Enzo Riccò
Il dodicesimo padre
Undici storie di paternità e un epilogo
ISBN 978-88-6867-701-5, pp. 144, prezzo di copertina € 14,00, Collana di narrativa ANUNNAKI
È in crisi la funzione paterna?
È difficile essere padre.
Non c’è una scuola che te lo insegni, se non la vita.
Si resta padri per sempre, ma in modo diverso secondo le età.
Questo libro raccoglie undici racconti di padri e un epilogo e ha l’obiettivo di sottolineare, soprattutto, come lo sono diventati e come stanno vivendo questa funzione.
Vari ritratti di padri: uno con un figlio disabile; un ex carcerato; un insegnante in crisi di autorità; un prete in cerca di una vera paternità spirituale; uno seriamente malato; uno assente e desiderato e uno che ha il desiderio di esserlo senza riuscirci; uno che ha visto il precipizio della depressione e uno che si trova a fare il bilancio di una vita.
Padri biologici, adottivi, affidatari e spirituali e potremmo dire anche “affiancatori”, per sostenere questa importante funzione educativa.
Storie piene di incertezze, dove però la speranza ha comunque l’ultima parola.
Enzo Riccò, docente di religione dal 1983, ha insegnato per trent’anni presso il Liceo Scientifico Statale Belfiore di Mantova. Ha collaborato, dal 1990 al 1996, con la Rivista Scuola e Didattica, dell’Editrice La Scuola, con articoli mensili di didattica dell’insegnamento della religione. È stato uno degli autori del libro Religione Cattolica (La Scuola, 1997). È Consulente Grafologo, con specializzazione in Studio della Personalità e Consulenza Relazionale (con una tesi di ricerca sui segni grafologici dell’assenza paterna). Ha pubblicato con l’editrice Àncora di Milano i libri: Ho avuto paura nel 2019 e Testimoni senza voce nel 2023.






Elisa –
Un’esplorazione profonda e toccante del cuore paterno. Ogni storia è un viaggio emotivo che ci fa comprendere meglio cosa significa essere padre in un mondo in continuo cambiamento.
ki64 –
L’autore in questo libro rende omaggio alla diversità e alla complessità della paternità. “Il dodicesimo padre” è un viaggio tra storie diverse che insieme formano un affresco commovente e reale della vita di ogni padre.
Rosaria Comparato –
Analisi del libro ” Il dodicesimo padre” di Enzo Ricco’
Il libro ” Il 12º padre” ha attirato subito la mia attenzione. Appartengo ad una generazione in cui esisteva ancora la figura del padre padrone. Ho perso il mio genitore quando ero ancora una bambina e, purtroppo, neanche le mie figlie hanno avuto vicino una figura paterna. È dunque importante e non solo per me, stabilire quali siano le nuove regole legate alla paternità. A questo proposito ho trovato molto interessante la prefazione del libro in questione che contempla e analizza la società contemporanea in cui, spesso, troviamo una idealizzazione della ” Grande madre” che si limita a soddisfare le esigenze del singolo ignorando totalmente al rispetto verso gli altri membri della società e la ricerca di un bene comune. Come può agire un padre per evitare che propri figli effettuino questo tipo di scelte? Vediamo, innanzitutto, che il padre, come ci dice Ackerman in” Psicologia della vita familiare” e’ il primo soggetto che viene incontrato dal piccolo nel momento della separazione dalla madre. Quindi, il genitore, e’ il primo estraneo, “Colui che permette l’adattamento alla comunità”. Se il ruolo della madre e’ quello di soddisfare i bisogni primari più intimi del figlio, quello del padre e’ quello di sostenerlo nella sua integrazione con la comunità. Massimo Recalcati indica un nuovo modello relativo alla figura paterna: quella di Telemaco. Questo ultimo guarda il mare in attesa dell’arrivo della nava di suo padre, un uomo che non ha mai conosciuto affinché Ulisse riporti l’ordine e la legge nei confronti dei Proci che hanno occupato la sua casa.
La lettura di questo libro aiuta a diventare Ulisse. Leggetelo sia che ci sia un Telemaco in attesa del vostro rientro, alla sera. Sia che voi stessi siate Telemaco o la madre del medesimo…..
Il dono di questo libro è di vedere la funzione paterna in modo nuovo. Leggetelo è assolutamente consigliato io personalmente non ho smesso di leggere fino a quando non l’ho finito completamente
Fabio Spicuglia –
Il dodicesimo padre è una raccolta di dodici racconti brevi ed un epilogo in cui vengono tracciate le figure di altrettanti uomini che sono padri biologici, adottivi, affidatari e spirituali.
È, almeno per me, il primo libro in cui viene trattato l’argomento paternità in alcune delle sue sfaccettature più importanti proprio perché si può essere padri in tanti modi e leggendo questi racconti avrete modo di scoprirlo.
Silvia Luscia –
Ci si appresta al giorno della festa del papà quando da un anno uno dei temi che ha occupato gli spazi dell’opinione pubblica è il patriarcato. Ecco che allora IL DODICESIMO PADRE sposta il focus verso un’altra faccia del problema: e se invece mancasse proprio il padre nella narrazione di questa società? Quale padre? Il padre testimone. Dopo la contestazione giovanile non abbiamo avuto la sostituzione del padre padrone con un’altra immagine paterna. Abbiamo sostituito la società dei padri con la “ Società della Madre” legata all’edonismo e al consumismo – questa la premessa del nostro libro- , ma spostare l’educazione sociale verso un solo polo equivale a creare nuovi modelli di “ assenze” produttrici di una gioventù narcisista e autoreferenziale sempre più incline alla violenza, pur rimanendo insoddisfatta.
A dicembre 2023 il tema è stato da me dibattuto all’interno di “Ideario Festival Cagliari”, quando con il filosofo e scrittore Stefano Zecchi e il poeta Rondoni abbiamo rilevato quanto il “ritrovamento del padre” passi dalla parola, dal raccontarsi. Enzo Riccò lo fa benissimo in questa silloge di racconti i cui protagonisti non hanno nulla da invidiare ai più famosi padre della letteratura europea dal padre di Malpelo, ai padri di Pattini d’Argento a Belluca di Pirandello. Le paternità ripercorse nei racconti sono paternità spirituali, educative, fisiche, vocazionali. Paternità piene e vuote, ma tutte necessarie da “ vivere” e “ leggere” per recuperarne il senso. Su tema della paternità lavora molto anche l’associazionismo carcerario,- e proprio il tema carcerario non manca tra le pagine dei racconti – perché proprio nella reclusione il ruolo della paternità perde valore, spesso per norma giuridica e sempre per fattori ambientali. Padri carcerati, ma anche padri innanzi alla carcerazione dei figli. La domanda che ci pone Roccò riguarda quale padre possiamo riconoscere oggi. La risposta sta nel padre “ testimone”, quello che consegna lo scrigno della sua esperienza, magari perfettibile, ma presente…magari anche l’esperienza altrui in una memoria storica di padri perfettibili , ma che hanno tracciato la strada.