Stefano Prandini
Quasi una vita – Poesie 1981 – 2025
ISBN 978-88-6867-836-4, pp. 112, prezzo di copertina € 15,00, Collana di poesia ISHTAR
In questa raccolta non si cerca la posa; la voce entra piuttosto nel quotidiano e lo prende sul serio. Non come semplice scenario, ma come materia viva che porta addosso il tempo. Le stanze e le strade, i margini della città, la luce che indurisce le cose, gli oggetti che restano quando qualcuno se n’è andato. Tutto sembra normale, e invece da lì comincia a muoversi la memoria, con il suo attrito, con la sua capacità di riaprire ciò che si credeva archiviato. Si attraversano anni e stagioni, si sente una perdita che non diventa mai melodramma, e insieme un amore che non promette riparo, ma regge, ostinato, nel punto più scoperto.
Una lingua misurata, quella di Prandini, vigile, capace di durezza senza crudeltà; non spiega, non commenta, lascia che siano le immagini a portare il peso e a consegnarne il senso.
Quasi una vita riunisce testi scritti in un lungo arco di tempo, tra il 1981 e il 2025, selezionando poesie già edite nelle raccolte precedenti e aggiungendo una sezione di inediti. Ne esce un verso che si rifà al reale, capace di nominarlo senza abbellirlo e senza arretrare, perché la poesia serve ancora a questo, a guardare in faccia la realtà senza distoglierne lo sguardo.
Stefano Prandini è nato nel 1963 a Mantova, risiede a Sabbioneta e insegna Storia e Filosofia nel Liceo di Casalmaggiore. È stato Presidente dell’Azienda di Promozione Turistica del Mantovano ed è attivo nel territorio nell’organizzazione di eventi culturali. Impegnato da tempo nel campo politico e civile, ha curato insieme a Claudio Meneghetti il libro-inchiesta Mafie all’ombra del Torrazzo (2014). Ha pubblicato le raccolte poetiche Monodia crepuscolare (1998), Eclisse (2005), Primum vivere (2012) e, con Gilgamesh Edizioni, Il sale della terra (2019).







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