Sharon parcheggia

di Ruco Magnoli

12.00

Ruco Magnoli

Sharon parcheggia

ISBN 978-88-6867-713-8, pp. 160, prezzo di copertina € 12,00, Collana di narrativa ANUNNAKI

 

Dopo questa venticinquesima e ultima indagine, che è inutile riassumere, basta leggerla, Sharon, sopravvissuto al dito di Olympia, sposò Carlotta, e i Coriandolesi cantarono:

 

Scendi propizia dall’ardente sfera

ove tu brilli a i fortunati amanti,

figlia del mar, che co’ tuoi lumi santi

spesso rallegri ancor Pafo e Citera.

     Vieni e corona il caldo amor, la intera

fede di queste due alme costanti.

non sai quanti sospir sparsero e quanti

nel desiar questa beata sera?

     Profano già de li uomini consiglio

non è il bel nodo. Ah! di sua man, gioconda

madre, lo strinse il tuo celeste figlio.

     Vieni e t’assidi su la destra sponda

del talamo felice: e, dal bel ciglio

versando i dolci rai, l’ardi e feconda.

 

Nel contempo, lo scriptomontaggio, dopo un lungo collaudo, si era dimostrato pienamente funzionante, e non c’era nulla da aggiungere.

 

Ruco Magnoli è un’invenzione di Ruggero Campagnoli e Marco Maiocchi, già professori ordinari di Letteratura Francese e di Disegno Industriale, all’Università di Bologna e al Politecnico di Milano. In questo automa si sono uniti. Trascinati dalla loro abitudine alla collaborazione creativa, in un momento di noia estiva con Ruco Magnoli hanno inventato e iniziato a praticare il gioco dello scriptomontaggio chiamato Sharon. Lo scriptomontaggio Sharon è una giunzione di brani in ventidue mosse non concordate, ma emendabili nella mossa successiva, ognuna delle quali deve superare il decimo migliaio di battute seguente. Col tempo le regole di quantità, apertura e chiusura si sono assestate, e ora il bianco apre e il nero chiude (per una prima serie di venticinque volumi). Con l’aggiunta del riuso di materiale reperibile sul web, si perfeziona qui una parodia postmoderna e antimoderna della narrazione romanzesca, innestata sullo stereotipo poliziesco alla ricerca dell’irrealismo totale. Infatti i personaggi sono falsi o falsificati, gli avvenimenti strampalati, i giudizi fumosi, le opinioni fanfaluche, non c’è sostanzioso midollo.

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