Antologia Premio Nazionale di Poesia “TERRA DI VIRGILIO” – VIII EDIZIONE

di AA. VV.

€10.00

Esaurito

AA. VV.

Antologia Premio Nazionale di Poesia “TERRA DI VIRGILIO” – VIII EDIZIONE

ISBN 978-88-6867-616-2, pp. 144, prezzo di copertina € 10,00, Collana di poesia ISHTAR

 

Il Premio Nazionale di Poesia Terra di Virgilio è parte integrante del Festival Mantova Poesia. Entrambe le iniziative giungono quest’anno alla loro ottava edizione e sono curate dall’associazione di promozione sociale La Corte dei Poeti.

La formula del Premio è unica nel panorama nazionale perché aperta, nelle sezioni Vita di scienza e d’arte e L’ozio degli attivi, rispettivamente alla poesia di autori noti o esordienti e a quella di persone ospiti di strutture protette.

Due ambiti creativi dialogano dunque tra loro, diversificati dal locus di appartenenza: aperto o protetto. Le comunità assistenziali, le carceri, le strutture riabilitative sono protette, come lo sono le vite organizzate all’interno di queste geografie, articolate in base a necessità di tutela, riabilitazione, assistenza.

Le due sezioni si connettono attraverso il linguaggio poetico, chiamandosi in modi insoliti e sorprendenti. Da tale intreccio viene un ideale, sottile dialogo. Si spalancano le stanze chiuse e da queste salgono alla ribalta, accanto ai versi di chi scrive libero nel suo altrove, le poesie protette, confinate.

Nella scrittura lirica si tuffano coloro che sono sempre curiosi, al di là del proprio luogo d’azione. Chi è confinato può ben rispondere al richiamo antico, eppure sempre aurorale della poesia, né più né meno di chi compone versi nella libera intimità della propria abitazione. Coloro cui il destino ha riservato pesi straordinari da portare, vanno anzi, con peculiare impegno, alla ricerca di sprazzi luminosi di parola che aprano spiragli su momenti di epifania.

Nutrita dallo studio, animata dall’intuito, la poesia è sinfonia che re-inventa la realtà dicendo l’indicibile. Nella zona franca della scrittura lirica la parola si sviluppa e si rinnova in un’ellisse aperta, e dunque senza fine. Parole sottili, taglienti, fantasiose, evocative, morbide, profonde, smisurate, secche, pungenti vanno a modulare il lavorìo artistico e intellettuale che proietta l’autore oltre sé, oltre il già scritto, di là dalla logica comune del dire, persino fuori dai vincoli di una struttura protetta.

Dalla sezione Vita di scienza e d’arte emerge, magari attraverso accorte trasparenze, una tensione connotata dal riflettere e dal desiderio di scavare nelle emozioni, nelle aspirazioni, nei sogni, nel tempo della poesia, intrecciato, oggi più che mai, con drammi quali pandemia, guerra, crisi economica. La composizione poetica viene affrontata con gli strumenti del pensiero, si fa forte di quella che è forse l’unica dimensione in cui spaziare, costituita da studio, riflessione e impegno certosino nel dar vita alla parola. I poeti che partecipano a questa sezione lo possono fare in quanto liberi, ovvero oggetto/soggetto dell’opportunità di poter scrivere nella propria abitazione o nel proprio studio. L’atmosfera in cui operano appare come una landa di lucido straniamento intellettuale: ultima struttura protetta (benché tecnicamente libera) in cui poter procedere nell’arte della parola. I recenti frangenti dovuti alla pandemia hanno tuttavia avvicinato straordinariamente l’habitat proprio di questa prima sezione a quello del secondo.

I poeti della sezione L’ozio degli attivi partono da un locus confinato. Soprattutto in ambiti come carceri o residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza, il confinamento comporta il fatto che operatori ad hoc vaglino ogni atto, ogni passaggio della partecipazione a un premio di poesia. Orari e modalità dello scrivere non sono, forzatamente, liberi. In molte strutture di questo tipo, per contro, sono attivi laboratori di scrittura con l’obiettivo di affinare e qualificare la creatività degli ospiti.

Nel recente passato le restrizioni dovute alla pandemia hanno ridotto le attività di queste oasi di scrittura e riflessione, ma nonostante questo ulteriore impedimento, gli ospiti delle tante strutture protette del nostro Paese hanno risposto numerosi, mostrando tutta la intrattenibile vitalità che si sviluppa in questo particolare ambito poetico. Spesso dai versi raccolti nella sezione L’ozio degli attivi proviene il grido aperto e disperato per tutto ciò che manca. Gli autori scrivono da luoghi che dicono già cosa è venuto a mancare: la propria casa innanzitutto, la vicinanza degli affetti, spesso la libertà. E poi la salute, l’agilità e l’abilità degli arti o della mente. Quest’ulteriore sottrazione di libertà, per tutelare una salute già minata, avvicina ancora di più alla fine. Oppure, avvicina alle piccole cose che non sono state impedite e lascia libero lo sguardo, pronto alla gioia.

Il programma di Mantova Poesia, rassegna che, come anticipato, comprende fin dall’esordio il Premio Terra di Virgilio, prevede un convegno tematico; questo è prevalentemente orientato allo studio degli elementi relativi alla scrittura nelle sue diverse espressioni.

Nel corso degli anni, tali momenti di studio sono stati così declinati: 2015, Voci dell’aria, ovvero la poesia al femminile; 2016, La vertigine della bellezza, con focus sugli elementi fondamentali della scrittura lirica (atti pubblicati in volume l’anno successivo); 2017, La figura del padre nella poesia italiana del ‘900 (a cura di Milo De Angelis); 2018, La luminosa ombra della poesia, momento di studio sulle essenze comuni ai poeti liberi e a quelli confinati; 2019, Poetica del Sogno, consesso in cui psicoanalisi e poesia si sono abbracciate. Nel 2020, a causa delle restrizioni sanitarie, il previsto convegno Poesia e Filosofia, non si è svolto, ma è stato riproposto nel 2021, assieme alla pubblicazione del volume Poesia e Filosofia. I domini contesi. Raddoppiando gli sforzi, l’associazione La Corte dei Poeti ha organizzato nel medesimo anno anche il convegno Autobiografia e Poesia – L’autore si racconta e ci racconta.

Quest’anno il tema dell’approfondimento è Lettura: la vita delle parole. Le relazioni scaturite da questi momenti di riflessione, preventivamente raccolte, sono inserite, dal 2018, nella parte centrale dell’Antologia del Premio, non già come spartiacque, bensì come anello di congiunzione tra le due sezioni del concorso. Anche quest’anno i contributi legati al nuovo approfondimento arricchiscono di contenuti saggistici la pubblicazione dedicata al Premio.

Proseguendo nel rispetto del criterio di alternanza, abbiamo invertito anche in questa ottava Antologia l’ordine d’impaginazione. I componimenti della sezione Vita di scienza e d’arte, che avevano aperto il volume nel 2021, sono ora preceduti dalle opere della sezione L’ozio degli attivi. In questo modo si vuole sottolineare come basilare sia l’ottica di partecipazione a questo progetto artistico di integrazione e studio, non l’ordine di apparizione.

Da quest’ano l’Antologia del Premio entra a far parte della collana Corte dei Poeti diretta da Carla Villagrossi.

L’ottava edizione del Premio Nazionale di Poesia Terra di Virgilio è organizzata con il patrocinio e il sostegno del Comune di Mantova, il patrocinio e la collaborazione della Provincia di Mantova, il patrocinio di Regione Lombardia, le collaborazioni di Associazione Giuseppe Acerbi, Gilgamesh Edizioni e Terra d’ulivi Edizioni.

Il Festival Mantova Poesia non accoglie nel suo ambito solo il Premio di Poesia Terra di Virgilio, la rassegna si completa con altre due importanti iniziative: il Premio di Poesia Terra d’ulivi – Riconoscere una storia e il Premio alla carriera Alberto Cappi.

Grazie a tutti coloro (mai così numerosi) che hanno partecipato al Premio, testimoniando la vitalità della scrittura poetica. Una menzione particolare va agli operatori delle tante strutture protette italiane che hanno agevolato e sorretto l’impegno artistico dei loro ospiti.

Stefano Iori

Carla Villagrossi

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