Il ritratto di Dorian Gray (Illustrato)

di Oscar Wilde

 

 

€15.00

Oscar Wilde

Il ritratto di Dorian Gray (Illustrato)

ISBN 978-88-6867-579-0, pp. 272, prezzo di copertina € 15,00, Collana di narrativa classica GEŠTINANNA

 

Il romanzo che scandalizzò l’Inghilterra vittoriana. L’opera più bella di Oscar Wilde.

In uno studio londinese due uomini contemplano il ritratto di un uomo giovane e bello.

Nonostante le sollecitazioni dell’amico Lord Henry Wotton, Basil Hallward, l’autore del dipinto, si rifiuta di mostrare la sua opera in pubblico: “Non mostrerò la mia anima ai loro occhi superficiali e indiscreti” dichiara. “Il mio cuore non sarà mai messo sotto il loro microscopio.”

È invece l’anima di Dorian Gray quella messa al microscopio in questo indimenticabile romanzo. Influenzato dal cinico ed edonista Lord Henry, Dorian si infatua della propria giovinezza e bellezza e desidera che il suo ritratto invecchi al posto suo.

Il suo desiderio si avvera, ma non è solamente il trascorrere del tempo a rovinare il dipinto, quanto, piuttosto, la sfrenata dissolutezza materiale e morale alla quale il giovane e maledettamente bello Dorian si lascia andare.

Liberato dal peso fisico dei suoi eccessi, Dorian si dedica soprattutto alla ricerca del piacere.

Trascorre le sue giornate frequentando gli amici e spinge il suo amante al suicidio, impegnandosi nella pratica di ogni vizio noto all’uomo.

Agli occhi dell’aristocratica società che frequenta rimane bello e giovane come un principe azzurro, ma nel dipinto risulta ormai un mostro di turpitudine.

Quando Dorian si rende conto che solo una di queste due immagini può essere reale, una resa dei conti ormai rimandata per troppo tempo risulta inevitabile.

12 recensioni per Il ritratto di Dorian Gray (Illustrato)

  1. Valutato 5 su 5

    Ramona Allegri –

    Un romanzo sempre attuale

    Questa opera di Wilde è sempre attuale, soprattutto ora con l’avvento dei social che si vuole ostentare a tutti i costi, questo voler rimanere giovani e belli per sempre valorizzando solo l’aspetto esteriore celando quello interiore sempre più marcio.. Proprio come il dipinto nascosto di Dorian che invecchia e subisce i danni di una vita di sregolatezze racconta alla perfezione quello che accade nella nostra attuale società dove l’importante è solo apparire e non essere. Un’ottima traduzione, avevo letto il romanzo in lingua originale da ragazza ma mi è piaciuta molto questa edizione. La farei leggere ai giovani del nostro tempo per far comprendere che l’apparire non è la sola cosa importante nella vita, prima o poi si deve fare i conti con il tempo che passa perchè la giovinezza non è eterna.

  2. Valutato 5 su 5

    Gabriele Loddo –

    Che dire? Era da tempo che mi proponevo di rileggerlo e son contento d’averlo fatto nel momento della mia esistenza in cui, come direbbe il Sommo Poeta, ho oltrepassato la soglia del “mezzo del cammin di nostra vita”. Il ritratto di Dorian Gray è indiscutibilmente uno dei massimi capolavori della letteratura mondiale, un incontro complesso tra filosofia e sociologia che ha come obbiettivo, partendo dal più antico dei desideri, il mantenimento della perenne giovinezza, quello di analizzare a fondo nell’essenza umana. L’eternità è la vera protagonista della storia, un potere che permette snobbare, irridere, influenzare, calpestare, soggiogare, chiunque non lo possieda, come permettono di farlo gli altri poteri (fama, successo, denaro). E come tale bisogna saperlo controllare per non esserne a nostra volta fagocitati, per non essere condotti a noia. Specchio di ogni tempo, il romanzo è, e rimarrà per sempre, la perfetta chiave di lettura dell’insoddisfazione umana.

  3. Valutato 5 su 5

    Chiara Babocci –

    Lèssi per la prima volta il romanzo all’età di 12 anni. Mi piacque ma non riuscii a comprenderlo fino in fondo.
    Questa rilettura mi ha aiutato a capirlo meglio.
    La trama, sulla bocca di tutti (un po’ come la reputazione del protagonista), è questa: un giovane, bellissimo e innocente, chiede di rimanere sempre giovane pregando che la vecchiaia intacchi solo il ritratto fattogli dal suo amico Basilio. La sua richiesta viene accolta.
    Il libro si basa su un principio estremamente semplice ed estremamente sbagliato: bello è buono. Come dicevano i greci καλός και αγαθός: chi è di bell’aspetto deve essere necessariamente essere puro di cuore. Wilde smentisce tutto ciò: l’aspetto esteriore non combacia (quasi mai) con l’aspetto dell’anima. Il ritratto ne è la prova.
    Quello che ci si deve domandare è: se Dorian fosse stato realmente innocente e buono, tutto questo sarebbe accaduto? Se non fosse già stato vanesio, crudele e senza cuore, si sarebbe trasformato nel mostro che è diventato? Io dico di no: i semi della malvagità erano già in lui; le mancate conseguenze delle sue azioni hanno solo dato il via libera a una corruzione senza freni.
    Chi non commenterebbe peccati godendo dell’impunità?
    “Il ritratto di Dorian Grey” lascia l’amaro in bocca perché Wilde, con il suo stile barocco e irriverente, non fa altro che descrivere la realtà.
    Un altro bellissimo libro nella bellissima edizione illustrata di Gilgamesh Edizioni.
    Da leggere!

  4. Valutato 5 su 5

    Michela Cenci –

    Un classico della letteratura mondiale “ Il ritratto di Dorian Gray”, una trama semplice quanto geniale,
    specchio della società perbenista e contraddittoria di un Inghilterra fine ‘800.
    Dorian è un giovane e aitante ragazzo che accetta di posare come modello per il famoso pittore Basil
    Hallward che gli fa un ritratto magistrale, sontuoso, bellissimo. Ad opera finita, Dorian, s’innamora
    follemente della sua immagine sulla tela tanto che decide di fare un patto con il diavolo : rimanere
    giovane per sempre mentre ad invecchiare sarebbe stato il quadro.
    Resosi conto di quanto bella sia la sua giovinezza decide di viverla appieno assaporando tutti i piaceri di
    un vita sregolata, passionale e anche illegale, tanto che arriva persino a commettere degli omicidi.
    A farne le spese, il quadro, che diventa sempre più cupo, triste, scavato ; mostruoso come la sua
    coscienza.
    Con l”estetismo, corrente culturale che cavalca l’epoca di Wild, la classica dicotomia vita-arte si risolve
    nella coincidenza dei due termini, tendendo così a “ fare della propria vita la prima delle opere d’arte”
    fornendo un’immagine di sé totalmente arealistica, estetizzata, artificiosa, ovvero deformata in favore del
    bello, unico valore morale del movimento.
    Ma Oscar Wild fa di più : raschia la corteccia illusoria e arriva all’anima facendo crollare il perbenismo,
    ammonendolo, e mostrando l’indole umano ricca di contraddizioni, di bassi istinti, di perversioni; il lato
    oscuro insito in ognuno di noi.
    Forse è per questo che Dorian Gray entra nell’animo del lettore; non tanto perché alla ricerca dell’eterna
    giovinezza, ma perché incarna l’essere umano di ogni tempo in balia dei suoi istinti più bassi ma con la
    coscienza di una avvenuta evoluzione etica.
    Un classico da leggere assolutamente!

  5. Valutato 5 su 5

    Giovannella Gattini –

    Oscar Wilde è un autore che amo per la sua sferzante ironia, tuttavia da Il ritratto di Dorian Gray mi sono sempre tenuta lontana perché in giovane età ero stata terrorizzata da una sua versione cinematografica.
    Del film in bianco e nero, con ambientazione cupamente gotica, mi aveva turbato l’aspetto mostruoso del corrompersi del corpo che mi ricordava i filmini ad uso pedagogico-didattico i cui protagonisti curavano malati del morbo di Hansen in lontani villaggi.
    Qualche tempo fa, tuttavia, sono stata attratta dalla copertina di una bella edizione illustrata del romanzo pubblicato nel 2021 della Casa Editrice Gilgamesh che mostra un giovanissimo Dorian Gray, un po’ timido e un po’ imbronciato e sullo sfondo una Londra vittoriana.
    Sono stata subito incantata dallo stile narrativo vivace che muta a secondo delle situazioni, dai prolissi e intriganti discorsi di Lord Wotton, dal carattere dei personaggi, dal profluvio di parole con le quali vengono descritte le fantastiche collezioni di oggetti rari che Dorian Gray inizia e presto abbandona annoiato, sul modello dei gabinetti delle meraviglie dei secoli precedenti.
    Nello snodarsi della trama è suggestivo il ruolo della natura che, lungi dall’essere solo spettatrice delle vicende umane, si compenetra con gli stati d’animo dei personaggi.
    L’apparizione di Dorian Gray è preparata dal lirismo di pagine che narrano del profumo dei fiori, del ronzio degli insetti, delle fantastiche ombre degli uccelli in volo che creano un clima venato di erotismo, mentre nella scena più drammatica del confronto con il fratello di Sibilla Vane l’ambiente cupo, ostile, asfittico, polveroso amplifica la paura, persino la luna sembra un “giallo cranio” che una “nuvola deforme” cerca di nascondere.
    Bella la traduzione di Sergio Ortolani che mantiene lo stile ottocentesco della costruzione dei periodi e la musicalità del linguaggio.
    Il libro non può essere inserito nei generi horror o thriller delle trasposizioni cinematografiche, piuttosto potrebbe essere definito un racconto fantastico, anche se queste categorie moderne avrebbero giustamente fatto esclamare ad Oscar Wilde “Ci sono persone che sanno tutto e, purtroppo, è tutto ciò che sanno”.
    Violente e negative le critiche che investirono il romanzo considerato offensivo per la morale dell’epoca, fatto di cui Oscar Wilde era ben consapevole tanto che scrisse “non esiste nulla di simile ad un libro morale o immorale. I libri sono scritti bene o scritti male. Ecco tutto”.
    Con la sua graffiante ironia, Wilde si proponeva di fustigare i costumi dell’epoca ed il vano svolgersi delle giornate delle classi agiate sempre impegnate in pranzi, gite, visite al club, schermaglie amorose e mollemente dedite al principale intrattenimento del tempo, la maldicenza.
    Lord Henry Wotton, con i suoi lunghi dialoghi seduttivi e pseudo intellettuali, è l’aristocratico personaggio che con il suo atteggiamento scettico e blasé meglio rappresenta l’intento di Wilde. Con la sua eloquenza cerca di prevalere sugli altri, sul pittore per convincerlo a presentargli il giovane modello, su una dama nel tentativo di sedurla, su Dorian Gray nei confronti del quale concepisce, forse per superare la noia esistenziale, l’idea di farne un pupillo da plasmare secondo i suoi principi di vita. Adulando l’ingenuo e fatuo Dorian Gray lo convince che la giovinezza è “l’unica cosa degna di possedersi”, la ricerca della bellezza è il vero segreto della vita. La sua bellezza è un dono degli dei, ma vivrà in una sola stagione. La natura si rinnova di anno in anno nelle stesse forme, ma noi “degeneriamo in forme odiose di pulcinella, perseguitati dalle passioni che tememmo troppo e delle squisite tentazioni cui non avemmo il coraggio di arrenderci”. Lord Wotton nel delineare una società fondata sull’edonismo, alla ricerca del piacere e del bello di fatto enuncia i principi dell’Estetismo che Wilde stesso propugnava: l’artista svela la bellezza del mondo liberandola da apparenze e materialità, egli è il creatore di ogni cosa bella, l’arte non imita la realtà, ma è il fine stesso dell’arte”.
    Dall’altra parte, c’è un angosciato Basil Hallward, il pittore del ritratto, che ammaliato dal suo modello tenta di proteggerlo dal palese tentativo di seduzione temendo che la sua purezza possa essere corrotta. Sosta rapito davanti al ritratto di Dorian Gray, la sua opera più bella, incomparabile con i suoi precedenti lavori, tanto da convincersi di aver infuso la sua anima nel dipinto.
    Sin dalla sua creazione, dunque, il dipinto ha un’anima il che spiega anche l’orrore che Basil proverà nel vedere la corruzione del quadro.

    Dorian Gray, da parte sua,subendo il fascino del lungo eloquio di Lord Wotton che subito inizia ad intossicarlo, davanti al quadro che gli rivela la sua bellezza esclama che, per non perderla mai, potrebbe vendere l’anima.
    Con il trascorrere degli anni, il viso, l’incarnato, la stessa figura di Dorian Gray non subiscono l’ingiuria del tempo, della vita sregolata e viziosa alla ricerca del piacere, delle spregevoli azioni, ma è l’uomo del dipinto che invecchia, si deforma, si corrompe, viene corroso dalla lebbra.
    Dorian Gray incarna lo stereotipo del Dandy, come fu lo stesso Oscar Wilde, ricercato nel vestire, arbiter elegantiarum, ribelle verso la società che guarda con superiorità e distacco rifiutandone il vuoto formalismo.
    Dei suoi personaggi Oscar Wilde disse che “Lord Henry è come tutti pensano che io sia, Dorian è come vorrei essere, Basil, quello che in realtà sono”, anticipando alcune tematiche della psicologia sociale del ‘900 sulla dicotomia tra percezione di sé e immagine sociale che ognuno di noi ha: “io come mi vedo, tu come mi vedi, io come mi vedo che mi vedi”.

  6. Valutato 5 su 5

    Antonella Wilhelm –

    SEMPRE BELLISSIMO…

    … fare una recensione di un classico della letteratura di questa portata non è semplice, si rischia di essere banali e ripetitivi.
    Il romanzo è la storia di un giovane ragazzo inglese di nome Dorian Gray, a cui un pittore fa un bellissimo ritratto. Colpito dai discorsi sull’importanza della giovinezza di un ricco dandy inglese, Dorian Gray spera di poter rimanere sempre giovane anche a costo di perdere la sua anima. Il quadro allora invecchia al posto di Dorian che ormai è senza anima. Vivrá una vita sregolata e alla fine deciderá di uccidersi. Inutile dire che questo è un libro che dovrebbero leggere tutti almeno una volta nel corso della vita.

  7. Valutato 5 su 5

    Diana Damico –

    Uno dei 100 libri assolutamente da leggere

    Il ritratto di Dorian Gray è uno dei libri più belli che io abbia mai letto. Un vero classico senza tempo che, secondo me, rispecchia per molti aspetti la società dello scrittore Oscar Wilde ma anche la ns società moderna in cui la cosa importante è l’apparire e non l’essere. Dorian, affascinato dall’idea dell’ immortalità per godere pienamente di tutti i piaceri terreni, vende l’ anima al diavolo. Un libro che tutti dovrebbero leggere non solo per la sua bellezza ma anche per il suo messaggio,una lotta fra bene e male. Bellissime anche le illustrazioni che ti riportano nei luoghi dell’ Inghilterra VITTORIANA. Assolutamente consigliato!

  8. Valutato 5 su 5

    Eva Costamagna –

    A chi è appassionato di letteratura non potrà non piacere lo scritto di Oscar Wilde. L’edizione illustrata è particolarmente avvincente e ricca di particolari.

  9. Valutato 5 su 5

    Livia De Amicis –

    La bellezza e la gioventù sono gli elementi dominanti di tutto il racconto. Una vita fatta di eccessi che portano a…

    Un classico da leggere e rileggere, le illustrazioni sono molto ben realizzate.

    Lo consiglio vivamente

  10. Valutato 5 su 5

    Primula Galantucci –

    Londra fine Ottocento.
    Un pittore decide di dipingere il ritratto di Dorian Gray e lo fa con tale dedizione che lo stesso diventa un vero capolavoro: è perfetto e assomiglia tantissimo al soggetto dipinto tanto da sembrare vivo.
    Dorian porta il ritratto a casa sua ma non gli piace perché pensa che quando lui sarà invecchiato la sua immagine ritratta rimarrà giovane e lui non vuole perdere la sua bellezza, il suo fascino e la sua avvenenza.
    Un amico, Enrico, conosciuto a casa del pittore Basilio lo porta pian piano a condurre una vita sfrenata e nonostante Dorian si sia innamorato di Sybil, una giovane attrice, egli fa in modo di fargliela lasciare facendogli credere che l’amore non esiste e che deve tuffarsi in una vita fatta di piaceri e vizi.
    Sentendosi rifiutata Sybil si uccide.
    Il sogno di Dorian di restare giovane e fare invecchiare il ritratto al posto suo si avvera e il quadro assume di giorno in giorno un aspetto sempre più brutto, accollandosi nelle espressioni non solo gli aspetti del tempo che passa ma anche tutte le nefandezze che Dorian incomincia a compiere.
    Dorian diventa corrotto e dissoluto, una persona cinica, diabolica, insensibile e senza valori macchiando la propria anima di ogni degrado, soggiogando a piaceri di ogni tipo.
    Dorian, vedendo il ritratto che invecchia al posto suo pensa di poter restare giovane in eterno ma sarà perseguitato dalle sue stesse ideologie e dalle sue paure e alla fine ne uscirà sconfitto.

  11. Valutato 5 su 5

    Laura Pulliero –

    Ho letto questo libro tanti anni fa come compito a scuola e già allora mi è piaciuto. Rileggerlo ora a distanza di anni mi ha emozionato perché lo trovo, nonostante tutto, molto attuale e sempre denso di significato. Un capolavoro senza tempo assolutamente da leggere almeno una volta nella vita

  12. Valutato 5 su 5

    Silvia Turco –

    Il libro l’ho adorato, lo avevo già letto e riletto, e per me è sempre un’avventura incredibile. Adoro come vengono raccontate la storie e le vicissitudini del protagonista, rese ancora più “realistiche” dalle meravigliose immagini. Al di là che è un classico della letteratura, penso che, almeno una volta, tutti dovrebbero leggerlo. È una storia davvero incredibile, soprattutto se si considera l’epoca in cui è stato scritto.

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