Scorie di vita – Racconti senza trama

di Claudio Fraccari

€15.00

Claudio Fraccari

Scorie di vita

Racconti senza trama

ISBN 978-88-6867-757-2, pp. 176, prezzo di copertina € 15,00, Collana di narrativa ANUNNAKI

 

Sono frammenti di racconti, il cui intreccio, appena imbastito, non possiede sviluppo. Di conseguenza, anche se vi compare qualche elemento deittico (di tempo, di luogo), rimane vaga o minima la definizione dei personaggi, che magari hanno un nome ma un’identità troppo labile. O è piuttosto il contrario: possiedono l’identità (morale, esistenziale), pur in assenza di onomastica. Alcune di queste tracce potrebbero forse articolarsi in una narrazione vera e propria. Ma, qui e ora, non interessa che il germe. Come risponde il postino in uno di questi bozzoli, alla domanda se abbia portato della posta importante: “No. Non io. Non questa volta”.

 

Claudio Fraccari ha manifestato precocemente l’esecrabile vizio di scrivere – da scolaro, studente, studioso. Le attività successive (insegnante, pubblicista, critico, saggista) hanno fatto di quel vizio all’incirca un mestiere. Tuttavia, da cultore di lettere e arti, non poteva sfuggire all’orbita della scrittura creativa: ecco dunque gli aforismi di Nittalopia (Gilgamesh, 2018) o di Punctum (Gilgamesh, 2022), la commedia in prosa Le spine della rosa, (Gilgamesh, 2020), le poesie di Festen (Gilgamesh, 2023). Ora, una raccolta di “racconti senza trama”; domani, chissà.

2 recensioni per Scorie di vita – Racconti senza trama

  1. Valutato 5 su 5

    Gaetano –

    L’autore ha una padronanza incredibile del linguaggio, e riesce a trasmettere emozioni e pensieri con una precisione disarmante. Assolutamente da non perdere.

  2. Valutato 5 su 5

    Giovannella Gattini –

    In Scorie di vita, racconti senza trama, Claudio Fraccari, docente in un Liceo di Mantova, saggista, critico cinematografico e autore di opere letterarie e teatrali raccoglie alcuni suoi scritti inediti.
    Le scorie, richiamate dal titolo, sono racconti, bozzetti, incipit di romanzi o di opere teatrali che solo in alcuni casi hanno visto la luce. Per la maggior parte, sono scritti allo stato embrionale curati nel linguaggio, con il suo stile inconfondibile e avvincente, ma congelati in attesa di opportunità successive.
    I racconti sono in parte del periodo precedente il 2000 ed in parte successivi, ciò che li accomuna è l’aura di mistero che li circonda. Non ci sono protagonisti o altri personaggi noti, ma ugualmente le poche pagine di cui sono composti creano una sorta di fascinazione che rende piacevole la lettura.
    Tra i due blocchi ci sono quadretti scritti tra l’l’84 e l’85, Lo Specchio, La Sedia, Il Libro, Il Binocolo che avrebbero dovuto essere parte di un’opera teatrale dal titolo Oggetti, rimasta incompiuta.
    Il Postino è la rielaborazione di un brano di un’opera precedente, mentre non è mai nato il romanzo il cui incipit è La casa Vuota.
    Nel fosco del bosco del 2018 ha accompagnato gli scatti fotografici in bianco e nero di un fotografo.

    Suicidio involontario è tratto e rielaborato dallo spettacolo teatrale Te la fo, Nando

    e La terra è tonda dallo spettacolo Maledetto Copernico.

    Giasone, Ulisse, Amleto, Don Chisciotte, Robinson, Pinocchio, Bogart sono stati pensati e scritti per l’opera teatrale rimasta incompiuta Personaggi in cerca di un altro autore.
    Le Scorie sono dunque embrioni di racconti, libri, opere teatrali e rappresentano momenti e tempi diversi dell’autore che ha voluto con questo libro sottrarli all’oblio e affidarli ad un Editore che desse loro vita e autonomia nel panorama letterario.

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