L’importanza di avere un nome

di Angelo Lamberti

€12.00

Angelo Lamberti

L’importanza di avere un nome

ISBN 978-88-6867-824-1, pp. 140, prezzo di copertina € 12,00, Collana di poesia ISHTAR

 

Ci sono sillogi che si offrono come diario; e poi ce ne sono altre – più rare – che assomigliano a un’anagrafe interiore, una teoria di nomi, propri e impropri, celebri e domestici, chiamati uno a uno come si chiamano i vivi e i morti quando si vuole capire che cosa ci tiene ancora legati al mondo. L’importanza di avere un nome nasce qui, nell’atto di nominare, che è sempre riconoscimento, ma anche rischio, perché ogni nome trascina con sé una storia, un destino, una ferita.

Angelo Lamberti costruisce questa raccolta come una galleria di figure e presenze, poeti e pensatori, personaggi assoluti e ombre quotidiane, la madre, gli amici, gli amori, l’infanzia. Non c’è esibizione colta, non c’è decorazione; la cultura qui entra come deposito emotivo, come lingua della coscienza. Il dettato alterna monologo, invettiva, preghiera, scena. Un teatro interiore in cui l’ironia, quando arriva, non consola, ma illumina con precisione ciò che altrimenti resterebbe indecifrabile.

Sotto questa trama di nomi pulsa un nucleo più segreto, quello della lotta tra presenza e sparizione, tra memoria e “nulla”, tra bisogno di senso e disincanto. L’autore lo dichiara con una franchezza che è anche una forma di pudore: «forse scrivo per / non essere compreso.» E nel momento in cui la lingua si fa più semplice (dunque più esposta), la poesia tocca una tenerezza netta, quasi fisica: «Lo aspetta come il fiume / la nuvola di pioggia / l’acqua nell’acqua». Qui il titolo smette di essere un’idea e diventa esperienza: avere un nome significa essere chiamati, essere attesi, essere trattenuti – almeno per la durata di un fiato di voce.

 

Angelo Lamberti è nato a Castel d’Ario (MN) nel 1942 e vive a Porto Mantovano (MN). La scrittura drammaturgica caratterizza i suoi esordi artistici. In tale ambito ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti, quali il Premio Ruggero Ruggeri (1971) e il Premio Diego Fabbri (2004). Quattordici sue opere per il teatro sono state pubblicate in volume e altre sette sulla prestigiosa rivista Sipario. La prima raccolta poetica Il vizio di essere fu pubblicata nel 1997 da LibroItaliano, seguirono altre sillogi, fra le quali: Eclisse di Stella (Il Gazebo, 2000); Lo zero per quel che vale (Manni Editore, 2004); La lima nel pane (Book Editori, 2006); Teatro instabile (Manni Editore, 2007); Poesie con il fiato corto (Gilgamesh Edizioni, 2019); Poesie in italianese (Gilgamesh Edizioni, 2022); Cose da nulla (Gilgamesh Edizioni, 2023); Il pompiere salta cavallerescamente il kamikaze (Gilgamesh Edizioni, 2025); Zona intermedia (Gilgamesh Edizioni, 2025); L’ordine naturale delle cose (Gilgamesh Edizioni, 2025); E Gesù di Nazareth dice (Gilgamesh Edizioni, 2025).

Nel 2023 pubblica, con Gilgamesh Edizioni, la raccolta di quattro opere teatrali, intitolata I laghi di Mantova e nel 2025 l’opera teatrale Castlar.

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