Miodrag Golubović
Dopo pranzo
ISBN 978-88-6867-813-5, pp. 152, prezzo di copertina € 15,00, LE ZANZARE
Dopo pranzo è un libro di sguardi corti e di respiro profondo. Muovendo dalla materia più umile — una foglia, una pera, una pietra, l’acqua che insiste — si giunge ad avere un fuoco quieto, una continuità di senso che attraversa le ore e ne misura il peso. Una lingua piana, ma al di sotto della quale scorre una corrente che interroga, così il paesaggio diventa memoria e la memoria paesaggio. Non c’è enfasi, c’è la pazienza di chi posa le parole dove le cose stanno, e le ascolta finché tremano.
Nelle pagine di questa silloge l’infanzia e il presente s’intrecciano, la guerra resta al limitare, nominata senza compiacimento, e il quotidiano si illumina di una minima metafisica: il gesto che raccoglie, la misura del silenzio, la fonte che ricomincia. E la ripetizione non è formula, ma diviene respiro, il ritmo tiene insieme cadute e riprese, come un rosario laico di ciò che resta.
È una poesia di prossimità, vicina alle cose, distante dal clamore.
Chi leggerà queste poesie ne uscirà con una fame consapevole e una sete più giusta, come dopo un pasto frugale che ha rimesso ordine, senza promettere conclusioni.
Miodrag Golubović è nato a Zaječar, nella ex-Jugoslavia, provincia dell’attuale Serbia centro-orientale, verso il confine con la Bulgaria. Scrive da quando era bambino. Dopo le scuole superiori ha frequentato l’università, indirizzo economia. Fa parte di quella generazione di ragazzi e ragazze dei Balcani con i propri scritti nello zaino e ispirati dall’arte. Il sogno è infatti quello di raggiungere Montmatre, a Parigi, per diventare artista. La realtà è ben altra. A seguito di un concorso diventa marinaio sul Danubio imbarcandosi sulle navi per il trasporto della sabbia africana dal Mar Nero per la produzione di concimi. Diventato Ufficiale, si trasferisce in Austria. Rimasto senza lavoro raggiunge prima Bari e, successivamente, la Grecia, luoghi nei quali svolge vari lavori: raccolta di olive, arance e limoni; operaio per il taglio dei marmi; operaio nelle serre di tulipani. Impara così la lingua greca. Quando rimane senza lavoro, torna a Zaječar. In un secondo tempo ritenta il viaggio verso Parigi; arriva così in Tirolo, dove partecipa alla raccolta delle mele; poi torna in Puglia. Infine raggiunge il lago di Garda, dove tutt’ora vive, e inizia a lavorare nel settore turistico. Sulle sponde del lago conosce importanti artisti locali, inizia a pubblicare le sue poesie, dipinge i suoi quadri, e partecipa agli eventi del Movimento dal Sottosuolo. I suoi libri sono: Un respiro (Magalini Edizioni); La carrozza; Il gioco con il tempo; Il disegno della vita (Campanotto Editore).






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