Fausto Bertolini
Federico Fellini come lo ricordo io
ISBN 979-83-1626-277-9, pp. 192, prezzo di copertina € 15,00, Collana di narrativa ANUNNAKI
Cinquant’anni dopo la memoria si fa pellicola sgranata, un susseguirsi di fotogrammi sospesi tra sogno e realtà, proprio come un film di Fellini. L’autore, assistente sul set de Il Casanova, celebre pellicola del Maestro, ripercorre quell’esperienza unica, restituendo un ritratto di Fellini che sfugge alla cronaca per abbracciare il teatro dell’assurdo, il cabaret dell’immaginario.
Non un resoconto ordinato, ma un’affabulazione spregiudicata, un labirinto di ricordi, aneddoti e visioni. Il Fellini che emerge da queste pagine è ironico, istrionico, a tratti mistico, un mago del cinema e della vita, capace di incantare con una sola battuta o un’inquadratura rubata al destino.
Tra dialoghi surreali, neologismi, incursioni linguistiche e il continuo battibecco con un ipotetico “guardione” romano, Fausto Bertolini ci trascina dietro le quinte di Cinecittà, in un viaggio che è insieme celebrazione e incantesimo, nostalgia e irrisione.
Il risultato? Un circo di parole e immagini che riecheggia come l’eco di un ciak infinito.
Chi cerca il solito libro su Fellini, cambi strada. Qui si entra in un sogno.
Fausto Bertolini nasce, a sua insaputa, a Pegognaga (MN) nel 1944. Liceo classico a Mantova. Laurea in filosofia. Master in psicologica del profondo. Come auditore frequenta i corsi di regia teatrale presso L’Accademia del Piccolo Teatro di Milano e presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Ha lavorato nel settore teatrale, televisivo e cinematografico. Come Regista R.A.I. ha diretto diversi documentati e servizi. È stato assistente di Fellini (nel film Il Casanova) e di Bertolucci (nel film Novecento). È autore di saggi e romanzi, tra cui: Gesù secondo Freud (Effatà); Gesù e il Super io (Gilgamesh); L’angelo sulla credenza (Mursia); Nonni innamorati nipotini rompipalle (San Paolo); Negli occhi delle donne – vita sentimentale di Cartesio (Gilgamesh), E se Dio non ci fosse? (Gilgamesh); L’amore ai tempi del cole-sterolo (Gilgamesh); Telebordello (Gilgamesh), L’ultimo amore di Casanova (Gilgamesh), I Re Magi in bicicletta (Gilgamesh), Pinocchio in bicicletta (Gilgamesh), Il giocoliere e la rosa – Vita erotica di Gabriele D’Annunzio (Gilgamesh), i gialli Il caso Satanas (Gilgamesh, 2015), Giulietta deve morire (Gilgamesh, 2019), Gli omicidi del Colosseo (Gilgamesh, 2020) e Il giallo del giallo (Gilgamesh, 2022).






Roberto –
Dietro il tono scanzonato e il linguaggio giocoso si percepisce un’incredibile tenerezza. Fellini non è solo il regista, è il Maestro, un gigante che ha segnato la vita dell’autore. Ogni pagina trasuda affetto, stima e nostalgia per un’epoca irripetibile del cinema italiano. Un omaggio degno di un genio.
Rocco –
Non esistono molti libri che raccontano Federico Fellini da chi ha davvero vissuto il suo set. Bertolini ci riesce con una voce autentica e appassionata. Non è un libro su Fellini: è un libro con Fellini. Dialoghi, incontri, scene inedite e piccoli dettagli di genio che solo chi c’era può conoscere. Un ritratto vivo, palpitante, che restituisce il Maestro in tutta la sua magia e umanità.
Tony –
L’ironia come filo conduttore
Ciò che colpisce di più in questo libro è l’ironia tagliente e raffinata dell’autore. Bertolini non si prende mai troppo sul serio e riesce a raccontare anche i momenti più surreali con una leggerezza irresistibile. Il suo continuo dialogo con un ipotetico “guardione romano” è geniale e regala momenti esilaranti. Un libro divertente, colto e assolutamente originale.
Chi –
Ci sono libri che si leggono e si dimenticano. E poi ci sono libri che lasciano un’impronta. Questo è uno di quelli. Dopo averlo letto, ti sembra di aver davvero vissuto quel set, di aver sentito la voce di Fellini, di aver respirato l’atmosfera di un’epoca leggendaria. Un’esperienza che ogni amante del cinema dovrebbe concedersi.
Danila –
Fausto Bertolini ci regala un viaggio incredibile nel cuore del cinema di Federico Fellini. Ma attenzione: non è una semplice cronaca, è un affresco visionario, un racconto che mescola realtà e sogno, proprio come i film del Maestro. Il lettore si trova immerso nei set di Il Casanova di Fellini, tra comparse, luci e intuizioni geniali. Un libro che emoziona e sorprende, rendendo omaggio a uno dei più grandi registi della storia.
Angela Gargiulo –
Molti conoscono il Fellini dei film, pochi conoscono il Fellini uomo. In queste pagine emerge un ritratto autentico, fatto di intuizioni geniali, battute fulminanti e momenti di pura poesia. Il regista che ride, che riflette, che scherza con gli attori, che osserva tutto con occhi curiosi. Un’immagine che arricchisce la nostra percezione di un mito del cinema. Consiglio!
Noemi –
Bertolini riesce a trasmettere la magia del set come pochi altri. Ogni pagina è un tuffo in un mondo fatto di luci, costumi, attori e sogni. È il cinema visto da dentro, con tutti i suoi piccoli riti e le sue grandi meraviglie. Per chi ama la settima arte, questo libro è una perla rara.
Sara La Rosa –
Dimenticate la classica biografia: Federico Fellini come lo ricordo io è un’opera che rompe le regole, come solo un vero spirito felliniano sa fare. Bertolini usa un linguaggio irriverente, gioca con le parole, crea neologismi e frasi che sembrano ballare sulla pagina. Il suo stile è un circo linguistico, un carosello che cattura e ipnotizza. Se amate le narrazioni convenzionali, potreste restare spiazzati. Se amate l’arte che sfida le convenzioni, questo libro vi conquisterà.