Fausto Bertolini
L’ultimo amore di Casanova
ISBN 978-88-6867-564-6, pp. 144, prezzo di copertina € 14,00, Collana di narrativa ANUNNAKI
Giacomo Casanova è un nome che parla da sé. Il dongiovanni veneziano nel corso della sua vita ha sedotto molte donne: regine e principesse, cantanti e attrici, dame di alto bordo e persino – si dice – suore. Quando, ormai anziano e segnato dalla malattia, si ritira nella biblioteca di Dux per concludere la sua personale traduzione dell’Iliade, ecco che, però, dal nulla gli appare un’altra donna, una dama misteriosa di cui, come suo solito, si innamora.
Casanova viene descritto nelle lunghe, ultime e simboliche notti della sua vita. E la visione di questa donna e il ricordo degli inseguimenti notturni e delle brevi conversazioni avute con lei rappresentano lo spunto che permette al libertino veneziano di iniziare a raccontare (o, forse, sarebbe meglio dire confessare) le sue memorie a un frate domenicano, padre Metz.
Con la solita sagacia narrativa e secondo un’ottica romanzata, l’autore imbastisce una storia coinvolgente e intrigante basata su eventi storicamente accaduti e riprende i fatti descritti nella Histoire de ma vie, ultimo atto narcisistico di Giacomo Casanova e grande affresco di quel secolo dei Lumi che mai come nessun altro è stato percorso da stregoni, ciarlatani, negromanti, alchimisti, libertini, avventurieri.






Laura Lattanzi –
ho letto il libro e l’ho trovato molto bello ed intrigante. La trama insieme alle descrizioni dei luoghi e dei personaggi conosciuti dallo stesso Casanova, fa sì che il lettore, sia in qualche modo partecipe della storia, come se anche lui stesse nella stessa stanza insieme al frate ad ascoltare le sue ultime confessioni.
Danilo Minello –
Un piccolo romanzo in fatto di pagine da leggere, ma un grande romanzo se si analizza la meticolosità della ricerca storica per portare a noi un personaggio tanto conosciuto ma mai così vero e intimo prima d’ora, con i suoi difetti, le sue contraddizioni e le sue paure: quello che ci viene descritto è un personaggio così diverso dal donnaiolo incallito e spericolato che siamo abituati a immaginare, poichè più religioso, caustico e insicuro. Usando l’espediente di una confessione in età avanzata, l’autore dispiega davanti ai nostri occhi tutta la vita del famoso viveur e ci fornisce un quadro completo non solo delle avventure e delle passioni giovanili, ma anche dell’amore in tarda età e delle insicurezze che può portare, il tutto con uno stile di scrittura minuzioso e assolutamente incalzante.
Angela Barbieri –
Il testo è scorrevole e ben scritto. Ha la capacità di traferirti fisicamente nell’epoca del romanzo, sebbene non si serva di descrizioni e richiami storici, riesce a farlo semplicemente con la voce narrante del protagonista.
L’anima del libro è inizialmente avvolta in un alone di mistero che solo alla fine verrà svelato, lasciando il lettore incollato fino all’ultima riga.
Daniela Bocci –
Forse siamo noi sotto quel mantello, dietro la veletta della bauta. Noi curiosi, gelosi, pietosi e invidiosi di un uomo che ha fatto della sua vita un palcoscenico. Giocatore d’azzardo, amatore, mago, nobile e scroccone. Solo all’ultimo atto, all’ultima mano di carte cediamo il posto a Daniellla Signora che si prende il corpo ma lascia le gesta dell’uomo ai posteri.
Lucia Raso –
Casanova: uomo reale o pura invenzione?…
Sono rimasta piacevolmente stupita da questo romanzo. Devo dire che non mi sarei mai aspettata di finire di leggerlo (e invece l’ho finito in pochissimo tempo). La struttura del romanzo, con i suoi capitoli molto brevi, ovviamente aiuta molto a rendere la lettura molto più fluida e scorrevole. Devo dire che ho sempre sentito parlare di Casanova e solo con questo libro ho avuto l’opportunità di scoprire qualcosa in più su di lui e sulla sua vita. Le descrizioni, sia dei luoghi che dei personaggi, sono davvero incredibili. Il finale è incredibile e mi piace molto tutto il filo conduttore del romanzo che parla della vita e degli amori di Giacomo Casanova. Anche da vecchio e malato, dopotutto, Casanova è ancora capace di innamorarsi… ma di chi si è innamorato questa volta?
Valentina Tomassetti –
Fa uno strano effetto, per lo meno a me, rivedere l’illustre seduttore, conosciuto in tutto il mondo, nei panni che l’autore gli ha fatto calzare, quanto meno fantasiosa ed originale la storia narrata, così come l’ultimo suo amore rivelato solo quasi al termine della lettura.Scritto in modo scorrevole, dai toni leggeri e ironici, ma al contempo riflessivo e intrinseco di significati. Consigliato sicuramente.
Antonella Castaldello –
Leggero e scorrevole, è riuscito ad incuriosirmi e a portarmi al finale senza fatica. Mi sarebbe piaciuto però che fosse stato sviluppato maggiormente il ricordo anche degli amori passati, ma ben descritta la situazione di decadenza del grande amatore.
Linda Marabese –
Gran bel romanzo che si sviluppa in capitoli brevi in cui, come briciole, l’autore racconta in forma di confessione spezzoni della vita del Casanova. Bertolini ne fa un ritratto, riuscendo a cogliere l’uomo dietro la fama che a tratti lo perseguita, evocando vecchie conquiste e la nostalgia dei fasti del passato, senza nascondere il decadimento che accompagna la vecchiaia e i suoi ultimi giorni di vita. Desta interesse nella narrazione la presenza di una dama velata che, scopriremo in dirittura d’arrivo, è l’ultima vera seduttrice del libertino.
Daniela Rossi –
Casanova come non è nel nostro immaginario…anziano con gli acciacchi dell’età e con la consapevolezza che il tempo è ormai alla fine. Con la scusa di dettare le sue memorie ad un frate, il protagonista si mette a nudo, si interroga, domanda, si aggrappa alla fede.
Poi scorge dalla finestra una dama velata, la curiosità e la voglia di conquistarla lo riportano indietro nel tempo. Infine l’incontra, lei si toglie la maschera, la fissa con stupore a bocca aperta, il suo volto bellissimo ed al tempo stesso terrificante, lo tramortiva, gli toglieva il respiro…per sempre!
Maria Rosaria –
Giacomo Casanova: l’emblema dell’amante italiano, del libertino, dell’uomo capace di conquistare tutte le donne!
In questo romanzo conosciamo Casanova negli ultimi attimi della sua vita, quando affida ad un frate le sue confessioni, in realtà mascherate dal racconto di tutte le sue avventure amorose e politiche.
“Mancato prete, mancato notaio, mancato soldato, mancato violinista, mancato medico. Tutte attività che Casanova si vantava di aver praticato”.
Veneziano, e grande amante della sua Venezia, vi nacque il 2 aprile 1725, in campo San Samuele. Rinchiuso nella prigione di Piombi nel 1755, perché accusato di corruzione, fu l’unico a fuggire nella storia dalle celle sotto il Palazzo Ducale, ma questo lo costrinse all’esilio dalla sua amata Venezia per 18 anni, fino alla grazia degli Inquisitori.
Un romanzo che ci porta a scoprire l’anima sia passionale che intellettuale di quest’uomo, nel racconto della sua vita conosciamo l’uomo Casanova, che, ormai negli ultimi giorni della sua vita, libera il suo animo dalle paure che lo legano, affidandosi alla filosofia e alle parole del frate che lo accompagna. Una vita al limite, che si conclude con l’incontro con l’ultima donna misteriosa della sua vita, di cui racconta al frate, così da capire chi ci sia sotto la maschera che indossa questa dama.
Un racconto molto ben scritto, si legge piacevolmente, circondato da un pizzico di mistero, ci fa conoscere il vero Casanova, l’uomo per cui tutte le donne impazzivo nel ‘700, perché il carisma va comunque saputo esercitare, è l’ars amatoria era sicuramente il suo talento universalmente riconosciuto.
“Ducunt volentem Fata, nolentem trahunt”:”Il Fato conduce chi vuole farsi guidare, trascina chi non vuole” (Seneca.) Io non ho fatto altro che obbedire al Fato.”
G. Casanova