptomontaggio chiamato Sharon. Lo scriptomontaggio Sharon è una giunzione di brani in ventidue mosse non concordate, ma emendabili nella mossa successiva, ognuna delle quali deve superare il decimo migliaio di battute seguente. Col tempo le regole di quantità, apertura e chiusura si sono assestate, e ora il bianco apre e il nero chiude (per una prima serie di venticinque volumi). Con l’aggiunta del riuso di materiale reperibile sul web, si perfeziona qui una parodia postmoderna e antimoderna della narrazione romanzesca, innestata sullo stereotipo poliziesco alla ricerca dell’irrealismo totale. Infatti i personaggi sono falsi o falsificati, gli avvenimenti strampalati, i giudizi fumosi, le opinioni fanfaluche, non c’è sostanzioso midollo.






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