GLI ISTRUTTORI COSMICI DELL’UMANITÀ

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Dall’intuizione di Lucio Tarzariol una grande scoperta che sconvolge il senso comune della Storia del mondo che conosciamo. Una ricerca uscita anche sulla rivista del CUN (Centro Ufologico Nazionale) di Roberto Pinotti in una ripresentazione in veste editoriale curata da Umberto Visani e pubblicata su UFO International Magazine nel maggio 2015 con il seguente titolo: UFO NEL PASSATO. Dalle celesti “Cttà divine” del patriarca Enoch alle odierne astronavi madre aliene. L’Incredibile indicazione di Lucio Tarzariol che vede Gerusalemme e Tenochtitlàn costruite dal profeta Enoch a immagine della “Casa di Dio” “Gloria di Dio”.

In questo libro viene descritta e tradotta anche in Inglese da Valeriano Dal Cin, l’incredibile ricerca intuitiva dell’Artista e ricercatore internazionale Lucio Tarzariol, che rivela l’analogia dell’antica architettura planimetrica di due grandi città come Gerusalemme e Tenochtitlán, fondate, a quanto pare, dallo stesso profeta biblico Enock, con l’aiuto di divinità che oggi potremmo chiamare extraterrestri […] Inoltre queste planimetrie veranno confrontate con le presunte foto di astronavi che alcuni credono oggi esistenti in orbita intorno al nostro pianeta. Enoch era uno dei profeti eccelsi, uno degli uomini scelti, divenuti coordinatori a servizio di “Dio”, che fece costruire queste città a imitazione, simbolo e riflesso della “Casa di Dio”, che riconoscevano nell’astronave “paradisiaca” o “Gloria celeste”, che vedevano allora solcare i cieli all’alba dell’umanità. In Esodo 16 -10 si legge: “E come Aaronne parlava a tutta la radunanza de’ figliuoli d’Israele, questi volsero gli occhi verso il deserto; ed ecco che la gloria dell’Eterno apparve nella nuvola”. Esodo 40. 34-38 34; “Allora la nuvola coprì la tenda di convegno, e la gloria dell’Eterno riempì il tabernacolo”.

 

Lucio Giuseppe Tarzariol. “La Sostanza del Cosmo” presentazione a cura del critico d’arte Sandro Serradifalco: Tarzariol con la sua arte e le sue ricerche di “Archeolalienismo”, termine da lui coniato, vuole comunicare l’esistenza di una realtà aliena che ha influenzato l’evoluzione umana. Per cui realizza e riproduce opere di qualsiasi livello artistico e archeologico, dedicando tempo alla ricerca di oggetti anacronistici autentici ed originali che testimoniano tale pensiero, nella prospettica realtà virtuale di “un’Arte aliena”che ha influenzato e contribuito alla generazione dell’uomo che diviene esso stesso “opera” perdendo il tanto caro antropocentrismo. La creatività, invece si esplica nella creazione di installazioni e opere proiettate nel futuro, come le sculture fossili e le opere interattive di vario genere che interagiscono e influenzano l’ambiente dello spettatore. Realizza: installazioni, quadranti solari, “Meridiane”. Lucio Tarzariol propone opere dove protagonista è la materia che si raggruma, corruga e intreccia sul supporto tracciando paesaggi fantastici, in un susseguirsi di richiami profondi. L’artista pone al centro della sua ricerca stilistica un attento studio relativo al valore della creatività. Questi lavori, fortemente tatti li, emanano un’energia intrinseca, come se una forza centripeta attirasse lo sguardo verso l’anima del dipinto, per poi lasciare che l’occhio si perda nel fitto e intrigante labirinto segnico, liberandosi dai vincoli del contingente per tornare a essere parte della sostanza del cosmo. I tratti di volta in volta morbidi e sinuosi, oppure taglienti, evocano sentimenti diversi nell’osservatore.

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