Michela Guindani
La casa che respirava ancora
ISBN 978-88-6867-644-5, pp. 320, prezzo di copertina € 15,00, collana di narrativa ANUNNAKI
Il romanzo si svolge in parte nelle terre della bassa Pianura Padana, in parte in Sicilia, tra Catania e Agrigento e si sviluppa su due binari che sembrano correre paralleli, ma al termine si incontreranno per svelare un finale inaspettato. Tutto inizia con il ripetuto avvistamento di strane luci in una casa cantoniera nel cremonese, abbandonata da anni, pericolante e semidistrutta dal tempo. Due sorelle, Eva e Sofia, iniziano a indagare sullo strano fenomeno, sempre più convinte che non possa esserci nulla di soprannaturale.
Intanto in un palazzo di Catania vengono uccisi prima un piccolo gatto e successivamente il suo padrone, Peppino. L’inquietudine serpeggia tra i vari condomini e si fa strada il pregiudizio, quella insana attitudine a giudicare senza prove concrete. Ne fa le spese Domenico, un uomo buono, cugino di Romeo, maresciallo della caserma dei Carabinieri di Vescovato. Il militare, le due sorelle e altri cinque amici volano in Sicilia per una settimana di vacanza che, dopo le prime ricerche svolte dal gruppo per aiutare Domenico, verrà sconvolta da continue minacce di un’ombra misteriosa che conosce sempre le mosse del gruppo.
Un giallo intrigante, tra gli inquietanti bagliori della casa cantoniera nel cremonese, la maestosità dell’Etna e le meraviglie della Valle dei Templi. Suspense, intrighi, delitti e ombre creeranno il terreno per emozionare il lettore che rimarrà stupito anche per una delicata sorpresa finale.


!["Le ali di cera" [vincitore del “Premio Letterario Andrea Torresano” (2022) per la letteratura gialla]](https://gilgameshedizioni.com/wp-content/uploads/2023/05/9788868676728-340x524.jpg)



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