Non sarà che un attimo (No será más que un instante)

di Luciana Bianchera

€12.00

Luciana Bianchera

Non sarà che un attimo (No será más que un instante)

ISBN 978-88-6867-785-5, pp. 128, prezzo di copertina € 12,00, Collana di poesia ISHTAR

Prefazione di Ruben Bag

 

È come immergersi in uno specchio d’acqua che riflette due cieli: quello della lingua italiana e quello della lingua spagnola. Un abitare in due orizzonti, con una sensibilità che scorre libera come un vento caldo fra le pieghe di ogni poesia. A colpire, fin dal primo verso, è l’intima fusione tra paesaggi domestici e spazi sognati: c’è un bosco d’infanzia, un mare viola, una piazza straniera, un caffè aperto all’alba. Tutto sembra dialogare dentro un tempo infinito, eppure fragile, quasi sul punto di sgretolarsi sotto i passi di un viaggiatore.

Le immagini si spalancano e poi si richiudono in attimi fulminei: un cappello che non appartiene, un riccio fra le mani, panchine fiorite e notti febbrili. La composizione attraversa questi territori, in cui memorie e sogni si confondono, mentre i versi – a tratti brevissimi, quasi respiri spezzati – offrono un senso di contemplazione assorta. Ogni poesia si carica di una delicatezza malinconica che, nel suo pudore, rivela l’impronta di un vissuto intenso.

La scelta del bilinguismo potenzia questo senso di cammino interiore: come se l’anima stessa fosse costretta a migrare di continuo fra parole italiane e parole spagnole, in cerca di una mappa sentimentale che possa accogliere entrambe le radici. I versi sembrano confluire verso un unico fiume emotivo, costellato da temi ricorrenti: l’attesa, l’inquietudine, la memoria di un amore che sfuma, il desiderio di cogliere un istante prima che si dissolva.

C’è una verticalità lirica in questi testi, una tensione per cui ogni dettaglio, anche il più comune – un viale, un fiore, il ricordo di una terrazza condivisa – si fa simbolo di un passaggio essenziale, un lampo di vita che ci chiama alla veglia. Uno scavo dentro la mancanza, e allo stesso tempo uno scatto verso squarci di luce, attimi di gioia inaspettata che affiorano e scompaiono.

Un attraversamento silenzioso: parole-dedica rivolte a un altrove che coincide con il domani, con l’assenza, con la memoria di chi abbiamo amato. Sospesa fra lievità e frammento, la raccolta sembra dirci che ogni paesaggio è un invito a sostare, a ricordare, a trattenerci almeno un istante in quell’abbraccio di luce e ombra. In fondo, “non sarà che un attimo” – eppure l’emozione che resta, vibrante, è destinata a durare.

 

Luciana Bianchera è formatrice, docente universitaria, supervisore e counselor psicoanalitico. Debutta nel primo volume della collana Corte dei Poeti di Gilgamesh Edizioni con la silloge L’arte dell’affanno in cui danzano memoria, riflessione e speranza. I versi si fanno eco di un’esplosione di contrasti. Si snodano in un dedalo dove si intrecciano l’amore per la madre, l’evocazione del padre, la dolìa per la perdita di amici, la ripresa dei disamori, i ricordi dell’infanzia, dei viaggi di scoperta. In questo vortice la vita sfugge a ogni ordine di pensiero sperimentato, lasciando i desideri nell’ombrosa lucentezza dell’ignoto.
Con Gilgamesh Edizioni ha precedentemente pubblicato le sillogi Il minuto rotondo (2023) e Quasi il posto, quasi il tempo (2024).

 

Ruben Bag, psicoterapeuta e psicosociologo, è dottore in Scienze dell’Educazione all’Università di Parigi 8. È stato professore universitario di scienze sociali in Argentina, Messico e Francia. Ha creato l’approccio e il metodo Contact for Creativity per lo sviluppo umano e sociale.

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