Bruno Binggeli
PRIMUM MOBILE
IL VIAGGIO DANTESCO E LA COSMOLOGIA MODERNA
ISBN 978-88-6867-760-2 pp. 512, prezzo di copertina € 25,00, Collana di saggistica ENKI
Prendendo le mosse da una riflessione morfologica, Primum Mobile mostra, in modo convincente, come l’affascinante viaggio ultraterreno di Dante nel Paradiso risuoni profondamente nelle moderne teorie cosmologiche e cosmogoniche. Attraverso stupefacenti parallelismi tra il Medioevo e l’era contemporanea, l’autore ci invita a considerare i limiti della conoscenza scientifica con uno sguardo nuovo, che unisce l’osservazione oggettiva al profondo simbolismo interiore.
Con un’analisi che rivisita la visione medievale di un cosmo sferico, Binggeli pone il Big Bang come il limite estremo di questo universo, parallelo al Primum Mobile dantesco, motore ultimo del creato. Le analogie si moltiplicano, ad esempio tra angeli e fotoni, tra Inferno e buco nero, in un dialogo costante tra scienza e spiritualità.
Questo saggio intende portare alla luce la ricca simbologia psicologica e spirituale che permea l’astrofisica moderna, non per opporsi alla scienza, ma per arricchirla. In tal modo, l’opera si colloca nel solco tracciato da testi come Il Tao della fisica di Fritjof Capra, ma, a differenza di questo – che si concentra sul pensiero orientale – il saggio di Binggeli volge lo sguardo alle tradizioni occidentali, cristiane ed ermetiche; e la poesia grandiosa di Dante diviene il catalizzatore di tale esplorazione.
Originariamente pubblicato in tedesco nel 2006 e accolto con entusiasmo da critica e pubblico, Primum Mobile viene presentato oggi al pubblico italiano in una versione ampliata.
Qualcuno giudicherà folle l’approccio di Binggeli, ma molti – speriamo – vedranno nel Primum Mobile di Binggeli una pietra miliare al crocevia fra scienze naturali e scienze della cultura. (M. Meller, Deutschlandradio, gen. 2007)
Bruno Binggeli, nato in Svizzera nel 1953, è professore emerito di astronomia all’università di Basilea, ed è specializzato nella ricerca sulle galassie. Ha lavorato per diversi anni presso gli osservatori della California e del Cile. Nel 1988 si è trasferito con la famiglia a Firenze dove, in qualità di ospite scientifico, ha svolto attività di ricerca presso l’Osservatorio Astrofisico di Arcetri. Qui ha cominciato i suoi studi sulla Divina Commedia e sui reconditi rapporti fra quest’opera e l’astrofisica moderna. Dalla pubblicazione di Primum Mobile Binggeli continua a operare in diverse attività interdisciplinari.






mini_land –
Il Dante che non ti aspetti
Il saggio ci offre un Dante diverso, un Dante che dialoga con la fisica quantistica e la cosmologia moderna. Un approccio innovativo che rende giustizia alla grandezza del poeta fiorentino, facendoci riscoprire la sua opera sotto una luce completamente nuova.
Debora –
Scienza e fede in perfetta armonia
“Primum Mobile” trova un perfetto equilibrio tra scienza e fede, dimostrando come queste due dimensioni possano arricchirsi a vicenda. L’autore ci regala una visione del mondo che è tanto razionale quanto spirituale.
Laura –
Questo saggio rappresenta un’esperienza unica: Binggeli unisce scienza e letteratura con una maestria che raramente si trova. “Primum Mobile” è un capolavoro che merita di essere letto e riletto, capace di arricchire chiunque lo affronti.
Manuela –
Una lettura illuminante per chiunque voglia capire come il pensiero medievale possa ancora influenzare la nostra visione moderna del cosmo. Binggeli offre un’analisi brillante e profondamente arricchente.