Nel paese dei ciechi

di Herbert George Wells

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Herbert George Wells

Nel paese dei ciechi (Illustrato)

ISBN 978-88-6867-878-4, pp. 76, prezzo di copertina € 12,00, Collana di narrativa classica GEŠTINANNA

 

 «Nel paese dei ciechi, chi ha un occhio solo è re.»

Ma se fosse esattamente il contrario?

Quando Nunez precipita durante una spedizione sulle Ande, sopravvive miracolosamente alla caduta e raggiunge una valle rimasta isolata dal resto del mondo per generazioni.

È il leggendario Paese dei ciechi.

Qui nessuno possiede la vista. Ma quella che Nunez immagina come una comunità indifesa ha costruito un mondo perfettamente adattato alla propria condizione: sentieri, case, lavoro, relazioni, credenze e perfino un diverso modo di concepire la realtà. I suoi abitanti si orientano con una precisione sorprendente, ascoltano ciò che lui non sa udire e percepiscono ciò che lui non sa sentire.

Convinto che vedere lo renderà naturalmente superiore, Nunez scoprirà invece qualcosa di molto più inquietante: in un mondo dove nessuno conosce la vista, è lui a essere considerato imperfetto.

E quando nella sua vita entrerà Medina-saroté, la giovane donna cieca di cui si innamora, ciò che sembrava soltanto uno straordinario paradosso diventerà una scelta capace di mettere in discussione identità, amore, libertà e perfino il significato stesso della parola vedere.

Con Nel paese dei ciechi, H. G. Wells costruisce una delle sue storie più folgoranti: racconto d’avventura, parabola filosofica e riflessione sul conformismo, sulla percezione e sulla presunzione di possedere una verità semplicemente perché siamo in grado di vederla.

Questa edizione presenta la versione profondamente revisionata dallo stesso Wells nel 1939, e non la più antica redazione con cui il racconto è spesso conosciuto. Una riscrittura che amplia e trasforma soprattutto la parte conclusiva della vicenda, conducendola verso un esito più complesso, drammatico e sorprendente. Il testo dell’edizione identifica espressamente questa redazione come «Versione revisionata dall’autore del 1939».

Un classico visionario in edizione illustrata, per riscoprire Wells attraverso la forma definitiva che volle dare a una delle sue storie più celebri.

Perché forse la vera domanda non è se siamo capaci di vedere.

È quanto siamo disposti a mettere in dubbio ciò che vediamo.

Herbert George Wells (Bromley, 1866 – Londra, 1946) è stato uno dei grandi scrittori inglesi tra Ottocento e Novecento e uno dei padri della moderna narrativa fantascientifica. Dopo studi scientifici, si dedicò alla letteratura, raggiungendo fama internazionale con opere come La macchina del tempo, L’isola del dottor Moreau, L’uomo invisibile e La guerra dei mondi. Nei suoi romanzi e racconti l’immaginazione fantastica diventa spesso strumento per interrogare la società, il progresso, la scienza e le convinzioni dell’uomo. Autore prolifico, fu anche saggista, storico e osservatore critico del proprio tempo. Nel 1939 tornò su Nel paese dei ciechi, rielaborandolo profondamente e dandogli la forma definitiva proposta in questa edizione.

8 recensioni per Nel paese dei ciechi

  1. Valutato 5 su 5

    Roberto –

    Un’avventura nelle Ande che diventa qualcos’altro

    L’inizio ha tutta la forza di un grande racconto d’avventura: montagne, neve, una caduta apparentemente mortale e una valle perduta nel cuore delle Ande. Poi Wells cambia completamente le regole del gioco e l’avventura fisica diventa anche una sfida mentale. Bellissimo il senso di isolamento della valle e molto efficace la progressiva scoperta del suo mondo.

  2. Valutato 5 su 5

    Amelia Francesca D’Apice –

    Quel finale su Medina-saroté vale da solo la lettura!!!

    La conclusione mi è rimasta addosso soprattutto per Medina-saroté. Dopo tutto quello che è accaduto, il suo rapporto con la vista non diventa improvvisamente il nostro. È una scelta narrativa molto più interessante di una conversione rassicurante al mondo dei vedenti. Wells lascia il lettore davanti a due modi diversi di percepire la realtà senza cancellarne uno per far vincere l’altro. Consiglio!

  3. Valutato 5 su 5

    Luca Gandolfi –

    Breve, ma contiene un romanzo intero

    È uno di quei testi che dimostrano quanto sia relativa la lunghezza di un libro. In poche pagine ci sono avventura, costruzione di un mondo, scontro culturale, ironia, amore, dramma e una quantità sorprendente di idee. Non c’è quasi nulla di superfluo. Una lettura breve che continua a lavorare nella testa molto più a lungo.

  4. Valutato 5 su 5

    Giovanni Perboni –

    Un capolavoro di riflessione e maestria narrativa

    Un classico intramontabile che fa riflettere profondamente sul concetto di percezione e diversa prospettiva. La scrittura di Wells è coinvolgente, fluida e sempre capace di creare un’atmosfera unica. Lettura consigliata e stimolante dall’inizio alla fine.

  5. Valutato 5 su 5

    Elisa Asinari –

    Medina-saroté dà al racconto un’altra profondità

    Quando entra davvero in scena Medina-saroté, la storia cambia. Non è semplicemente “la ragazza di cui il protagonista si innamora”: attraverso di lei la differenza fra il mondo di Nunez e quello dei ciechi diventa personale e dolorosa. Il rapporto fra i due rende molto più complesso il tema della vista, perché a quel punto non si tratta più soltanto di avere ragione, ma di amare qualcuno che percepisce la realtà in modo radicalmente diverso.

  6. Valutato 5 su 5

    Francesco Lupari –

    Riscoperta di “Nel paese dei ciechi”

    La ragione principale per cui ho scelto questa edizione è che contiene la versione che Wells revisionò nel 1939 e non soltanto la redazione più antica normalmente ristampata. La differenza è importante perché questa forma del racconto sviluppa molto di più la vicenda e porta la storia verso un finale ampio e drammatico. Per chi conosce già Nel paese dei ciechi è quasi una riscoperta.

  7. Valutato 5 su 5

    Davide Boeri –

    Quando la normalità diventa una malattia

    Il passaggio più inquietante per me è quello in cui gli occhi di Nunez vengono considerati un difetto da correggere. È un capovolgimento perfetto: ciò che nel nostro mondo rappresenta una facoltà fondamentale, in quella società è un’anomalia. Wells riesce a rendere inquietante non la crudeltà di individui malvagi, ma la tranquilla sicurezza di persone convinte di sapere che cosa sia normale.

  8. Valutato 5 su 5

    Roberta De Stefani –

    Le certezze cambiano continuamente di posto

    All’inizio è facilissimo stare dalla parte di Nunez e pensare che i ciechi siano semplicemente incapaci di capire. Poi Wells mostra quanto quella società sia efficiente e quanto Nunez stesso sia goffo nel loro ambiente. Più avanti le posizioni cambiano ancora. Ho apprezzato molto il fatto che il racconto non si lasci ridurre a una morale semplicistica.

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