“Le ali di cera” [vincitore del “Premio Letterario Andrea Torresano” (2022) per la letteratura gialla]

di Marco Minicangeli

€15.00

Marco Minicangeli

Le ali di cera

ISBN 978-88-6867-672-8, pp. 192, prezzo di copertina € 15,00, Collana di narrativa ANUNNAKI

 

Roma, agosto. In una città che si scioglie sotto un sole impietoso, viene ritrovato cadavere Raffaello Renni Loizi, importante funzionario del Vaticano e frequentatore del mondo gay.

Inizia da qui l’inchiesta di Massimo Foschi, giornalista di nera, inviato dal suo giornale sul posto. Mentre la polizia sembra orientare subito le indagini nel mondo gay, Massimo si convince che dietro quell’omicidio ci sia qualcosa di diverso e di molto più grande.

A cavallo tra la Roma che conta e la periferia della borgata di Primavalle, dove Massimo è cresciuto e dove vive, la sua ricerca rivelerà verità inconfessabili. Partendo dalla morte di Renni Loizi si scopriranno interessi che toccano realtà insospettabili che non debbono essere svelate.

Le ali di cera ha vinto il “Premio Letterario Andrea Torresano” (2022) per la letteratura gialla.

 

Marco Minicangeli (Roma 1963) si occupa da anni di noir. Ha pubblicato su questi argomenti alcuni saggi: Storia del romanzo di fantascienza (Castelvecchi, con Fabio Giovannini), Ammazzo tutti (Stampa Alternativa, con il criminologo Francesco Bruno). Tra i suoi romanzi ricordiamo Uomo(n) (Segretissimo Mondadori) e la trilogia di Alessio Zeni pubblicata con Inknot edizioni. Ha vinto il Premio Grado Giallo 2015 con il racconto Storia da un’estate romana.

14 recensioni per “Le ali di cera” [vincitore del “Premio Letterario Andrea Torresano” (2022) per la letteratura gialla]

  1. Valutato 5 su 5

    Salvatore Russo –

    Sarà forse che Roma si presta meglio di altre città a essere lo scenario dove ambientare storie nere, ma la narrazione funziona e scorre bene.
    La tensione non cala mai e alla fine la conclusione chiude il cerchio

  2. Valutato 5 su 5

    Claudia –

    Leggo che il romanzo ha visto il Premio Torresano per la letteratura gialla. Effettivamente però, a leggere bene, la storia narrata va oltre i canoni del genere e può essere apprezzata nella sua interezza. Lo consiglio.

  3. Valutato 5 su 5

    Giuseppa Nigrelli –

    Non ho capito il significato del titolo finché non sono arrivato alla metà del romanzo.
    “Le ali di cera”, un volo disperato.
    Toccante questo aspetto della narrazione che scorre veloce, senza intoppi.
    Giusto che abbia vinto un premio.

  4. Valutato 5 su 5

    Emanuela –

    Non c’è dubbio che Le ali di cera sia una storia noir, anche se poi incasellarla in quella nicchia non gli rende giustizia. Per dirla con parole del romanzo siamo sui sentieri del Polar francese, che l’autore deve conoscere bene. Appassionante.

  5. Valutato 5 su 5

    Karmy –

    Di questo autore avevo letto alcuni racconti nelle antologie NeoNoir. Lo ritrovo in questo romanzo corposo che scorre bene e narra una vicenda molto interessante. Un noir, certo, ma anche qualche altra cosa. Da leggere.

  6. Valutato 5 su 5

    Debora –

    Bella l’idea dei sentieri sconosciuti, il passo d’apertura del romanzo, coniugati con il passaggio dall’adolescenza alla maturità. Un noir con tutti i crismi, ma che cerca di andare oltre al genere assegnato. Finale commovente.

  7. Valutato 5 su 5

    Laura –

    Quello che mi è piaciuto in questo romanzo sono i personaggi. Reali, convincenti nelle loro debolezze, immersi in un ambiente, quello delle periferie della Capitale che l’autore sembra conoscere molto bene. Una bella lettura

  8. Valutato 5 su 5

    Laura Caterini –

    Questo libro è come un dolce ben riuscito…gli ingredienti sono pochi ma dosati alla perfezione per un ottimo risultato. Tutti gli elementi sono ben equilibrati: la storia è abbastanza intricata senza però essere assurda, ci sono i delitti ma non le descrizioni truculente, i personaggi “buoni” hanno i loro lati oscuri, i personaggi “cattivi” non mancano di umanità, la conclusione è semplice senza essere banale e senza clamorosi colpi di scena. E sullo sfondo, ma da protagonista, la città di Roma, con i suoi lustrini le sue borgate, soffocata dall’afa di agosto che toglie le forze e solo verso sera permette di respirare.

  9. Valutato 5 su 5

    Carla Abilitato –

    Ali di cera è un noir ambientato nella Roma di agosto, tra il caldo asfissiante e i segreti inconfessabili. Il protagonista è Massimo Foschi, un giornalista di nera che si trova a indagare sull’omicidio di Raffaello Renni Loizi, un alto funzionario del Vaticano e frequentatore del mondo gay. Mentre la polizia segue la pista omosessuale, Massimo intuisce che dietro il delitto si nasconde qualcosa di più grande e pericoloso, che coinvolge poteri occulti e interessi inconfessabili. La sua ricerca lo porterà a scoprire verità sconvolgenti, che metteranno a rischio la sua vita e quella delle persone a lui care.

    Il romanzo è scritto con uno stile scorrevole e coinvolgente, che tiene alta la tensione fino all’ultima pagina. Il ritmo è serrato e i colpi di scena non mancano. I personaggi sono ben caratterizzati e credibili, con le loro debolezze e le loro contraddizioni. La Roma descritta dall’autore è quella reale e nascosta, quella dei palazzi del potere e delle borgate degradate, quella delle luci e delle ombre.

    Ali di cera è un romanzo che non delude gli appassionati di noir, ma anche chi vuole leggere una storia avvincente e ben costruita, che riflette sulle tematiche attuali della società italiana.

  10. Valutato 5 su 5

    Paolo Pisanu –

    Un thriller giornalistico, ben scritto ed ambientato in una Roma non scontata e un po’ insolita. A me è piaciuto e lo consiglio come piacevole lettura.

  11. Valutato 5 su 5

    Fabio Spicuglia –

    In una Roma afosa viene ritrovato il cadavere di Raffaello Renni Loizi, detto il Monsignore, un funzionario del Vaticano frequentatore del mondo gay. Mentre la polizia inizia subito ad indagare nel mondo della prostituzione maschile di periferia, il giornalista di cronaca nera Massimo Foschi, inviato dal suo giornale sul luogo del delitto, si convince che dietro l’uccisione del Monsignore ci sia qualcosa di molto più grande e sicuramente non legato all’ambiente gay.
    Il bel giallo di Marco Manicangeli si snoda tra la Roma bene e quella della periferia, Primavalle per l’esattezza – dove è cresciuto Foschi – in cui
    ritornano vecchie “amicizie ” e si affacciano nuove conoscenze.

  12. Valutato 5 su 5

    Marina Corbani –

    Sullo sfondo di una Roma che la cronaca degli ultimi anni ci ha fatto conoscere, si snodano le vicende di questo giallo intrigante.
    Non mancano quindi sullo scenario principale del quartiere di Primavalle dove il protagonista è cresciuto, accenni alla famigerata banda della Magliana, intrecci con lo strapotere del Vaticano e le sue continue coperture dei legami finanziari e del mondo gay.
    La vicenda è comunque un fatto di cronaca molto ben narrata che, come spesso avviene, parte da omicidi apparentemente scollegati, fino ad arrivare a trovare il fil rouge che li unisce.
    Il protagonista che si trova ad indagare è questa volta un giornalista, molto esperto ma schivo che si muove nel quartiere in cui è nato fra le persone con cui è cresciuto, donandoci anche un malinconico parallelismo tra ciò che erano il luogo e gli uomini
    della sua infanzia e ciò che sono diventate nel periodo della vicenda.
    Rimane costante il valore etico dell’amicizia con i suoi canoni mai scordati che sanno andare a volte anche oltre ai limiti della legalità.
    Assolutamente un buon giallo, scritto con ritmo serrato, aiutato anche dalla suddivisione in capitoli brevi e dal linguaggio scarno e pulito dello scrittore Minicangeli.
    Sicuramente un’ottima opera anche per chi non è propriamente un amante del genere.

  13. Valutato 5 su 5

    Monica –

    Un bel libro. Nonostante il ritmo non sia incalzante ti tiene incollato alle pagine. Si prova subito empatia nei confronti dei personaggi, anche quelli più “sgangherati”, la storia è ben strutturata e la lettura piacevole. Grazie Gilgamesh Edizioni per avermi fatto scoprire questo scrittore.

  14. Valutato 5 su 5

    Cleo –

    Siamo a Roma, in tempi moderni, nei quartieri meno blasonati. Succede il fattaccio, ci scappa il morto, e un giornalista molto acuto quanto schivo, si ritrova a dover dipanare la matassa delle indagini.
    A primo acchito il delitto sembra essere legato al mondo gay, ma ben presto si rivela essere un delitto con il fine di nascondere un giro di soldi sporchi, nel mondo del Vaticano e della chiesa.
    Ma ricordiamoci: non sempre e non tutto è come sembra. Mai! Nemmeno in questo libro.
    Scrittura avvincente, non noiosa, con capitoli brevi che invogliano a proseguire la lettura.

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