Moby Dick di Herman Melville

€18.00

Herman Melville

Moby Dick

ISBN 978-88-6867-601-8, pp. 592, prezzo di copertina € 15,00, Collana di narrativa classica GEŠTINANNA

 

Il capolavoro di Herman Melville, una delle più grandi opere nella storia della letteratura…

Oltre un secolo e mezzo dopo la sua pubblicazione, Moby Dick è ancora un indiscusso classico della letteratura mondiale.

È la storia inquietante e avvincente di un pazzo che persegue una guerra empia contro un’enorme e sacra creatura, pericolosa e inconoscibile, come il mare stesso.

Ma più che un semplice romanzo di avventura, più che un’enciclopedia di tradizioni e leggende sulla pesca e sul mare, Moby Dick è un lucido commento sociale, affascinante e fondamentale, popolato dai maggiori e indimenticabili personaggi della letteratura.

Moby Dick, ovvero l’epopea marittima di Melville, è una pietra angolare della narrativa, un capolavoro che vi farà vivere quella sensazione contrastante e complementare dell’essere uomo capace di compiere azioni temerarie e dell’essere al contempo in balia di forze indomabili e soverchianti.

Leggendolo, fisserete anche voi i flutti di un mare in tempesta e sarete sospinti dalle correnti, nel tentativo titanico di squarciare il velo che avvolge di mistero l’esistenza e il nostro essere nel mondo e nella natura.

Un libro che tutti almeno una volta nella vita dovrebbero leggere.

La traduzione proposta qui è quella di Cesare Pavese del 1950, un vero gioiello.

3 recensioni per Moby Dick di Herman Melville

  1. Valutato 5 su 5

    Paolo Pisanu –

    Un’opera grandiosa, romanzo di avventura, vera enciclopedia sulla baleneria e sugli usi della marineria del secolo scorso. Non dimentichiamoci l’incipit, forse il più famoso di sempre “chiamatemi Ismaele”. Un libro che attraversa mari del tempo ed arriva a noi ancora pieno di avventura, una potente allegoria sull’animo umano. Non vi dimenticherete mai i personaggi, vividi ed umani. La traduzione poi, è una vera opera letteraria di per se stessa. Un libro da non perdere!

  2. Valutato 5 su 5

    Laura Pulliero –

    CAPOLAVORO Ci sono libri da leggere perché “devi”, e libri da leggere perché “vuoi”…poi ci sono libri che non abbandoneresti mai, anzi, che rileggi volentieri periodicamente e che ti danno emozioni sempre diverse e nuove: questo è ciò che mi capita con Moby Dick!

  3. Valutato 5 su 5

    Prof. Renato Massa –

    Nella prefazione della sua ottima traduzione dell’opera di Herman Melville, Cesare Pavese ci ricorda che il Melville si imbarcò in gioventù su navi baleniere per ben quattro anni prima di ritornare nella natia New York cambiando radicalmente vita e diventando un modesto impiegato che di tutto si sarebbe occupato fuorchè di balene. Le competenze acquisite negli anni di ingaggio gli valsero tuttavia a scrivere un romanzo del tutto fuori dall’ordinario che sicuramente ha anche notevoli pregi letterari ma che, a mio parere, è importante soprattutto come testimonianza di una epopea eroica e al tempo stesso terribile nella quale un pugno di uomini forti e coraggiosi sfidarono quotidianamente la morte e ridussero al lumicino le popolazioni oceaniche dei maggiori cetacei per un guadagno modesto e incerto. Melville ci racconta tutto ciò che ha appreso della loro vita, dalla lunghezza delle loro peregrinazioni per gli oceani di tutto il mondo fino alle modalità usate per preparare le armi usate per affrontarli e poi per cacciarli, sezionarli e conservarne i prodotti estratti per farne commercio. Fieri della loro pericolosa attività, questi uomini, compreso lo stesso Melville, perdono di vista persino gli avvertimenti dei naturalisti e non soltanto insistono a catalogare le balene tra i pesci ma sostengono anche che, a differenza di ciò che è già avvenuto per i grandi animali terrestri, per esempio i bisonti, le balene non scompariranno a causa della caccia, anche se riconosce che a metà del secolo diciannovesimo, il loro numero è già molto calato. A parte queste sciocchezze (che tuttavia riflettono le credenze popolari del tempo), la parte documentaria del libro è certamente utilissima per lo storico e quella strettamente letteraria e narrativa è certamente degna di nota, come lo stesso, ben qualificato traduttore italiano non manca di notare. Oggi, cessati i massacri dei cetacei e le sofferenze degli uomini di mare e delle loro famiglie, rimangono non poche domande inquietanti per il futuro di questo nostro meraviglioso pianeta e la tragica conclusione della folle ricerca del capitano Achab ci suona come un solenne avvertimento.

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