Ruco Magnoli
Sharon ispeziona
ISBN 978-88-6867-707-7, pp. 160, prezzo di copertina € 12,00, Collana di narrativa ANUNNAKI
Oscillando fra Pikachou e Eddie Constantine, o fra Who Framed Roger Rabbit e Old Boy, o fra Phoebe Zeit-geist e Jessica Fletcher, Lucrezio Fantasima riesce a schivare le cloache del buonismo progressista, laico o confessionale, e approda alla diciannovesima indagine. Si trova così in un ginepraio particolarmente intricato, dove si muovono coppie di gemelli impossibili da distinguere. Per giorni non riuscirà a venirne a capo, trastullandosi nel frattempo con le sue intense attività sessuali e le sue citazioni erudite, finché, all’ultimo minuto, un formaggiaio non gli fornirà la chiave. Una storia che sembra scritta dall’Intelligenza Artificiale, con la quale le memorie di Sharon sono effettivamente in concorrenza. Ma intanto la vita continua, e Sharon si confronta con la gelosia provocata in lui da un giovane carabiniere agli ordini di Carlotta. Giusta punizione del suo maschilismo poligamico.
Ruco Magnoli è un’invenzione di Ruggero Campagnoli e Marco Maiocchi, già professori ordinari di Letteratura Francese e di Disegno Industriale, all’Università di Bologna e al Politecnico di Milano. In questo automa si sono uniti. Trascinati dalla loro abitudine alla collaborazione creativa, in un momento di noia estiva con Ruco Magnoli hanno inventato e iniziato a praticare il gioco dello scriptomontaggio chiamato Sharon. Lo scriptomontaggio Sharon è una giunzione di brani in ventidue mosse non concordate, ma emendabili nella mossa successiva, ognuna delle quali deve superare il decimo migliaio di battute seguente. Col tempo le regole di quantità, apertura e chiusura si sono assestate, e ora il bianco apre e il nero chiude (per una prima serie di venticinque volumi). Con l’aggiunta del riuso di materiale reperibile sul web, si perfeziona qui una parodia postmoderna e antimoderna della narrazione romanzesca, innestata sullo stereotipo poliziesco alla ricerca dell’irrealismo totale. Infatti i personaggi sono falsi o falsificati, gli avvenimenti strampalati, i giudizi fumosi, le opinioni fanfaluche, non c’è sostanzioso midollo.






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