La dama di compagnia (Illustrato): Un capolavoro del giallo classico

€15.00

Marie Belloc Lowndes

La dama di compagnia (Illustrato)

ISBN 978-88-6867-529-5, pp. 288, prezzo di copertina € 15,00, Collana di narrativa classica GEŠTINANNA

 

Londra. Battista Raydon, un ricco e meschino borghese di Londra, viene trovato morto, avvelenato con l’arsenico. La bella e giovane moglie Eva, una scialacquatrice, amichevolmente legata a uno storico spasimante e detestata dalla parsimoniosa suocera, diventa la prima sospettata dell’omicidio.

Battista ed Eva, dopo il loro matrimonio, erano andati a vivere in un’incantevole magione nella campagna appena fuori Londra, un bucolico cottage denominato Il Mulino, alla cui organizzazione si è sempre dedicata con efficienza Adele Strain, governante e dama di compagnia, personaggio chiave del libro, amica di vecchia data di Eva.

… Il conflitto tra la dispendiosa moglie e il controllato marito giunge al culmine quando alcuni creditori si presentano a Battista reclamando debiti per quasi tremila sterline, una somma enorme per il tempo.

Battista obbliga allora la moglie a intaccare pesantemente la sua rendita di vedova di guerra per pagare i debiti, ma proprio in quei giorni l’elegante e piacente Giacomo Mintlaw, vecchia fiamma di Eva, ritorna ricchissimo dal Canada e subito ricontatta la giovane donna, che ai vecchi tempi si limitava a flirtare con lui, senza pensare a far le cose seriamente, mentre per Giacomo lei era rimasta l’amore della vita.

Rivedendolo di nascosto dal marito, la donna, intimamente lusingata da queste attenzioni, seppur sposata ricomincia con nonchalance quello snervante gioco d’amore…

Uno strabiliante giallo del tipo inverter story, uno dei maggiori capolavori del giallo classico, da avere assolutamente nella propria biblioteca domestica.

21 recensioni per La dama di compagnia (Illustrato): Un capolavoro del giallo classico

  1. Valutato 5 su 5

    Nekas –

    In questo romanzo il meccanismo della suspance è costruito a regola d’arte.
    Cosa farà Adele? (per sapere chi è Adele dovete acquistare il romanzo, mi spiace…)
    Lascerà condannare l’amica o espierà la sua colpa? E potrà convincere i giurati della sua innocenza?
    E, proprio come nell’ “Omicidio è un affare serio”, ci troviamo divisi tra la voglia di giustizia e la pietà per il colpevole; Adele è forse una persona migliore di Eva e una vittima di quella società che lei ha sempre onorato. Anche Battista Raydon, come l’odiosa moglie del dottor Bickleigh, merita forse un severo castigo per la sua grettezza, ma certamente non… Vabbe’, qui mi fermo…
    Ottimo romanzo, personaggi caratterizzati in maniera fantastica e narrazione che -se non si fosse capito- mi ha davvero coinvolto.

  2. Valutato 5 su 5

    Davide Albertin –

    Questo libro merita assolutamente, perché oltre a essere un “procedural” di prima categoria è un perfetto esempio di “melodramma contenuto” di stile anglosassone, nel senso che seppur i personaggi amino, odino e spasimino, lo fanno senza andare sopra le righe, e l’autrice riesce a trasmetterci emozioni sconvolgenti senza nemmeno una scena madre, il tutto con grandissima eleganza.

  3. Valutato 5 su 5

    Giovanni Battista –

    STREPITOSO!
    Non aspettatevi un giallo in cui l’assassino deve essere scoperto, no, qui l’assassino viene presto identificato (ed è voluto nella logica dell’autrice). La forza del romanzo sta nella costruzione dei personaggi e dell’ambiente. Imperdibile.

  4. Valutato 5 su 5

    Jonathan –

    Marie Belloc Lowndes è stata una grande giallista. Questo romanzo è stato pubblicato la prima volta nel 1926 da Frassinelli, mi pare. Questa riedizione illustrata è pregevolissima. Non potevo non averlo nella mia collezione di gialli classici.

  5. Valutato 5 su 5

    Nicolas –

    Scorrendo tra i gialli mi sono ritrovato davanti questo LA DAMA DI COMPAGNIA. Dopo aver letto la descrizione mi sono convinto che potesse essere una lettura interessante. In effetti non mi sono ingannato, il libro è davvero bellissimo, un “police procedural” di pregevole fattura. Lo consiglio vivamente.

  6. Valutato 5 su 5

    Paolo Pisanu –

    UNA PIACEVOLISSIMA LETTURA
    Un libro che mi ha donato diverse ore di piacevole lettura.
    Garbato ed elegante si dipana con un ritmo quieto assolutamente affascinante . Lo consiglio a tutti coloro che cercano un giallo che sia, non solamente avvincente, ma anche scritto bene.

  7. Valutato 5 su 5

    Emilia Peppe –

    Libro strano, ambientato a Londra dove non si è alla ricerca del colpevole bensì ad una introspezione nei meandri della ragione, dei sentimenti e degli intimi segreti della umana natura.

  8. Valutato 5 su 5

    Anna Nenci –

    Un giallo che merita assolutamente di essere letto.
    Il romanzo inizia con un prologo ambientato nell’aula di un tribunale ,dove viene esposto e discusso il caso di un ricco borghese avvelenato da arsenico e di cui viene accusata la bellissima Eva(la moglie).
    Un melodramma in pieno stile inglese, l’autrice trasmette emozioni ,coinvolgendo il lettore da subito.
    Impossibile non amare la Lowndes.
    Spero che la Gilgamesh Edizioni pubblichi altri romanzi di questa meravigliosa scrittrice ,tra le più acclamate del primo Novecento.

  9. Valutato 5 su 5

    Laura Caterini –

    è stata una vera scoperta questa scrittrice che non conoscevo e che, pur essendo dell’altro secolo, ha una scrittura veloce e moderna. I personaggi, ognuno a modo suo, sono tutti attori principali della vicenda, la storia è semplice e ci porta velocemente verso il delitto, di cui si sa subito l’autore, con il quale quasi ci troviamo ad essere d’accordo tanto la vittima è persona spilorcia e meschina. Tutta la suspense del racconto è nell’ansiosa attesa con cui si segue l’evolversi del processo, per sapere se la persona accusata, innocente, verrà assolta o condannata. Il finale è inaspettato e, in un certo senso, eticamente inappuntabile.

  10. Valutato 5 su 5

    Giuliana Enrica Nobile –

    Giallo vintage di prima classe.

    Da grande fan dei gialli anglosassosoni, pensavo di imbattutermi in un classico, delitto / investigazione / soluzione. Con piacevole sorpresa mi sono trovata subito al processo, poi alla descrizione dettagliata degli eventi a mio esclusivo beneficio ed infine alla sentenza.
    Nonostante i suoi quasi 100 anni, il libro con la trama ed i personaggi, ognuno con le proprie particolarità fisiche e di carattere, ha catturato talmente la mia attenzione che non mi rendevo conto del tempo che passava, non riuscivo a staccarmi.
    Il vero finale è quanto succede all’ultima pagina… tanto di cappello ad una grande dama di compagnia!

  11. Valutato 5 su 5

    MARIA CECILIA FELSANI –

    Confesso che ho letto questo libro per scommessa con me stessa, convinta dalla lettura della recensione che non mi sarebbe affatto piaciuto. Invece mi è piaciuto e molto e lo consiglio.
    L’ambientazione è vintage, ma la scrittura è contemporanea e gradevolissima. La storia è originale, un giallo anche psicologico di buona fattura e c’ è molta suspense nel finale che qui non si svela.

  12. Valutato 5 su 5

    Alisea Zamboni –

    Premetto di non essere una grande appassionata di gialli, e la ragazza morta in copertina all’inizio mi ha fatto accapponare la pelle… Però questo si è rivelato più leggero e scorrevole di quanto pensassi.
    Il fatto che la narrazione cominciasse direttamente con il processo mi ha decisamente colta di sorpresa, e se si ha un po’ di familiarità con la teoria che “il colpevole è sempre il maggiordomo” si può tranquillamente cercare di indovinare chi sia l’assassino (o assassina…) del signor Raydon. Si può quasi partecipare al processo.
    Il linguaggio è molto coinvolgente, tanto che è riuscito a tirarmi dentro nonostante il mio scetticismo iniziale.
    L’unica perplessità che mi è rimasta, se posso permettermi, è a proposito di Eva, la moglie del signor Raydon. Diverse volte infatti, nel corso del libro, c’è scritto che è una donna generosa, e altrettante che è una donna egoista… ma come può una persona essere sia generosa sia egoista? Forse l’autrice le ha dato questo “doppio carattere” semplicemente ai fini della narrazione, oppure sono solo io che non so niente del carattere delle persone, ma questa cosa mi ha lasciato un bel punto interrogativo.

  13. Valutato 4 su 5

    Annamaria Minardi –

    PIACEVOLMENTE SORPRESA!
    Pensare che questo libro sia stato scritto circa 100 anni fa mi ha colpito molto. La scrittrice si sarebbe trovata bene nella nostra epoca, la storia mi ha interessata subito,il racconto scorre veloce e si arriva all’ ultima pagina con la curiosità tipica di questo tipo di romanzi, nonostante l’assassino sia stato scoperto già a metà libro. Non amo i gialli ma questo lo consiglio per una piacevole lettura e un tuffo nel passato.

  14. Valutato 5 su 5

    Michela –

    Un “inverted crime story” quella che si srotola nel giallo “La dama di compagnia”; un giallo anni ’30 ambientato a Londra in una bellissima casa di campagna sulle rive del Tamigi.
    Una storia che inizia in un tribunale dove si palesa immediatamente il crimine, i presunti imputati e la causa del delitto…ma il movente? E’ su questo punto che il romanzo prende forma in un lungo flashback, penetrando nella psiche delle due protagoniste in una descrizione minuziosa dei loro comportamenti e della loro personalità in relazione anche agli altri personaggi del romanzo facendo emergere tutte le
    fragilità dell’animo umano.
    Ben scritto e scorrevole, immersivo nonostante la struttura narrativa,e con un finale a sorpresa.
    Da leggere!

  15. Valutato 5 su 5

    Maria Rosaria –

    Un giallo che merita davvero di essere letto, anche per chi non è amante del genere. Il tratto caratteristico di questo romanzo è lo stile della narrazione. La storia inizia già col processo, conosciamo subito che c’è stato un omicidio e dopo poche pagine sappiamo già chi è il colpevole. Ma l’incalzare della narrazione, la descrizione minuziosa dei personaggi, l’ambientazione nella campagna londinese degli anni 20, tutto ti trascina all’interno di questo romanzo. Lo stile del narratore esterno alla storia è superbo, elegante, senza scene fortemente drammatiche, ma in un crescendo di tensione fino ad un finale imprevisto. Una lettura molto consigliata, un grande giallo.

  16. Valutato 5 su 5

    Katia Aquilotti –

    Romanzo ben scritto, leggero, fluido che non annoia, diverso dagli altri gialli in quanto non è un mistero conoscere L assassino ma non per questo diminuisce l entusiasmo per la lettura.
    I personaggi sono ben delineati e a differenza degli altri libri del mistero, la scrittrice dedica il tempo per descrivere amorevolmente luoghi e stati d animo, tanto da conquistare il lettore é renderlo bramosi di conoscere il finale
    Consigliato

  17. Valutato 5 su 5

    Tiziana Pallaver –

    Un bel libro, scorrevole e non troppo complicato. I personaggi sono ben descritti così come gli avvenimenti. Ci sono dei colpi di scena ma inseriti nella narrazione con estrema maestria. Il racconto non si dilunga mai troppo né sulla descrizione dei personaggi né sui fatti accaduti. Tirando le somme un libro molto piacevole e con un finale che di sicuro non è scontato.

  18. Valutato 5 su 5

    Irma Faure –

    Non conoscevo questa scrittrice e per questo ringrazio Dario Bellini di Gilgamesh Edizioni. Se penso che è stato scritto l’altro secolo, il modo di scrivere, narrare mi ha piacevolmente colpito, pensavo ad un giallo stile super classico invece è piacevole, scorrevole, con poche suspense ma con ottime descrizioni dei personaggi: la dolce Eva, vivace, generosa ma scialacquatrice, sposata con un super economizzatore, avido e meschino Battista che non sopporta Adele, la dama di compagnia di Eva che cerca di far equilibrare il bilancio e non vuole vedere il figlio perché mangia a loro spese. La super parsimoniosa suocera che non ha mai visto di buon occhio il loro matrimonio e accusa Eva di aver ucciso il figlio. In questo racconto tra invidie gelosie rancori non poteva mancare l’incontro tra Eva e un suo ex spasimante. Per Eva sono solo incontri tra amici, ma per lui è molto di più.Il finale potrebbe essere scontato invece…..

  19. Valutato 5 su 5

    Crimar –

    Dalla prolifica autrice di romanzi e noir come The lodger dal quale Hitchcock adattò un film muto nel ’27, La dama di compagnia è un testo sorprendentemente moderno pur nell’ambientazione di una Londra degli anni ’30. Un processo e il suo verdetto tessono la trama della storia. Nell’intreccio la storia di amicizie e amori, denari e borghesia, servitù e arsenico: perché il morto ammazzato c’è e il movente non è così scontato. Il lettore è seduto nell’aula del processo, ma segue anche la bella e giovane Eva nella sua frivola vita e Adele, la sua fedele amica, nonché dama di compagnia.
    L’autrice muove i personaggi in un coinvolgimento emotivo che solo nel finale molla la tensione che ha creato durante l’emissione del verdetto e tradisce appena la modernità del testo. Chi ha definito questo testo un gioiello del giallo classico, non sbagliava.

  20. Valutato 4 su 5

    Grazie M. –

    Un giallo originale. L’assassina non viene mai sospettata. In evidenza le convenzioni, i pregiudizi, e le miserie dell’animo umano che indirizzano i sospetti verso altri. Unica pecca: un finale così banale se lo poteva risparmiare

  21. Valutato 5 su 5

    Annarita Verzola –

    Pur con i limiti dovuti all’età e all’utilizzo dei nomi dei personaggi in italiano, “La dama di compagnia” è un giallo che desideravo leggere da tempo e ora sono contenta di averlo fatto. Ho simpatizzato con la bella e frivola Eva, ho apprezzato la fedeltà e la correttezza del suo vecchio spasimante, il colonnello Mintlow, ma Adele Strain è indubbiamente il personaggio che più mi ha catturata e il finale a sorpresa mi ha colpita profondamente. Non voglio assolutamente dire qualcosa che possa togliere a futuri lettori il piacere della scoperta di questo gioiellino.

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