Castlar

di Angelo Lamberti

€15.00

Angelo Lamberti

Castlar (teatro)

ISBN 978-88-6867-743-5, pp. 112, prezzo di copertina € 15,00, Collana di narrativa ANUNNAKI

 

Castlar ci trasporta in un universo sospeso tra realismo e visione surreale, in cui la quotidianità di un piccolo paese della pianura padana diventa lo specchio vivace dell’Italia intera. Personaggi come Fonte e Tardo, Dobra e Balbuzio, il Dottore e Don Luigi, tessono una trama di dialoghi ora esilaranti, ora intrisi di umanità, mentre le voci di Mascagni e Verdi risuonano sullo sfondo. Le epoche storiche si succedono: dal fascismo e i suoi riti grotteschi alla ricostruzione postbellica, fino allo slancio del boom economico, e ogni passaggio è segnato da vicende che intrecciano ironia, malinconia e profonda riflessione.

Angelo Lamberti rende vive le atmosfere di Castel d’Ario (MN), detto familiarmente Castlar, e fa risuonare il fascino dei dialetti, delle partite a briscola, delle schermaglie in osteria e di un senso di comunità capace di forgiare complicità e leggenda. Con grazia e sagacia, la pièce dipinge un affresco corale in cui si ride e, allo stesso tempo, ci si interroga sulla vita, la morte, la fede e il destino. A emergere è l’autenticità di gesti e parole, capaci di restituire sulla scena personaggi in bilico tra l’assurdo e la tenerezza delle piccole cose. Castlar è uno splendido esempio di teatro popolare che non rinuncia a uno sguardo poetico, offrendoci un gioiello narrativo dove verità e fantasia convivono con freschezza e passione, come in un brindisi corale che unisce riso e commozione. Tra i tavoli dell’osteria e il sagrato di una chiesa di paese, si accendono battibecchi e complicità, riflessioni sottili e slanci poetici, in un intreccio che sa di vita autentica e di teatro universale. Un invito a immergersi in un racconto epico-minimo, ironico e barocco, che fonde il fermento popolare con la suggestione del melodramma, lasciandoci un ricordo intenso e un sorriso malinconico.

 

Angelo Lamberti è nato a Castel d’Ario (MN) nel 1942 e vive a Porto Mantovano (MN). È la scrittura drammaturgica a caratterizzare i suoi esordi artistici. Già nel 1971, con il suo dramma Descrizione di una rivolta vinse il Premio Ruggero Ruggeri; nel 1998, con la commedia Il risveglio… rappresentò il nostro Paese nell’ambito del Festival Milano-New York; nel 2004 ricevette il Premio della Giuria nel contesto del Premio Diego Fabbri di Forlì con il dramma La strategia dello scorpione. Diciotto sue opere per il teatro sono state pubblicate in volume e altre sette sulla prestigiosa rivista Sipario. Tra drammi e commedie si cominciò a manifestare la vena poetica di questo poliedrico autore. La prima silloge Il vizio di essere fu pubblicata nel 1997 da LibroItaliano con prefazione di Mario Artioli e postfazione di Andrea Pinotti. Seguirono altre raccolte fra le quali Eclisse di Stella (Il Gazebo, 2000); Lo zero per quel che vale (Manni Editore, 2004); La lima nel pane (Book Editori, 2006, con prefazione di Alberto Cappi); Teatro instabile (Manni Editore, 2007, con prefazione di Mario Artioli); Poesie con il fiato corto (Gilgamesh Edizioni, 2019, con prefazione di Stefano Iori); Poesie in italianese (Gilgamesh Edizioni, 2022, con prefazione di Stefano Iori), Il pompiere salta cavallerescamente il kamikaze (Gilgamesh Edizioni, 2025, con prefazione di Giorgio Barberi Squarotti, opera vincitrice del Premio Garcia Lorca), Cose da nulla (Gilgamesh Edizioni, 2023, con prefazioni di Giampiero Neri e Marco Molinari). Con Gilgamesh pubblica anche i quattro testi per il teatro I laghi di Mantova (2023, a cura di Carla Villagrossi).

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