Edward Phillips Oppenheim
L’ombra del delitto
ISBN 978-88-6867-668-1, pp. 256, prezzo di copertina € 15,00, Collana di narrativa classica GEŠTINANNA
Un vero capolavoro del thriller internazionale scritto dal maestro britannico Edward Phillips Oppenheim, che non riuscirai a smettere di leggere…
L’ombra del delitto, uno dei romanzi capolavoro del “Principe dei narratori” (così venne battezzato Edward Phillips Oppenheim a motivo della sua fama di scrittore) è stato pubblicato per la prima volta in Inghilterra nel 1897.
Il signor Norman Scott è un medico giovane, laborioso e distinto, con una carriera ben avviata a Londra. Un giorno viene chiamato per visitare un paziente, il signor Humphrey Deignton, che soffre di gotta e quando questi viene assassinato, la colpa ricade sullo sventurato dottor Scott, che fortunatamente viene assolto per insufficienza di prove.
Norman Scott vorrà scoprire chi è l’assassino di lord Deignton, ma per farlo dovrà sbrogliare l’intricatissima matassa di una storia nella quale nessuno dei protagonisti sembra dire la verità.
Una straordinaria ambientazione londinese, un giallo da scervellarsi e da riscoprire assolutamente.
*** IL LIBRO CONTIENE SCHIZZI INEDITI DELL’INGHILTERRA DI INIZI NOVECENTO NELLA QUALE SI SVOLGE IL ROMANZO. ***






Rosangela Usai –
Norman Scott, di nobile e agiata famiglia, nonostante la giovane età ha già fama di buon medico e di conseguenza una nutrita clientela anche tra l’aristocrazia inglese. Sinché non viene ingiustamente accusato della morte di uno dei suoi nobili assistiti e, per quanto prosciolto dalle accuse, si ritrova bandito dalla sua famiglia e senza lavoro. Inizia quindi a investigare, travestendosi da farmacista, ma dovrà scontrarsi con un muro di bugie e omissioni. Edward Phillips Oppenheim pubblicò questo libro nel 1897 riscuotendo, come sempre, un gran successo. Anche perché le sue storie, sempre molto intricate, hanno sempre una componente romantica. La scrittura scorrevole e l’ambientazione vittoriana rendono questo libro una piacevole lettura. Questa edizione di Gilgamesh è come sempre arricchita da interessanti fotografie di Londra fine ‘800.
Chiara Babocci –
Recensione di “L’ombra del delitto” di Edward Phillips Oppenheim edito Gilgamesh edizioni
Chi mi segue sa quanto io adori i gialli classici e sa quanto io adori i libri della Gilgamesh, perciò non vi stupirete quando vi dirò quanto ho adorato questo romanzo!
Oppenheim ha la capacità di lasciare con il fiato sospeso sino all’ultima pagina: la matassa ingarbugliata del mistero lascia trapelare qualche indizio ma arrivare alla soluzione non sarà affatto facile.
Patos, indagini, attentati alla vita, personaggi misteriosi, sospetti tutti collegati tra loro da una narrazione avvincente e serrata.
Chi è l’assassino? Perché ha ucciso? Ma saranno veramente queste le domande da porsi?
Un gioiello della letteratura da non farsi sfuggire.
Monica Giovanna Binotto –
Ho letto d’un fiato questo libro dalle atmosfere retro’. Mi è piaciuto molto per il linguaggio un pochino datato e per le relazioni tra i personaggi basate su quei valori che ormai non sono più tenuti in considerazione. Trovo poetico che un uomo e una donna coltivino una relazione platonica e non finiscano a letto subito dopo essere stati presentati. Forse è perché ho una certa età ma credo che oggi tutto vada troppo di corsa. Benvengano dunque questi libri a farci ritrovare una dimensione diversa. Che dire poi del giallo? Fortissimo. Non avrei mai indovinato. Ogni personaggio è stato disegnato in modo da non far trapelare l’oscuro segreto che il lettore scopre solo nelle ultimissime pagine. Davvero bello.
Laura Lattanzi –
BELLISSIMO!
Un libro scritto con cura e maestria, curato nei minimi dettagli, che tiene incollato il lettore fino all’ultima pagina, in un crescendo di emozioni, senza scendere mai nella banalità.
Manuela Pelosin –
Giallo con la G maiuscola
Un giallo davvero avvincente, ambientato nella Londra vittoriana con personaggi misteriosi e trame intricate. Un libro divorato in tre giorni, capolavoro in traduzione, Gilgamesh ha fatto un gran bel lavoro a riproporlo tra i classici, assolutamente da leggere!
Marika Tommaseo –
Un giallo d’altri tempi. Una scrittura coinvolgete che ti tiene con il fiato sospeso, sino alle battute finali e ti sorprende con l’inatteso epilogo. Qualche errore di traduzione trascurabile non inficia comunque un ottimo libro.
DONATELLA CARBONI –
SCEGLIERE UN CLASSICO, TRA L’AMPIA GAMMA CHE LA MODERNA EDITORIA OFFRE CON LE SUE TRAME SEMPRE PIU’ INTRICATE, E’ DECIDERE DI FARE UN TUFFO NEL PASSATO, CON LA CONSAPEVOLEZZA DI DIVENIRE TESTIMONE DIU QUEL TEMPO.
E’ NOTO CHE PER L’AMANTE DI STORIE GIALLE, SIA FONTE DI ESTREMO APPAGAMENTO RIUSCIRE AD INTUIRE LA SOLUZIONE DEL MISTERO, PRIMA CHE VENGA SVELATO IN EPILOGO;
UNA COSA CHE SI PREVEDEREBBE ESSERE FACILMENTE DEDUTTIBILE, IN UN ROMANZO AMBIENTATO A FINE DEL 1800. PARIMENTI REDATTO IN QUELL’EPOCA.
MA NON PER CHI SI APPROCCIA A SEGUIRE IL GENIO NARRATIVO DI QUESTO PROLIFICO SCRITTORE, POICHE’, COME OGNI BUON GIALLO CHE SI RISPETTI, IL COLPEVOLE NON E’ MAI CHI CI SI ASPETTA
Maria Passino –
Sorprende molto positivamente la lettura di questo giallo scritto alla fine dell’800, in quanto la sua scrittura appare molto più delicata di quella dei suoi “cugini” odierni.
Lettura fluida, che non risente del tempo trascorso e che ti tiene incollato alle pagine sino alla fine, perché vuoi assolutamente scoprire il colpevole (io l’ho letto in un pomeriggio!).
Questa edizione di Gilgamesh è arricchita da pregevoli stampe della Londra del tempo.
Assolutamente consigliato al 100%
Cristina Fontana –
Un giallo d’altri tempi. Sin dalle prime pagine il mistero è fitto, riuscirà il dott. Scot a scoprire l’inganno, quando tutti quelli che lo circondano non fanno altro che mentirgli e nascondere i fatti? Nessuno spoiler, da leggere d’un fiato. Autoconclusivo e consigliatosi.
Giovannella Gattini –
Pubblicato per la prima volta nel 1897, L’ombra del delitto (The postmaster of market) di
E. Phillips Oppenheim è presentato oggi da Gilgamesh editore in una bella veste grafica
arricchita da stampe d’epoca.
Il protagonista Norberto Scott è un uomo spezzato dalla “catastrofe” che ha investito la sua
vita e la sentenza che lo ha assolto con formula dubitativa, lo ha privato del suo onore
spingendolo ai margini della società.
Con una nuova identità, per sfuggire alla riprovazione sociale, si rifugia in un piccolo centro
abitato non lontano dal castello del delitto credendolo disabitato.
Caduto in depressione, per salvarsi dall’indigenza, finisce per accettare l’impiego di
ricevitore postale e farmacista molto al di sotto del suo rango e della sua precedente
professione.
Era stato un famoso medico appartenente ad una nobile famiglia e l’atroce sospetto di aver
ucciso un suo paziente e grande amico aveva fatto sì che fosse ripudiato dalla società dei
pari.
L’attenzione della Polizia si era concentrata subito su di lui per una serie di circostanze
sfortunate, al limite dell’incredibile: la sua partenza precipitosa dal castello, lettere perdute
o male interpretate, il biglietto del treno non acquistato alla stazione per la gran fretta di
partire.
Nel segreto del suo cuore racchiude un grande amore inconfessato ed il desiderio di
proteggere la donna amata.
La storia, molto intricata, si snoda tra lettere e telegrammi recapitati con straordinaria
celerità, carrozze che trasportano dame velate, ambigue governanti, fanciulle in cerca di
familiari scomparsi, una villa chiusa presidiata da un guardiacaccia minaccioso.
Giovanni Martin, questa la sua nuova identità, racconta come in un diario i tormenti della
sua anima, le umiliazioni che ha dovuto subire, ma anche l’affacciarsi di un timido desiderio
di riscatto.
Le vicende della trama si svolgono perlopiù nel piccolo negozio di Martin che sente,
intrigato da alcuni fatti misteriosi, lo stimolo per iniziare ad indagare.
Interessante la caratterizzazione dei personaggi che con abiti, fisionomie e comportamenti
interpretano lo stereotipo del loro grado sociale, evidenti i richiami lombrosiani per alcuni
di loro, in una Londra di fine ‘800 .
Nello scenario proprio del periodo vittoriano, con fragili fanciulle assalite da rozzi
individui, pudori e pallori improvvisi, troviamo anche un eroe romantico che svolge il
modernissimo lavoro di telegrafista.
Piacevoli i termini aulici e desueti mantenuti anche nella traduzione italiana che donano
musicalità al testo.
Delizioso giallo di maniera, con personaggi che sembrano avere tutti un lato oscuro e che ci
insospettiscono con i loro comportamenti ambigui.
Quanto al crimine perpetrato, viene da domandarsi se la legge è uguale per tutti o se ci sono
persone al di sopra del sospetto e della punizione.
Solo giunti alla fine della storia sapremo se l’onore di Norberto Scott sarà ristabilito svelando
tutta la verità, o se Giovanni Martin rimarrà per sempre solo e povero marchiato dalla
riprovazione sociale.
Giovanna Ferro –
Un noir d’altri tempi, come la sua scrittura, pur sempre scorrevole. Pubblicato per la prima volta nel 1897 in Inghilterra, viene riproposto da Gilgamesh editore e arricchito da fotografie di Londra di fine Ottocento. Già dalle prime pagine il lettore è catapultato nell’epoca vittoriana, il cui protagonista è un nobile medico, Norman Scott, che viene ingiustamente accusato di omicidio. Nonostante sarà prosciolto dalle accuse, la sua vita subisce uno sconvolgimento totale. Vive per molto tempo sotto falsa identità, per cercare di indagare sul vero colpevole dell’omicidio e responsabile delle sue disgrazie.
Omertà e buona fede di personaggi insoliti, intrighi, colpi di scena, in cui non manca una componente romantica, e un finale inaspettato, fanno di questo romanzo una lettura imperdibile per chi ama il giallo e le indagini intricate.