L’ultima amazzone

di Alberto Costantini

€15.00

Alberto Costantini

L’ultima amazzone

ISBN 978-88-6867-619-3, pp. 240, prezzo di copertina € 15,00, Collana di narrativa ANUNNAKI

 

L’Impero romano si sta dibattendo negli ultimi spasimi della sua lunga agonia, e nelle provincie di confine la minaccia dei barbari e la prepotenza dei signorotti locali hanno ridotto la popolazione a una massa di servi abbrutiti. Finché un giorno si presenta lei, Agunda la Nera, una misteriosa donna guerriera scesa dalle lontane terre del Caucaso per recarsi con i suoi cinque fratelli in pellegrinaggio a Roma. Una donna fiera come le sue montagne, spietata con la spada, ma non priva di abilità nei maneggi della politica. Sarà lei a riportare l’ordine e la pace in quella valle abbandonata? La serie delle “Donne di confine” di Costantini, dopo La donna del tribuno, Donne ai confini dell’Impero e La schiava dei libri, si arricchisce di nuovi personaggi: lo studente Eusebio, la pastora Romana, la giovanissima sposa promessa Orsola, i prepotenti Donati, i minatori e i valligiani, i barbari e gli ultimi maestri, uomini e donne che, da una remota valle alpina, assistono al tramonto di un mondo.

 

Alberto Costantini è nato a Vicenza nel 1953, ma da sempre vive a Montagnana (Padova). Dopo la maturità, ha frequentato la Facoltà di Lettere dell’Università di Padova, seguendo studi di tipo storico. Laureato in lettere antiche, con tesi in storia greca, si è dedicato all’insegnamento, e fino al 2016 è stato docente di ruolo nei Licei. Autore di numerosi volumi, opuscoli e articoli, ha tenuto e continua a tenere conferenze e corsi di formazione ed aggiornamento su argomenti legati ai suoi interessi, in particolare di storia e letteratura. Ha curato testi e sceneggiature per diversi avvenimenti teatrali, oltre a svariati documentari turistici. La sua produzione si suddivide fra la fantascienza, il romanzo storico e la ricerca storica. Tra le opere di narrativa edite: Romanzi storici “Ai confini di Roma”: A ovest di Thule; La donna del tribuno; Donne ai confini dell’Impero, La schiava dei libri, L’ultima amazzone, Oltre l’ultimo limes, Attila il Principe delle Locuste, Le quattro morti di Postumia Sabina Gilgamesh Edizioni. Romanzi storici “Storia veneta”: Lo stradiotto; Sotto l’aquila bicipite; I Figli del Leone, F.lli Corradin Editori. Romanzi di fantascienza: Terre accanto, vincitore del Premio Urania 2002; Stella cadente, Premio Urania 2005, Mondadori. Gli eredi del tempo, F.lli Corradin Editori, Le astronavi di Cesare; L’undicesima persecuzione, La guerra dei Multimondi. L’infiltrato, Gilgamesh Edizioni. L’Eresia del Multiverso, L’Inquisizione di Padre Bertolt, gesuita, Ma Napoleone è morto ad Arcole? Al servizio segreto della Serenissima, CS_libri, Il Capitano Salgari e gli adoratori del Grande Serpente, Delos Digital.

7 recensioni per L’ultima amazzone

  1. Valutato 5 su 5

    Silvia Turco –

    Tragico e avvincente La fine dell’impero romano d’Occidente, una valle in cui convivono discendenti di Roma e dei barbari ma in cui non esiste più la legge di Roma e tanto meno l’organizzazione e le infrastrutture dell’impero. Una serie di circostanze favoriscono il nascere di una società quasi utopica, con giustizia e onestà. Personaggi indovinati, un punto di vista principale e due secondari, che aiutano la narrazione tenendo avvinti alla lettura fino alla fine. Molto bello e utile per avvicinarsi a un periodo storico meno conosciuto e per rendersi conto, tristemente, che la barbarie e la sopraffazione hanno radici molto lontane.

  2. Valutato 5 su 5

    Antonella Castaldello –

    L’ultima amazzone: coraggio, giustizia e sentimento in un bellissimo romanzo Bellissimo e letto, come mi capita raramente, tutto d’un fiato. La scrittura molto scorrevole e leggera, l’argomento e l’esposizione di una parentesi di storia nuda e cruda ( con le sue crudeltà, le invidie, ma anche la presenza di sentimenti positivi come l’amore, la pietà, la lealtà) intriga il lettore fino all’ultima pagina. Il finale ha un che di malinconico a mio personale giudizio, ma fa riflettere sul fatto che nonostante gli insegnamenti e gli esempi, la storia (e gli errori) si ripetono sempre uguali. È bello però sapere che nel mondo (passato e presente, lo spero ancora) siano esistite/esistano persone che possano ancora realizzare quanto realizzato dalla protagonista. Lo consiglio assolutamente.

  3. Valutato 5 su 5

    Diana Borghi –

    Tre adolescenti raccontano come una piccola ma determinata comunità può opporsi ai soprusi dei potenti. Una lettura molto coinvolgente adatta sia ad adulti che ad adolescenti.

  4. Valutato 5 su 5

    Rosangela Usai –

    L’ultima amazzone di Alberto Costantini Gilgamesh edizioni L’Impero Romano è al tramonto e il potere centrale non può più controllare tutte le sue parti. Come sempre accade, è il momento giusto perché gli arroganti, i prepotenti e i violenti prendano il sopravvento. In una lontana valle dell’Italia nord-orientale, i nuovi capi sono la famiglia Donato e le loro angherie mietono vittime tra servi ed ex ricchi, e come spesso accade le donne sono tra le maggiori vittime. In questa storia però sarà una donna arrivata dal lontano Caucaso che aiuterà i valligiani nel tentativo di costruzione di una società più giusta. Altra felice particolarità di questo romanzo, è che le voci narranti sono quelle di alcuni dei ragazzi appartenenti alle diverse classi sociali. Una lettura piacevole e originale su un periodo storico poco conosciuto, e che si unisce agli altri romanzi dello stesso autore sulle donne dell’impero.

  5. Valutato 5 su 5

    Erika Frattali –

    Alberto Costantini, per me, è una garanzia. È il quarto libro che leggo e ne sono rimasta rapita dalla scorrevolezza della scrittura e la facilità con cui ti appassioni alla storia e ai personaggi. Nell’ultima amazzone ti immergi negli ultimi anni dell’impero romano tra barbari, ricchi senza scrupoli e donne capaci di cambiare il corso degli eventi. Ti immedesimi in Agunda la Nera e vorresti essere come lei, forte, capace di prendere in mano le redini di un villaggio ormai sottomesso a una famiglia ricca e spietata. Libro scorrevole che ti prende e non lo lasci fino a quando non lo hai finito.

  6. Valutato 5 su 5

    Cristina Pivirotto –

    La forza delle donne viene celebrata da Alberto Costantini, in questo racconto. Non è solo la storia di una donna guerriera, ma di tutte le donne che vivono in una valle, chiusa fra quelle montagne che saranno vita e difesa per l’intera comunità. Nell’epoca in cui l’impero romano conclude la sua fastosa vita, i barbari sono ormai penetrati nelle terre oltre i limiti dei loro mondi e ne vantano la proprietà, un po’ conquistata con la forza, altre volte ottenuta solo con la presenza, con la nomea che portano con sé, così terribili da creare terrore nella popolazione. L’arrivo di Nera, una donna che porta la sua forza quasi maschile al servizio della difesa, è un momento di svolta per tutta la popolazione del luogo, taglieggiata dalla prepotenza della famiglia Donato. Lei richiama il senso d’onore delle donne, si oppone con la sua notevole energia e con l’aiuto dei suoi fratelli che l’hanno raggiunta, alle angherie e alle brutalità dei Donato e dei loro seguaci, interessati solo ad accumulare terre e tesori, con ogni modalità. Dure sono le punizioni inflitte a chi si ribella, senza rispetto per età e genere. Non vengono risparmiati neppure i bambini, merce di scambio come schiavi e di ricatto per ottenere, dalle loro famiglie, quello che i dominatori vogliono. Sono tre adolescenti che ci narrano le gesta degli uomini e delle donne che abitano la valle. Ma quello che è il messaggio più forte e moderno, dietro le quinte di questa storia antica, è la capacità delle donne di dare un senso alla vita di un’intera comunità. Sono le donne che si occupano delle famiglie e della casa. Sono loro che lavorano, fabbricano, vendono. Sono loro che si sacrificano per il bene dei loro cari indigenti, fino a vendere il proprio corpo in cambio di cibo. Sono loro che sopportano i peggiori soprusi, le peggiori violenze. Sono loro che amano senza limite, che accettano di essere vendute, maltrattate, scambiate per denaro, per affari o per alleanze. Sono loro che vengono punite fino alla morte. Sono loro, intelligenti e capaci, che sanno ribellarsi e, perfino, uccidere, in una società che le vuole silenziose, rispettose e obbedienti. La comunità della valle si muove grazie alle donne. In questo racconto gli uomini distruggono, rappresentano il male peggiore, fanno la guerra. Ma la pace, quella è opera delle donne. Gli unici uomini ricchi di sentimenti si comportano da eroi in battaglia e nella vita. Rispettano le donne di cui si innamorano, le onorano e lavorano al loro fianco. Un libro che fa riflettere sulla potenza sociale delle donne.

  7. Valutato 5 su 5

    Livia De Amicis –

    È un romanzo diverso dal solito, dal titolo si pensa alla storia di una donna guerriera. In realtà si tutto sovrasta il senso della Vittoria. I prepotenti vengono cacciati e schiacciati da Lei, il bene ,la legge ,la correttezza trionfano ma alla fine vince l ‘ Amore. Chi ama davvero lascia liberi… ma davvero si è entrambi liberi? Non voglio dire altro…. per saperlo dovete leggere il libro, buona lettura. Livia

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