Laura Medei
La goccia
ISBN 978-88-6867-639-1, pp. 448, prezzo di copertina € 15,00, collana di narrativa ANUNNAKI
Un viaggio surreale nel paese degli scorci bizzarri e delle metamorfosi al contrario, dove sono i fulmini a guidare le scelte e gli alberi a guidare i fulmini, e dove non c’è nodo che non venga al pettine e prima o poi si sciolga.
La goccia è il suono del passato che ora torna, accompagnato dal volo di una farfalla bianca, e lo fa lasciando cadere nell’erba una cartolina illustrata, proprio ai piedi di Lorenzo, uno dei protagonisti. Nella cartolina la riproduzione del quadro di un albero, reso in forma di mano protesa, al posto delle foglie ha lettere che sciamano via, come spinte da un vento improvviso. Il pittore è sconosciuto. Il suo nome però suona di famiglia.
Lorenzo è il primo a caderci dentro. Dopo di lui, uno alla volta, franano tutti gli altri, in un crescendo emotivo che a tratti toglie il fiato. Intorno a fare da scena la natura, sullo sfondo a dare il tempo la goccia. In alto il cielo, a preparare un fulmine che per strani versi segnerà la svolta di tutti.






Carla Abilitato –
L’autrice, attraverso uno stile molto ricercato , ha dato voce ai pensieri e alle emozioni dei personaggi intrecciando le vicende attraverso sapienti descrizioni che corrono davanti agli occhi del lettore quasi come se fosse un film. Un libro non di facile lettura, che accompagna le vicende col suono del vento, dei fulmini, delle stelle e dei pensieri rivolti a un passato che sta per tornare. Sicuramente da leggere ma senza distrazioni.
Diana Borghi –
COINVOLGENTE
In questo romanzo si accompagnano i protagonisti lungo una parte della loro vita, condividendo le esperienze presenti e passate e le emozioni. Si è spettatori di vite segnate da eventi traumatici che si intrecciano in modo indissolubile con la natura che li circonda.
Fabio Spicuglia –
Laura Medei con il suo sapiente stile narrativo ci conduce pagina dopo pagina nelle vite dei protagonisti – primo fra tutti Lorenzo – che verranno, per così dire, sconvolte e poi trasformate da un passato che ritornando scatena pensieri ed emozioni.
In questo processo di trasformazione la natura gioca un ruolo fondamentale.
È protagonista insieme ai protagonisti della storia.
A mio parere un libro che non ammette distrazioni, che ti coinvolge con il suo stile narrativo oserei dire unico.
Donatella –
Stefano ha un segreto che lo lega a Lorenzo dall’infanzia: sono cresciuti nello stesso luogo con le rispettive famiglie ed entrambi si portano dentro drammi mai superati.
Mentre Lorenzo in apparenza sembra aver trovato il suo equilibrio con la tenera e comprensiva Giulietta, in realtà si lascia trascinare passivamente nella sua scia; teme inoltre la conferma di una sua
futura gravidanza.
Da parte sua, Stefano è determinato a riconquistare Sara, che sta programmando le nozze con un uomo che tutti trovano detestabile; potrebbe riuscirci, peccato che tutto ciò che Sara ami di lui, lo tenga nascosto e riemerga solo quando non è completamente in sé.
Un giorno i due, pur se riluttanti, parteciperanno all’inaugurazione per la ristrutturazione del loro ex casale e lì rincontreranno vecchie conoscenze e scopriranno particolari della vita familiare che ignoravano.
Da quel momento inizierà per i due cugini e per le persone che ruotano intorno a loro, un percorso catartico proteso verso il traguardo del riscatto.
Bellissima la costruzione del personaggio di Giulietta, squisitamente lirico, che avrà un ruolo fondamentale nell’evoluzione della storia.
Diana Damico –
Questo è un romanzo che richiede attenzione nella sua lettura, può sembrare leggero inizialmente ma risulterà avvincente e con il suo stile poetico sarà sicuramente una storia che vi catturerà! Le vicende del romanzo hanno movimentato più del dovuto il mio pensiero e gli eventi narrati che si intrecciano, non sono passati inosservati alla mia anima. Un viaggio molto emozionante.
Tatino&Tatina –
La struttura del romanzo ricorda la struttura tipica di un best seller francese, con un due piani temporali differenti ma con gli stessi personaggi, e via via che il libro si avvia alla fine, i due piani temporali si incontrano, svelando tutte le spiegazioni richieste dalla trama. Purtroppo in questo caso, l’andirivieni temporale a volte risulta di difficile comprensione, non dando i giusti elementi per capire in quale momento narrativo ci si trovi.
Anche i nomi, diminutivi e soprannomi dei personaggi possono creare qualche confusione nella comprensione del testo.
Se questi elementi stilistici fossero stati migliorati, allora la lettura sarebbe risultata più semplice e scorrevole.
Rimane geniale la presenza di un personaggio particolare: una presenza non presenza, ovvero la goccia, che da anche il titolo all’opera. Qualcosa che c’è ma non c’è, che sembra innocuo ma lascia il segno, ed ha un ruolo determinante nella scansione della trama.
Insomma, un libro particolare, difficile da imitare.