Eugenio Novara
Non toccate la casa rossa
ISBN 978-88-6867-790-9, pp. 208, prezzo di copertina € 18,00, Collana di narrativa ANUNNAKI
Molto più di un thriller, questo romanzo è una seduta di consiglio comunale che assume i connotati di un incubo. È una bomba d’acqua, un blackout, un fulmine su un rudere infestato — ma anche una comunità che inciampa nei propri fantasmi, veri o presunti.
A Cortenova, paesino della Valsassina, si decide finalmente di recuperare la villa De Vecchi, detta Casa Rossa, un tempo dimora nobiliare, oggi spettrale rovina carica di sinistre leggende. Il progetto è ambizioso. I fondi ci sono. Il consiglio è unanime. Tutto fila… fino a quando non cominciano gli “avvertimenti”.
Un vecchio professore, una congrega di vegliarde informaticamente agguerrite, articoli di giornale, video di ghost hunters e registrazioni inquietanti: il fronte del no si organizza.
E se i fantasmi esistessero davvero? Quando due giovani tecnici addetti al progetto della villa spariscono, qualcuno lo pensa. Ma autori di crimini non sono mai i fantasmi: sempre persone in carne e ossa.
Ironico, pungente, intelligentemente visionario, l’autore costruisce un romanzo corale in cui la provincia italiana si fa specchio di superstizioni, ambizioni e paure collettive. Un mistero avvolto nella burocrazia, nella pioggia — e in qualcosa che forse non è solo leggenda.
Eugenio Novara è nato nel 1948 nell’Insubria operosa, figlio di genitori meridionali: un incontro tra Lombardia, Sicilia e Campania che segnerà il suo sguardo narrativo. Laureato in ingegneria civile al Politecnico di Milano, ha vissuto la sua vita tra numeri e parole. Oggi abita con la moglie – sua prima lettrice – sulle sponde del Naviglio Grande, dove si dedica alla scrittura. Poeta pluripremiato, anche in dialetto milanese, è autore di racconti storici e romanzi. Due i titoli già pubblicati e premiati: Gray Toy e Tra le mimose di Cervo, due quelli in uscita: La staffetta della vita e Rebecca, rivale invisibile. Non toccate la Casa Rossa è il suo giallo più visionario.






Roberto –
La prosa è curatissima, ironica, elegante. Eugenio Novara ha una voce inconfondibile. Nessuna frase è lasciata al caso. Una vera gioia per chi ama la buona letteratura e non si accontenta di trame precotte.
Raffaele Gisonna –
Un’opera che merita lo schermo.
Questo romanzo sembra fatto per diventare una miniserie TV. Ha tutto: trama solida, personaggi forti, ritmo, ironia, atmosfera. Se vi piacciono le storie alla “Smetto quando voglio” o “Boris”, ma con un tocco sovrannaturale, vi innamorerete.
Anastasia –
Niente detective in impermeabile o commissari disillusi: qui l’indagine è collettiva, ironica, popolare. Ma c’è tensione vera, che sale sottopelle. E c’è stile. Un thriller d’autore che non si prende troppo sul serio – ed è proprio questo il bello.
Antonio M. –
Giallo? Thriller? Ghost story? Commedia all’italiana? “Non toccate la casa rossa” è tutto questo insieme. Un’opera ibrida e riuscitissima, dove si ride e si trema. E si pensa. Novara ha una voce originale, da tenere d’occhio.
Katy –
Un romanzo geniale, dove il thriller incontra la satira di provincia. La “Casa rossa” è solo l’inizio: è tutto il meccanismo sociale, amministrativo e umano a evocare il mistero e il grottesco. Mi sono ritrovato a ridere… e a tremare di paura. Consigliatissimo.
Angela Gargiulo –
Un piccolo comune, una villa infestata e una comunità divisa tra superstizione e progresso. L’autore dipinge un affresco suggestivo, in cui l’atmosfera conta quanto la trama. Una lettura avvolgente, a tratti ipnotica. Da leggere con la luce accesa. Consiglio!
Marisa –
L’Italia dei piccoli comuni, delle riunioni comunali, dei caffè corretti e delle paure antiche. Il romanzo fotografa una realtà che conosciamo bene, ma la trasforma in qualcosa di letterario e avvincente. Un piccolo capolavoro di osservazione.