Elisabetta Baraldi
Le stagioni di Teresa
ISBN 978-88-6867-695-7, pp. 176, prezzo di copertina € 15,00, Collana di narrativa ANUNNAKI
Teresa è una ragazza che odia il fiume e la golena in cui vive, ma che, più di ogni altra cosa, odia il padre, rozzo e violento, il quale la costringe a un’esistenza misera e priva di futuro. Lo odia a tal punto da desiderarne la morte. Anche Anna, la madre, rassegnata e sottomessa, subisce la furia del marito; ma il destino metterà sul cammino delle due donne la visionaria Ada, a cui un grave lutto ha offuscato la mente. Sarà questo misterioso incontro a mutare le sorti dei protagonisti.
Un romanzo al femminile, intenso e crudo, a tratti struggente. Una narrazione dove, tra magia e realtà, i personaggi entrano con prepotenza nell’immaginario del lettore, coinvolgendolo in un viaggio che lo travolgerà, come sa travolgere la piena del grande fiume che fa da sfondo alla vicenda.
Teresa odiava la golena, il fiume e i pesci che squamava, ma, sopra ogni cosa, odiava suo padre, che la teneva ancorata a quella palude. Un odio viscerale, che non lasciava spazio a dubbi o ripensamenti, a incertezze o tentennamenti: un odio assassino, senza confini, come la nebbia, un odio denso, nutrito dalla rabbia e dalla paura, gonfio e potente come le acque alimentate dalle piogge torrenziali di maggio.
Elisabetta Baraldi è nata e vive a Suzzara (MN) dove da oltre vent’anni lavora nella cooperazione sociale. Ha studiato presso l’Università di Verona dove ha conseguito la laurea in “Scienze dell’Educazione” e il master in “Disagio giovanile e sostegno alla genitorialità”. Nel novembre 2016 ha partecipato al progetto di Ibby Italia “Una biblioteca per Lampedusa”, promuovendo la lettura negli istituti scolastici dell’isola. Scrive articoli per riviste locali. È membro della Commissione Pari Opportunità del proprio Comune. Con Gilgamesh Edizioni, nel 2019, ha pubblicato il romanzo Sono tornate le pecore.






Laura Lattanzi –
È un libro in cui trapelano sia la prepotenza del “padre padrone” ma soprattutto la forza della donna, che seppur messa davanti a mille difficoltà, trova sempre il modo di rialzarsi e ricominciare. Personaggi e situazioni descritti talmente bene, da sembrare reali. Consigliatissimo!
Diana Borghi –
La vita di Teresa nella golena è molto difficile, la sua storia è come un pugno nello stomaco, ma situazioni simili possono nascondersi anche vicino a noi. Saremmo in grado di vederle e avremmo il coraggio di intervenire? Libro da leggere e rileggere perché ricco di emozioni.
Maria Passino –
E’ una storia di riscatto, che nasce in una casa fatiscente affacciata su una golena, in cui vive Teresa, la quale è permeata di dolore, causato dalla malvagità del padre e tutto questo dolore lacera la sua anima, non lascia spazio per nutrire buoni sentimenti nei confronti della madre, sottomessa al marito-orco e del fratello, che stanco dei continui soprusi, le abbandona e va via per poter vivere finalmente una vita normale. E’ un odio profondo quello che nutre nei confronti del padre, peraltro pienamente meritato, tanto da desiderarne incessantemente la morte.
Nel suo cammino incontra un ragazzo problematico, al quale si lega, nonostante il suo cuore, pieno di rancore, non le consenta di provare vero amore per qualcuno e una donna che ha tragicamente perso il figlio.
Il romanzo ha una trama lineare, si legge tutto di un fiato e ti sembra di vivere accanto a questa disgraziata famiglia, nell’ambiente paludoso della golena e di combattere con Teresa per far sì che finalmente raggiunga la sua agognata serenità, che altro non è che pura normalità. Consigliato
Marta Giorgi –
Teresa è una giovane ragazza che vive in una casa fatiscente sulla riva del fiume, in un ambiente umido, fangoso e malsano. Il luogo rappresenta esattamente anche la sua vita, dura, piena di sacrifici e soprattutto alla mercè di un padre rozzo e violento che lei odia profondamente, fino a desiderarne la morte con tutta se stessa.
C’è anche una madre che subisce le angherie del marito ,senza riuscire a ribellarsi ed un fratello che cinicamente abbandona molto presto la famiglia per vivere la sua vita , disinteressandosi di tutto.
Teresa non è capace di amare, perché non ha mai, a sua volta, ricevuto amore e medita ogni giorno di liberarsi dal giogo del padre e della sua greve vita.
In questo contesto si inserisce il personaggio di Ada, una donna a cui la morte precoce di un figlio ha offuscato la mente. Eppure sarà proprio la sua presenza che riuscirà ad aiutarle , trasportandoci in un mondo in cui aleggia la magia che si contrappone alla cruda realtà, ma dove si intravede una speranza di riscatto.
Un libro che ti travolge, spietato e che non ti lascia indenne.
Ttina Gorgoglione –
Una storia drammatica e coinvolgente ma con la prospettiva finale salvifica e positiva. Il romanzo di Elisabetta Baraldi mi è piaciuto molto ed ho apprezzato lo stile sobrio, elegante ed efficace della sua scrittura.
Anna Sabadini –
una buonissima lettura ricca di simbolismi come per esempio il fiume come limite sia fisico che simbolico per la protagonista che sembra a volte non vedere oltre ad esso e non sapersene staccare. un romanzo di riscatto perchè alla fine finalmente la situazione cambia come se tersa finalmente avesse capito come riscattarsi.
Silvia Luscia –
Elisabetta Baraldi si dimostra con questa edizione targata gilgameshedizioni la degna erede di Riccardo Bacchelli, in grado di riportarci sulle anse dei fiumi tra spirito, magia, e dura lotta con la natura. Lo fa con lo sguardo ai grandi problemi dell’oggi: violenza sulle donne , il disagio giovanile che spinge al suicidio, la micro criminalità figlia dell’indigenza e del bisogno di aiuto sociale, il carcere, i disturbi alimentari e le difficoltà nell’accudimento delle gravi disabilità per le donne sole, ma anche la solidarietà femminile e l’ emancipazione femminile attraverso la scuola. Quest’ultimo un tema che troppo spesso mastichiamo riferendolo a culture lontane, quando invece tocca anche oggi molte realtà lombarde e italiane.
Una storia che tra le pieghe delle parole ci fa scoprire che si può e si deve sempre ricominciare.