Le parole sospese

di Franco Brighi

€15.00

Franco Brighi

Le parole sospese

ISBN 978-88-6867-577-6, pp. 320, prezzo di copertina € 15,00, collana di narrativa ANUNNAKI

 

Una storia apparente: alcuni anni di vita di un docente di lettere precario, ormai cinquantenne e ghostwriter a tempo perso. In seguito alla fortunata pubblicazione di un suo romanzo, il professore raggiunge il successo desiderato, ma, paradossalmente, vede la sua vita rivoluzionata negativamente e si ritrova all’improvviso solo.

Fra esperienze disorganizzate e senza futuro, è obbligato a riflettere su temi fondamentali come la morte e il male, fino a scegliere un cambiamento radicale.

In un gioco di specchi e di figure che ritornano, altri personaggi narranti si confronteranno, nella realtà e nella fantasia, con il protagonista, attribuendo a tutta la vicenda un nuovo significato, con una concatenazione di eventi interdipendenti, il cui cerchio si chiuderà soltanto alle ultime righe dell’ultima pagina, per modificare compiutamente la scena e la prospettiva dell’intera storia.

5 recensioni per Le parole sospese

  1. Valutato 5 su 5

    Marina Corbani –

    Un libro intrigante che, a sorpresa, consta di tre parti, apparentemente quasi indipendenti, ma che in realtà, si intrecciano fino all’ultima pagina con la quale arriviamo a capire l’ottica dell’intera trama.
    Brighi ci offre un’interessante opera di intrecci tra personaggi reali e fantastici, tra descrizioni e dialoghi che, se al primo impatto potrebbero sembrare quasi fuorvianti, arricchiscono invece moltissimo il valore del libro ( ad esempio a me sono piaciute veramente tanto le pagine in cui prendono la parola gli studenti del protagonista, il professore).
    Questo è un docente di mezz’età che riesce a pubblicare un romanzo, ma la sua vita ne rimane sconvolta ed egli si ritrova solo.
    Le sue riflessioni sui temi della vita stessa sono anche le nostre ed è questo uno dei motivi per cui ho apprezzato il libro.

  2. Valutato 4 su 5

    Laura Caterini –

    Trovo difficoltà a definire questo libro, non si può dire che abbia una vera e propria trama ma a mio avviso somiglia più ad un diario intimo del protagonista, riflette più i suoi pensieri e le sue riflessioni che le sue azioni. Somiglia ad una lunga chiacchierata un po’ logorroica, passa da un argomento all’altro, dalle parole di un personaggio a quelle di un altro facendo perdere al lettore il filo degli eventi, ciò nonostante è ricco di pensieri profondi che fanno riflettere e che lo rendono un libro gradevole da leggere , con un finale inaspettato.
    Non sono una bacchettona ma non ho apprezzato le minuziose ripetute descrizioni erotiche che caratterizzano una delle relazioni amorose del protagonista, inutili e non consone al resto del libro, alcuni dettagli è meglio immaginarli che trovarli esposti in maniera così esplicita.

  3. Valutato 5 su 5

    Laura Sgamma –

    Cito un brano del libro che riassume quanto penso:”un modo di scrivere particolare, sembra dissociato o almeno disordinato, senza punti di riferimento apparenti, quasi libere associazioni, con uno schema logico alternativo, che apre la mente, eppure nello sviluppo della storia attraverso la scrittura si costruisce il senso. Direi una mente diversa, un funzionamento è un articolazione del pensiero assolutamente fuori dalla norma.”

  4. Valutato 5 su 5

    Marianna Maiullari –

    Il libro cattura dal primo istante dichiarando che cerca un modo interessante per poter raccontare gli avvenimenti. usa come espediente delle lettere per narrare la vita dell’autore e solo alla fine rivela una verità che il lettore non si aspetta e lo lascia senza parole.

  5. Valutato 5 su 5

    Laura Medei –

    Romanzo scritto con un sapiente e modernissimo uso del linguaggio a simulare una sorta di flusso di pensiero in libertà assoluta, sincero, sfacciato, credibile, perfino violento alle volte, e apparentemente senza un ordine. Poi vedremo che un ordine invece c’è, si costruisce quasi in segreto pagina dopo pagina, per svelarsi all’ultimo con un colpo da teatro dell’assurdo. Ti fa venir voglia di ricominciare subito da capo, di cercare tra le prime pagine i germogli di quelle ultime righe, perché è sicuro che ti sono sfuggiti. La trama è complessa, articolatissima, fatta di miriadi di fughe laterali in linea con quanto troveremmo in un qualunque diario personale. Non è un romanzo da leggere pensando ad altro. Merita tutta l’attenzione di cui siamo capaci. Bravo Franco.

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