La Società dei Simili

di Adriano Bernasconi

€19.99

Adriano Bernasconi

La Società dei Simili

prezzo di copertina € 19,99, collana di narrativa ANUNNAKI

 

«I Simili con i Simili»: questo è il Motto del Ministero. Uomo con uomo, donna con donna: null’altro è concesso nella Società dei Simili. L’amore eterosessuale è pertanto considerato qualcosa di abominevole, da sradicare prima possibile, da convertire tramite appositi programmi verso la corretta omosessualità.

Omocrazia ed Eterofobia sono due storie di amore e resistenza all’interno della Società dei Simili. L’insegnante trentaduenne Esteban, sposato da anni con un uomo, ha una relazione segreta con la bibliotecaria Isabeu. L’adolescente Sebastianos, fidanzato con la maestra di flauto Daphne, viene scoperto dai suoi genitori e spedito alla Meteora, per poter essere guarito e tornare alla normalità. Attorno a loro tante altre storie di quotidiana eterofobia, sotto l’occhio vigile dell’Omocrazia.

Due romanzi distopici ora raccolti in un unico volume.

13 recensioni per La Società dei Simili

  1. Valutato 5 su 5

    Laura Caterini –

    Eccellente questo libro che apparentemente è una delle tante storie di fantascienza del futuro, con le sue assurdità e i suoi paradossi, ma che al contempo è, soprattutto, una critica feroce dell’ attuale società, in cui pochi potenti si arrogano il diritto di decidere per le vite di milioni di persone e di dettare legge sui loro comportamenti più intimi e personali, ma in cui non meno colpevole della situazione è la massa di gente asservita ai diktat che vengono dall’alto e che contribuisce , più o meno in buona fede ma in modo preponderante, al perdurare degli abusi.
    Molto bello nell’insieme ma più gradevole, a mio avviso, la seconda parte del libro, anche se è diretta conseguenza della storia precedente.
    In ultimo, finalmente, uno scrittore , che conosce la grammatica e la sintassi, che usa il congiuntivo, che utilizza parole fantasiose ma anche termini presi dal greco antico dal significato estremamente preciso, senza per questo fare sfoggio di erudizione. Consigliatissimo.

  2. Valutato 5 su 5

    Alisea Zamboni –

    Quando ho letto la trama di questo libro mi sono quasi messa a ridere. Con i tempi che corrono, sembrava talmente buffo pensare ad un mondo di sola omosessualità e dove l’eterosessualità è considerata un peccato… Chissà perché, mi aspettavo un libro leggero, al limite del comico; qualcosa che prendesse in giro la società di oggi e i nostri stereotipi a proposito delle persone omosessuali.
    Invece mi sono ritrovata a dover affrontare delle vere e proprie “storie collettive” d’amore e rivolta, amori spezzati dalla crudeltà e dall’ignoranza di una società dove gli uomini devono stare con gli uomini e le donne con le donne. Storie anche dolorose e di fronte alle quali è difficile non “distogliere lo sguardo” (o chiudere il libro), ma che ci fanno riflettere su quello che sta succedendo anche nella nostra società, pur in senso capovolto: omicidi, suicidi, soprusi, bullismo a causa di eterofobia (omofobia), bifobia, transfobia e più in generale xenofobia.
    A me personalmente è piaciuto di più il primo libro, “Omocrazia”: c’era più poesia nelle descrizioni e l’ironia di trovare nomi presi dal calendario della rivoluzione francese, nomi come “brumaio”, “fiorile”, “duodì”, “decadì”; c’era la curiosità di scoprire questo mondo capovolto… Insomma, era tutto ancora nuovo.
    Il secondo libro, “Eterofobia”, invece, è più crudo e crudele. Ti mette di fronte alla realtà di ragazzi di vent’anni che si suicidano perché la società, e i loro genitori in primis, non li accettano. Anzi, vogliono cambiarli, guarirli, convertirli, riportarli sulla retta via anche a costo di torturarli. Una realtà di fronte alla quale non si può restare indifferenti, ma che a volte viene volutamente ignorata.
    In mezzo a tutto questo, però, non manca un messaggio di speranza: persone che combattono per avere il diritto di stare con chi amano anche con il rischio di venire uccise, ragazzi che rifiutano di sottomettersi a chi vuole “guarirli”… e ovviamente l’Amore: per la famiglia, per il proprio compagno/compagna, per gli amici. L’Amore, che non ha gabbie o pregiudizi, che continua sempre, nonostante tutto.
    È un libro attualissimo e molto avvincente che bisogna assolutamente leggere.
    È lungo, sì; è doloroso, sì. Ma ne vale la pena.

  3. Valutato 5 su 5

    Antonella Angelillo –

    Che dire… questo libro ha tutto! In primis ha lo stupore: stupore nello scoprire che è molto diverso da quello che mi aspettavo. Ha l’amore omosessuale e eterosessuale, la ribellione di chi non vuole seguire le regole, il dolore degli amori contrastati e spezzati, la speranza di poter vincere gli stereotipi e poter finalmente amare liberamente. Tutto simile a molti romanzi già nelle librerie da anni, potrebbe sembrare…sì, ma tutto al contrario! Il tutto scritto in una forma e una conoscenza della grammatica italiana impeccabile! Consigliatissimo

  4. Valutato 5 su 5

    Paola Lanzalotta –

    Bellissimo romanzo con la rappresentazione di una società capovolta rispetto alla nostra ma con le stesse problematiche di accettazione degli altri. Si legge tutto d un fiato e ci sono mille spunti per pensare e meditare. Servirebbe a migliorarsi e a migliorare il rapporto con la società cieca e attaccata a ciò che viene considerato giusto e normale. Ma lo e poi davvero? meditate…..

  5. Valutato 5 su 5

    Daniela Bocci –

    Vite, storie di persone, che ancora non siamo capaci di vedere nelle loro capacità, nel loro valore, nella loro forza ma solo nella loro identità sessuale. E giudichiamo e odiamo e uccidiamo fisicamente e moralmente. Un libro che vuole essere nella ua visione una denuncia e una provocazione.

  6. Valutato 5 su 5

    Agnese Pisciavino –

    Il motto della società dei simili è: “I Simili con i Simili”. Non sono ammesse eccezioni tollerate dalla massa, quantomeno non alla luce del sole e non dai benpensanti. Eppure, come ogni società, nasconde nel suo seno qualche piccola grande contraddizione, qualcosa che essa stessa teme e che tende a minimizzare e svalutare proprio per impedirgli di prendere troppo potere e far saltare i pilastri che la sostengono. Ma cos’è questo qualcosa? Sono delle persone accomunate da storie simili e collegate e da un ideale comune. Sono i membri di una lobby? Sono dei sovversivi? Sono davvero così sbagliati? Hanno davvero così torto? E fino a dove può spingersi la società dei simili per affermare sé stessa?

    Questa e molte altre domande tutt’altro che banali, tutt’altro che obsolete, tutt’altro che lontane dalla società in cui viviamo noi, si accavallano nella lettura di questi due romanzi di Bernasconi che ci prefigura con un certo pessimismo, purtroppo non del tutto infondato, quello che potrebbe essere il futuro della nostra società, attanagliata tra il bisogno di rimanere sempre uguale a sé stessa e il bisogno di coloro che la compongono di vedere affermati i propri diritti di esseri umani.

    Una lettura scorrevole e talvolta sorprendente che unisce due romanzi collegati, ma piuttosto diversi nel loro genere, se di genere si può parlare: il primo più breve ed idealistico, il secondo più lungo e d’azione.

  7. Valutato 5 su 5

    Carla Abilitato –

    “La società dei simili” è un romanzo che ti obbliga a delle riflessioni e pima fra tutte sul controllo sociale. Vittorino Andreoli scriveva: “Lo sforzo della società è di omologare, di rendere simili in modo che il comportamento di un componente sia identico a quello degli altri; ciò permette di prevedere che nella stessa situazione tutti agiranno conformemente.” Nel libro troviamo delle visioni distopiche della società, una società in cui non vorremmo mai vivere. Ma proprio questo scenario rende la storia ancora più avvincente, le conferisce tensione, predice un futuro inammissibile ma spesso lo fa per aiutarci a riflettere sul presente. Da leggere assolutamente.

  8. Valutato 5 su 5

    Sabrina Budicin –

    Due romanzi in uno, a prima vista è una storia di fantascienza di un futuro per noi comuni mortali inarrivabile. Continui a leggere e ti trovi immerso nel nostro mondo attuale “capovolto”.

    Prima volta di un romanzo distopico, dove il peggio, in tutti gli ambiti del nostro mondo, soprattutto in ambito sessuale, viene ingigantito e amplificato. Ma i simili devono stare con i simili, oppure …

    Trovo piacevole l’uso degli antichi nomi delle regioni europee e del calendario rivoluzionario francese. Uno scrittore che sa scrivere, che conosce la grammatica e la sintassi, è il fiore all’occhiello.

    Da leggere assolutamente.

  9. Valutato 5 su 5

    Laura Medei –

    Un romanzo – anzi due – che fin dalle prime pagine tiene il lettore col fiato sospeso. La realtà di cui parla è rovesciata: ciò che noi nella nostra intendiamo “normale” lì è bandito come immorale, perfino pericoloso, mentre ciò che qui guardiamo con sospetto, in primo luogo le relazioni omosessuali, lì è vissuto come il segno più vivido di una civiltà che proprio controllando il sesso ha scelto di elevarsi al di sopra di ogni altra specie animale. Questo fa sì che ci si senta irrimediabilmente coinvolti. La scrittura di Bernasconi è elegante, il linguaggio curato, ed è in questo modo, quasi con gentilezza, che si viene presi per mano e costretti a calarsi nei panni delle vittime di ogni possibile persecuzione. Da leggere assolutamente.

  10. Valutato 5 su 5

    Simona Vacca –

    Da Leggere! – Inviterei tutti a leggere questo libro. Se lo vediamo da un punto di vista “tecnico” è scritto molto bene, consente una lettura fluida e permette, senza essere mai noioso, di calarsi e immedesimarsi nei personaggi.
    Il significato e il messaggio che porta questo libro è ancora più importante ed è forse ciò che lascia davvero il segno soprattutto in un momento in cui, purtroppo, l’odio ingiustificato per chi sente o fa qualcosa di differente da noi è sempre più dilagante

  11. Valutato 5 su 5

    Fabio –

    La Società dei Simili è un libro che ti coinvolge con la sua trama assolutamente fuori dal comune: come sarebbe se il mondo fosse governato dalla omosessualità e l’eterosessualità fosse bandita come abominio, come una malattia da cui si deve guarire attraverso appositi programmi di conversione (realtà purtroppo esistente in alcuni Stati Americani)?
    L’unica regola vigente è questa : i Simili con i Simili (in pratica il Motto del Ministero).
    All’interno di questa società dove tutto è controllato (ci ricorda un po’ 1984 di Orwell) conosceremo Esteban, un insegnante sposato da anni con un uomo, che intrattiene una relazione segreta con Isabeu una bibliotecaria. Conosceremo anche Sebastianos un adolescente fidanzato con la maestra di flauto Daphne, che scoperto dai suoi genitori verrà spedito alla Meteora, per poter essere guarito e tornare alla normalità.
    Le loro storie ci coinvolgeranno al punto che diventeranno le nostre storie e ci porteranno a riflettere e a porci delle domande.
    Da leggere tutto d’un fiato

  12. Valutato 5 su 5

    Maria Cristina Lopardo –

    Scritto bene lettura scorrevole ti costringe a riflettere su argomenti considerati tabù e anche a rivedere le tue convinzioni

  13. Valutato 5 su 5

    Marina Corbani –

    Meraviglioso questo romanzo che, pur nell’unicità dell’opera e del fil rouge che lega le varie storie, è in realtà composto da due libri: Omocrazia ed Eterofobia.
    In ognuno di essi è narrata una vicenda amorosa che si svolge all’interno della Società dei Simili, un mondo alla rovescia rispetto al nostro, un mondo dove è l’eterosessualità ad essere considerata anomala, addirittura un’aberrazione, un mondo capovolto ma specchio fedele dei pregiudizi sull’identità sessuale che purtroppo ancora gravemente perdurano a tutt’oggi nella società odierna.
    Proprio per questo mi sento di definire l’opera di Bernasconi, oltre che un romanzo distopico come dichiarato, un romanzo di denuncia sociale.
    Attraverso i diversi e fantasiosi nomi della Società dei Simili, a partire da quelli dei mesi per arrivare per esempio a quelli delle festività, ritroviamo e riconosciamo facilmente gli aspetti repressivi ed i numerosi pregiudizi che indirizziamo nella vita attuale verso gli omosessuali.
    Ovviamente nel romanzo si arriva alle persecuzioni legalizzate, noi possiamo dire di essere qualche passo avanti, con i matrimoni concessi tra persone dello stesso sesso ed un’apertura mentale più evoluta.
    Ma l’atteggiamento descritto nel libro , per esempio quello assunto dalle famiglie, dalla politica e dalla religione, non sono ancora diventati poi così lontani e perdurano ad esistere ancora.
    La speranza è quella di arrivare a piccoli passi verso una reale uguaglianza sociale e mentale nella nostra società e, parimente per fortuna nel libro questo non arrendersi è rappresentato proprio dal personaggio con l’emblematico nome di Esperance che legherà dall’ inizio alla fine del libro la trama dell’opera sotto il segno auspicante del suo nome stesso.

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