Luigi Guicciardi
I segreti non riposano in pace
ISBN 978-88-6867-593-6, pp. 208, prezzo di copertina € 15,00, Collana di narrativa ANUNNAKI
L’ispettore di polizia Luca De Robertis crede molto nel valore dell’amicizia. Ma quando riceve per lettera una misteriosa richiesta d’aiuto da parte di un ex compagno di scuola che non vede da anni, e che non ha mai goduto di una buona reputazione, è comprensibile che si trovi a esitare. E quando finalmente si decide ad andarlo a trovare, apprende che è morto all’improvviso.
Turbato e in preda a un vago senso di colpa, De Robertis si rivolge allora al suo superiore, il commissario Laudani. Comincia così, in modo insolito, un’indagine strana e diversa, segnata all’inizio dalla mancanza di indizi e da una sensazione generale di omertà. Via via, però, l’esperienza e l’acume guidano Laudani a scavare con coraggio in una Modena inedita e attualissima – tra docenti universitari ambigui e preti impegnati nel sociale, società finanziarie corrotte e boss della droga, terroristi islamici ed escort di lusso, cadaveri eccellenti e altri di poveri cristi – per portare alla luce una verità scomoda e sconcertante, al di là di ogni immaginazione.
Mystery amaro e insieme crime story potente, I segreti non riposano in pace ci offre una storia d’intenso realismo e ci presenta, con l’umanissimo e tormentato commissario Laudani, una nuova figura di detective tra le più interessanti della nostra narrativa.






Carla Angeletti –
Prima lettura di quest’autore mi ha coinvolto tanto l’ho letto d’un fiato. La scrittura è fluida anche se un po’ affettata da saggio letterario più che da romanzo. Voglio leggere altri suoi libri penso ne valga la pena
Chiara Mausoli –
Un buon romanzo giallo, la lettura è piacevole e scorre via velocemente. L’intreccio dei personaggi è buono e abbastanza variegato, mancano forse degli approfondimenti più specifici sulle singole vite di ciascuno, forse a causa di questo mi sento di dire che il lettore non è particolarmente portato ad avvicinarsi a nessun personaggio in particolare.
Michela Io –
Una bella indagine poliziesca fa camminare il lettore tra le strade di una Modena assolata e calda.
Uno strano omicidio da il là ad un intricato racconto tra terrorismo islamico, malavita finanziaria,morbose
gelosie, ricatti e segreti.
E’ da un segreto che parte un’ indagine fin troppo strana,senza indizi, senza testimoni. Un avanzare di
fatti, eventi ai quali si aggiungeranno altri morti apparentemente collegati.
Spetterà all’ispettore di polizia Luca De Robertis e al commissario Laudani sbrogliare la matassa, intrisa
di segreti e di vite apparentemente normali fino all’inaspettato epilogo, per nulla scontato!
Un racconto ben scritto, scorrevole che si legge tutto d’un fiato. Personaggi ben caratterizzati e
ambientazione quasi tangibile
Una storia moderna che strizza l’occhio ad un racconto stile Scerbanenco.
Da leggere!
Gabriele Loddo –
Durante una calda mattina di inizio luglio, il corpo di Giovanni Mazzamurro viene ritrovato privo di vita all’interno del suo appartamento. Le apparenze inducono i medici a valutare che la sua possa trattarsi di morte naturale. Presto emerge un nuovo particolare: la vittima ha spedito una lettera all’amico ispettoreLuca De Robertis solo pochi giorni prima del trapasso. Mazzamurro sente di essere in pericolo di vita.
Il particolare spinge l’ispettore ad avviare delle prime indaginipreliminari, e per quanto agisca in solitaria scoperchia un mondo sotterraneo complesso. Dietro alle case e alle vie di una tranquilla e timida Modena che si cela un ambiente oscuro dominato dallo spaccio di droga, di uomini senza scrupoli, di lotte tra clan della malavita, sesso a pagamento e terrorismo internazionale. È il mondo che la vittima frequentava e che apre una serie di false piste che sviano e complicano le indagini. L’assassino sfrutta a suo vantaggio questa serie di eventi e a De Robertis non resta che ufficializzare le ricerche e chiedere l’aiuto al proprio superiore, ilCommissario Laudani. L’uomo, con estrema pazienza e con una calma dettata dalla grande esperienza, riesce a dipanare passo dopo passo ogni nodo dell’aggrovigliato intreccio. E come spesso succede arriva alla soluzione che non si vede anche se sta davanti agli occhi.
La scrittura è fluida e coinvolgente, personaggi e ambientazionecurati e realistici. L’autore è esperto e sa gestire con grande maestria il genere arricchendo la storia con sottotrame e colpi di scena.
In generale è una piacevole e valida alternativa ai giallisti italiani più riconosciuti.
Antonella Castaldello –
Un giallo che intriga fino all’ultima pagina
“I segreti non riposano in pace” è un giallo che ti intriga fino all’ultima pagina. Scritto in modo molto scorrevole ti porta alla fine della trama senza che te ne renda conto. Stempera la soddisfazione per la soluzione del caso con un finale drammatico che lascia un po’ di tristezza, ma non svelo altro. A voi scoprirlo. Molto bello.
Simona Vacca –
Molto piacevole – Per chi ama il genere è una lettura molto piacevole, scorrevole e leggera.
Anche il finale non è del tutto scontato!
Livia Derer Amicis –
È un racconto in cui il mistero si infittisce, inizia che sembra scontato ma non è così. Si arriva a trovare il presunto colpevole e… muore. La trama diventa talmente intrecciata che sembra impossibile da risolvere. Modena viene descritta bene, anche se ci sono delle aree di fantasia. Finale che lascia un po’ di amaro in bocca. Consiglio di leggerlo e cercare di risolvere il mistero prima che finisca il romanzo.
Sabrina Budicin –
Intrigante
Pur non amando particolarmente i gialli e non conoscendo l’autore, lacuna che dovrò colmare, debbo dire che la trama mi ha tenuta in ostaggio. Penso che il Commissario Laudani avrà una lunga carriera. La storia è una storia da giorni nostri, ambientata a Modena, con tutti gli ingredienti ben miscelati. Sicuramente non deluderà chi segue da tempo Guicciardi e acquisterà nuovi proseliti.
Consiglio vivamente di leggerlo.
Rosangela Usai –
Un poliziesco umano in una Modena insospettabile
Il commissario Laudani viene coinvolto da un suo ispettore, De Robertis, in un’indagine a prima vista inesistente, poiché prende il via da una morte certificata come naturale. Ma qualcosa non convince i due poliziotti, a cominciare da una lettera che l’uomo deceduto aveva inviato poco prima di morire a De Robertis, con richiesta di vedersi urgentemente. Laudani e De Robertis dovranno muoversi con attenzione a Modena, moderna città con più anime, con professori e stimati professionisti che nascondono inconfessabili segreti, boss della droga, preti impegnati a seguire gli ultimi, e addirittura terroristi islamici. Luigi Guicciardi ci regala un commissario Laudani umano e con un innato istinto che convince subito, conquistandosi a pieno merito un posto tra i commissari amati dai lettori.
Cristina Fontana –
Questa lettura mi ha portato in una Modena che conosco. Un poliziesco non scontato dove fino all’ultima pagina nulla è dato per scontato.
Nicola Fusco –
BEL POLIZIESCO
Un bel poliziesco, scritto bene e di buona suspance. Personaggi ben caratterizzati e trama intrigante e avvincente. Consigliato a chi ama il genere
Maria Musmeci –
Romanzo poliziesco che intreccia bene le vite di una piccola comunità. Ti lascia un po’ interdetto il finale come ad indicare che non bisogna mai rilassarsi sugli allori. Un velo di tristezza.
Cristina Pivirotto –
La storia si arricchisce di personaggi e azioni senza incontrare reali bivi da scegliere. L’autore segue più storie che portano particolari aggiunte a un quadro dipinto dai colori di vite complicate, dalle tinte fosche che, per alcuni, raggiungono la tonalità più scura: quella della morte.
Nonostante questo, Laudani e De Robertis sanno trovare sfumature meno torve, qualche volta perfino trasparenti. Sempre affogati nei risultati di un lavoro pericoloso, in ambienti in cui non si frena la soluzione letale, le loro vite personali rimangono a margine delle storie che vivono quotidianamente. Le loro esistenze sono determinate dalla precedenza della professione, prima ancora che dai sentimenti personali.
Ma si arriva sempre a un punto decisivo, quando si deve fare una scelta, perché le cose orribili che i due protagonisti vivono ogni giorno insegnano a far tesoro di ciò che si ha la fortuna di avere incluso nella propria vita.
Laudani, in particolare, lo capisce, dopo una seria separazione dalla sua compagna di vita. Sarà proprio al momento della riconciliazione tra i due che si renderà conto di quanto il suo lavoro abbia invaso la sua vita, fino a determinarne una svolta senza ritorno.
Il ritmo accelerato della scrittura, definito con frasi brevi, nominali, senza verbi aumenta l’intensità narrativa e mantiene alta l’attenzione del lettore.
Un romanzo da leggere con attenzione.
Daniela Rocchini –
Un noir all’italiana
Una lettera di un vecchio amico, la sua morte che lascia perplesso il protagonista, l’indagine che a suo modo scoperchia il classico vaso di Pandora e che rivela una Modena diversa, fatta di spaccio di droga e prostituzione, sicari insospettabili e terrorismo islamico. Insomma il classico cliché da noir ma, lascia anche lo spazio a profonde riflessioni sulla vita privata del protagonista, sui sentimenti. Il finale ti lascia un velo di tristezza.
Francesca Montemurro –
In una Modena spettatrice silenziosa, arroventata da un’estate calda torrida, si sviluppa la trama di questo romanzo giallo poliziesco. Quattro morti collegati da un sottile filo. L’autore intrattiene il lettore, lo accompagna in questa storia che si fa sempre più complessa è difficile da risolvere per il Commissario Laudani e l’Ispettore De Robertis, nel mondo della droga del terrorismo del riciclaggio del denaro sporco, della prostituzione ad alto bordo, ambienti Universitari ambigui, fino ad arrivare a sacerdoti che si occupano del sociale.
L’esperienza l’acume l’umanità ed i tormenti guidano Laudani in questo labirinto triste amaro.
Nella stesura del romanzo l’autore rispetta in pieno le 20 regole per scrivere romanzi polizieschi scritte S.S. Van Dine, e per gli appassionati del genere si consiglia la lettura.
Grazie a Luigi Ricciardi, mi ha fatto scoprire una Modena diversa, ma attualissima e creato personaggi come Laudani e De Robertis, che fanno un lavoro difficile ma pieni di umanità.
Anna Maria Pasquali –
Non sono solita frequentare i gialli, ma devo dire che questo mi ha tenuta incollata alle pagine; colpi di scena, flashback e intuizioni si rincorrono sino alla fine. Una fine che non ti aspetti e che ti coglie impreparata.
Antonella Wilhelm –
APPASSIONANTE! Un cadavere, nulla di particolare per questo genere di libro, ma poi ce n’è un secondo, un terzo, apparentemente per motivi completamente diversi tra di loro (soldi, droga, terrorismo) ma che si scoprirà essere tutti legati. Romanzo scritto bene, veloce, mai monotono, sembra quasi di vedere un film. Consigliato!
Filippo Giardina –
Libro molto scorrevole, dal ritmo incalzante. Consigliato.
Elena Calandra –
L’ispettore di polizia riceve una lettera da un suo vecchio compagno di scuola… non avendo piu’ avuto rapporti con lui esita ad andare a trovarlo ma, alla fine, decide di andarci e li scopre che è morto.
Non credendo alla morte naturale inizia ad indagare da solo sulla vita del suo defunto amico e si ritrova ad affrontare cose piu’ complicate del previsto… Non è un semplice giallo, è scritto molto bene, fluido, molto accurate le descrizioni sia dei personaggi che dei luoghi…
Da leggere assolutamente.