Paola Lila Manno
Cuori di carni
ISBN 978-88-6867-737-4, pp. 176, prezzo di copertina € 14,00, Collana di narrativa ANUNNAKI
Non sono scritti da intrattenimento. Nelle intenzioni c’è un invito alla lentezza dell’ascolto, a sentire l’infanzia, la terra con i suoi aiutanti visibili e invisibili che non seguono le strade della logica, non calcolano né tramano. L’Essere è una melodia. Tutti possono imparare ad ascoltarla, scriveva Severino.
Paola Lila Manno è nata a Roma. È Laureata in filosofia, Counselor, Analista Biografica a orientamento filosofico, Master Reiki Usui, Istruttrice Mindfulness MBSR. Ha viaggiato a lungo, ha vissuto specialmente in India. Ha pubblicato una silloge poetica dal titolo: È una luce se viaggia, Ensemble edizioni.





Land –
Un viaggio straordinario attraverso le complessità dell’esperienza umana. Manno mescola abilmente narrativa e poesia, creando un’opera che tocca profondamente il cuore e la mente. È un libro che invita a riflettere, perfetto per chi cerca una lettura che sfida e arricchisce
Anna Fresu –
Ne avrete la tentazione, all’inizio, quando vi sentirete smarriti e vi affannerete a cercare una logica, la vostra, che però non è quella giusta. Non vi resta che rinunciare a ogni controllo e lasciarvi avvolgere da questa lingua ermetica, lirica, magica. Lingua di elfi, di streghe? Di bambini perduti? Cercherete di seguire una storia, un personaggio e poi lo perderete per ritrovarlo forse più in là (dentro un’altra storia o è sempre la stessa?); avrete paura delle ombre e degli specchi non sia mai che riflettano la vostra immagine, chissà; vi sentirete per un attimo tranquillizzati di fronte a un passaggio di lingua più piana, di una realtà che sembra conosciuta, da quella pacca rassicurante sulla spalla che vi dà l’autore affacciandosi a un tratto; ma, attenti che non sia invece un altro personaggio che si finge l’autore. Non cercateli i personaggi, perché i veri protagonisti di questo libro sono le parole, quelle scritte, quelle dette e quelle non dette, quelle che non si riesce o non si possono dire, quelle sognate, quelle da ascoltare; le parole e la magia che riescono a operare. Insomma, scordatevi tutti i parametri a cui siete abituati, sentitevi liberi e lasciatevi scorrere, siate fluidi come la storia stessa. E vedrete che bel viaggio!
Diana Borghi –
Un libro carico di emozioni, ogni racconto fa nascere riflessioni molto intense. Un libro da leggere lentamente per cogliere ogni immagine che l’autore ci dona. Consigliato a chi predilige libri ad alto contenuto sentimentale.
Donatella –
Questo è un libro, un buon libro, dai contenuti inaspettati.
Eterogenee storie di vite, spesso anche crude, narrate con originalità e liricità.
Un testo che fa riflettere,
che colpisce al cuore
e che persiste.
HyperDready –
Questo è uno dei rari libri che induce alla riflessione attraverso l’immagine. Un uso magistrale della lingua Italiana che offre un continuo passaggio tra la dimensione del sogno e quella della realtà. Una realtà talmente ricca che vi si potranno ritrovare tutti. Le immagini
sono così vivide che sembra di vedere un film mette si legge. Nonostante la complessità la lettura è talmente scorrevole da essere perfettamente adatta anche ad un pubblico adolescente.
Laura –
Un libro che mi sono centellinato, perchè non volevo che finisse. Una scrittura molto originale che tiene insieme la modalità di narrazione verbale della “nonna” e lo sguardo poetico e inconsapevole dei bambini. Tanta delicatezza nel toccare temi profondi e vie impervie.
Carla Abilitato –
Cuori di carni di Paola Lila Manno è un romanzo che esplora la complessità delle emozioni umane, intrecciando temi di amore, perdita e identità in una narrazione coinvolgente. L’autrice dimostra una notevole capacità di introspezione psicologica, immergendo il lettore nei pensieri e nei sentimenti dei suoi personaggi, che sono delineati con grande attenzione e sensibilità.
La trama ruota attorno alle vite di diversi personaggi che, sebbene apparentemente slegati, sono uniti da fili sottili di destino e passione. Il titolo stesso, “Cuori di carni”, evoca un’immagine potente di vulnerabilità e forza, rappresentando la dualità della natura umana: la carne, tangibile e mortale, contrapposta al cuore, simbolo di emozioni profonde e durature.
La scrittura di Manno è ricca di dettagli e descrizioni evocative che creano un’atmosfera intensa e a tratti inquietante. La prosa è poetica, con frasi che risuonano come versi, rendendo la lettura un’esperienza quasi lirica. Tuttavia, questo stile può risultare impegnativo per alcuni lettori, richiedendo un’attenzione costante per cogliere le sfumature nascoste tra le righe.
Uno degli aspetti più interessanti del romanzo è la sua capacità di esplorare il concetto di identità attraverso le storie dei protagonisti. Ognuno di loro affronta un viaggio personale alla ricerca di se stesso, combattendo contro le aspettative della società e i propri demoni interiori. Manno riesce a trasmettere la complessità delle relazioni umane, mostrando come amore e dolore siano spesso inseparabili.
“Cuori di carni” non è un romanzo facile, ma è sicuramente una lettura gratificante per chi ama le storie intense e ben scritte. Paola Lila Manno offre un’opera densa di emozioni e riflessioni, che lascia il lettore con molte domande e una profonda impressione. Un libro che invita a riflettere sulla natura dell’amore e sul prezzo che siamo disposti a pagare per seguirlo.
Raffaella Turano –
Un libro straordinario e incredibile. Se non fossi lì a leggerlo non ci crederesti. E devi leggerlo, perché altrimenti non potresti immaginarlo. La particolarità di “Cuori di carni” non sta solo nella scrittura, poetica e di rara bellezza. Come intrisa dell’essenza stessa delle storie che narra e legata a doppio filo al racconto, essa richiama, infatti, un oltre che è sempre anche, al tempo stesso, un qui e un altrove. Nostalgia, sconcerto, straniamento…difficile dire cosa si prova. Un crogiolo di voci, di storie intrecciate come antiche fiabe che s’intersecano, si rincorrono e ritornano: un affollato labirinto in cui perdersi e ritrovarsi per poi smarrirsi ancora e ancora. Profonde e insondabili come la vita, aperta alle tante dimensioni che essa può evocare, le pagine ti afferrano e ti trascinano come in un vortice. Eppure ti fermi, leggi e rileggi, vai lento, perché non sono facili: devi sceglierle. E allora sei vecchio e bambino, creatura e oggetto, elemento e parola, emozione e pensiero, in una vertigine di specchi in cui inciampi e cadi cercando te stesso senza mai trovarti.