I semi dell’incanto – Racconti 1972 – 2020

di Stefano Iori

€12.00

Stefano Iori

I semi dell’incanto: Racconti 1972 – 2020

ISBN 978-88-6867-547-9, pp. 128, prezzo di copertina € 12,00, Collana di narrativa ANUNNAKI

 

Questo libro è uno straordinario caleidoscopio di emozioni che avvolge e travolge il lettore, moltiplicando motivi di riflessione e possibilità di scoperta. I tredici racconti proposti sono in parte frutto della complicità letteraria che unì l’autore a scrittori e poeti quali Adriano Amati, Alessandro Gennari e Alberto Cappi. Assieme a questi, Stefano Iori diede vita alla rivista La Corte di Mantova, che venne pubblicata dal 1988 al 1994 e di cui fu direttore responsabile degli ultimi numeri. Alcuni testi apparvero, dal 1972, su altre riviste e antologie. Il volume comprende quattro inediti. I brevi cammei de I semi dell’incanto sono singole, sorprendenti pennellate che costituiscono un coeso manufatto nel quale ciascun testo concorre a completare un vero e proprio affresco. La frammentarietà di ciascuna porzione è condizione essenziale per delineare un viaggio, esistenziale e letterario, che traversa il tempo, annullandone i confini. Sogno, mistero e straniamento sono i cardini attorno ai quali si condensa la scrittura, sempre animata da studio e spirito di ricerca.

 

Stefano Iori è direttore artistico di Mantova Poesia-Festival Internazionale Virgilio, nonché direttore della rivista di cultura poetica e letteraria Menabò. In gioventù ha operato sulle scene italiane come attore e regista. Forte di tale esperienza si è dedicato, dal 1992, alla saggistica in ambito teatrale e cinematografico. Ha poi firmato quattro sillogi poetiche: Gocce scalze (2011); Sottopelle (2013, con prefazione di Gio Ferri); L’anima aggiunta (2014, con prefazione di Beppe Costa e traduzione in inglese a fronte), Lascia la tua terra-Sinfonia del congedo (2017, con note di Flavio Ermini, Gio Ferri, Rosa Pierno, Ida Travi). Nel 2015 ha pubblicato il romanzo La giovinezza di Shlomo. Nel 2020 è tornato alla saggistica con il trattato Animali fantastici dell’ebraismo. Ziz, Léviathan, Behemoth, Shamìr. Aria, acqua, terra, fuoco. Info: www.stefanoiori.it.

5 recensioni per I semi dell’incanto – Racconti 1972 – 2020

  1. Valutato 5 su 5

    Rosangela Usai –

    “Questa raccolta di 13 racconti, scritti dal 1972 ad oggi, con alcuni inediti, è paragonabile a una ricerca sui rapporti umani. Anche quando i rapporti vengono negati e il protagonista si isola completamente dal mondo. Anche, forse soprattutto, quando i rapporti resistono alla morte. I protagonisti di questi racconti, che si susseguono in un crescendo dovuto sicuramente all’evoluzione personale dell’autore, sembrano sempre alla ricerca di un senso della vita, senso in funzione della presenza o della assenza degli altri. L’autore ci stupisce con frequenti rimandi a vari scrittori, rimandi più o meno importanti, che vanno da citazioni come per Calvino o Bauman o Saramago, sino al ricordo di Pasolini nel racconto “Ragazzi di vita” dove i protagonisti vanno quasi in pellegrinaggio nel luogo della sua morte. E poi numerose le citazioni della Bibbia, sempre alla ricerca di una spiegazione che permetta di quietare l’anima.”

  2. Valutato 5 su 5

    Primula –

    Leggere “I semi dell’incanto” equivalente a compiere un viaggio metafisico attraverso il tempo e lo spazio.
    Quest’opera è composta da tredici racconti nei quali aleggia il mistero, in queste pagine veniamo trasportati in paesaggi straordinari, respiriamo l’aria di queste atmosfere da sogno.
    La bravura dell’autore evidenzia un perfetto stile costruttivo delle singole storie narrate, nelle quali talvolta, riferimenti a pittori e personaggi famosi incuriosiscono la fantasia dei lettori fornendo svariati spunti di riflessione.
    Ogni racconto contenuto in questo libro è una pietra brillante che insieme alle altre concorre a completare un diadema prezioso.
    Consigliatissima la lettura!

  3. Valutato 5 su 5

    Maria La Battaglia –

    Questa raccolta di racconti mi è piaciuta molto, non è sicuramente un genere semplice, bisogna leggerli con una certa attenzione per capirli al meglio, ma li ho trovati molto poetici, con descrizioni davvero suggestive e che fanno riflettere. I miei preferiti in assoluto sono stati il primo e l’ultimo: Una notte fuori e Dialoghi del tramonto.

  4. Valutato 5 su 5

    Giulia Palombo –

    Raccolta di racconti i davvero notevole e molto interessante.
    Casa editrice che non conoscevo ma da tenere davvero sotto occhio.

  5. Valutato 5 su 5

    Gianna Ferro –

    Tredici racconti brevi ma intensi. Scritti che vanno dal 1972 al 2020, ognuno dei quali contiene una storia che inizia in sordina, che si apre un pò per volta fino a raggiungere il massimo delle emozioni, che sono tante e differenti. Ogni racconto è un prezioso cammeo, la scrittura sempre fluida e delicata. Un sottile velo di malinconia abita in tutte le storie, che sono invece diverse per personaggi e luoghi. Racconti straordinari, come dice il titolo, perchè ognuno scava nell’intimo dei protagonisti, ne racconta un estratto di vita, ne ricorda tristemente sogni mai realizzati. Il libro è un viaggio introspettivo, unico, autentico, che spesso termina in modo definitivo, ma vale la pena intraprenderlo per giungere a un sogno, scoprire un mistero o semplicemente commuoversi ad ogni fermata.

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