Re infecta

€15.00

Mauro Novellini

Re infecta

ISBN 978-88-6867-039-9, pp. 336, prezzo di copertina € 15,00, collana di narrativa ANUNNAKI

La morte di un bambino sulle strade di San Martino dall’Argine, suo paese natale, dà il via a un vortice di cambiamenti che travolgeranno la vita di Marco Marelli, professore di lettere in un liceo mantovano. Sulla riscoperta delle amicizie di vecchia data e sulle rivelazioni familiari domina lo spettro oscuro della re infecta, l’azione incompiuta che presto o tardi finisce per degenerare. Fra colpi di scena e risvolti psicologici Mauro Novellini accompagna il lettore in un percorso di riconsiderazione di sé e delle proprie origini, in un romanzo ricco di suspense ambientato sulle rive del fiume Oglio. 

 

Mauro Novellini abita con la famiglia a San Martino dall’Argine, in provincia di Mantova, e insegna letteratura italiana e latina in un liceo del capoluogo. Con Nella legione di confine egli sperimenta il genere del romanzo storico e insieme quello dell’autobiografia: a narrare in prima persona è infatti il protagonista stesso, una volta giunto alla soglia dei cinquant’anni e alla fine della sua esperienza di soldato. Gli obiettivi dell’autore sono due: da una parte accendere i riflettori su un periodo piuttosto oscuro della storia romana, dall’altra dimostrare che in quella storia di violenza e di declino il nostro presente è già inscritto in gran parte come patrimonio genetico. Con Gilgamesh Edizioni Novellini ha già pubblicato nel 2015 Re infecta (un giallo ambientato nell’attualità e nel territorio mantovano), ormai alla seconda edizione.

8 recensioni per Re infecta

  1. Valutato 5 su 5

    Paolo Sueri –

    «Re infecta, cosa significa professore?»
    La morte di un bambino è la molla che fa scattare la ricerca introspettiva del protagonista, il professor Marco Marelli, da una “re infecta” della sua vita, all’altra.
    Un protagonista dipinto a tutto tondo, un tratto dopo l’altro, che sorprende fino all’ultima pagina svelando aspetti nascosti e sorprendenti come solo una persona reale, non un personaggio asservito alla finzione letteraria, riesce a fare.
    Mauro Novellini avvince il lettore con la sua scrittura lieve ma mai banale, ricercata ma scorrevole, senza autocompiacimenti.
    Quando, dopo l’ennesimo colpo di scena, una vicenda sembra chiarita, scopri invece di essere ancora lì, tenuto in sospeso, perché ci sono ancora aspetti nascosti e incompiuti, “res infectae”, fino all’ultima pagina.
    “Re infecta. Anzi Res infectae”, perché “c’è una infezione al fondo di ogni insuccesso, un veleno dietro ogni azione incompiuta.”
    Una lettura che consiglio a tutti, da chi cerca nella lettura solo qualche ora di svago e di evasione, a chi in un libro cerca anche spunti di riflessione sulla natura ed esistenza umana.

  2. Valutato 5 su 5

    Anna Fresu –

    Una storia avvincente e coinvolgente; universi, classi, storie personali contrastanti e paralleli che solo il caso o la volontà mettono in contatto, senza consentirne, anzi ostacolandone, la comunicazione. Verità non dette, occultate da molte parti, storie incompiute che cercano uno sbocco; fili e misteri che si intrecciano avvolgendo, depistando il lettore fino alla rivelazione finale. Le molte citazioni latine e letterarie, da Giulio Cesare a Guido Cavalcanti, che potrebbero risultare ostacolo alla fluidità della lettura, sono invece traccia e chiave di lettura e interpretazione del senso della vicenda e del suo sviluppo drammatico. E un po’ di ripasso, in fondo, non fa mai male.

  3. Valutato 5 su 5

    Marcella Picardi –

    La lentezza iniziale, rimarcata da un’ambientazione provinciale e dai personaggi apparentemente scialbi, si trasforma, quando meno il lettore se lo aspetta, in un vorticoso procedere degli eventi che non lascerà nulla di incompiuto.

  4. Valutato 4 su 5

    Alisea Zamboni –

    Essendo questo il romanzo d’esordio dell’autore, ci si aspetterebbe di trovare una trama molto più superficiale di quello che invece è.
    Di sicuro non ci si aspetta tre filoni investigativi che vengono fuori uno dopo l’altro, intrecciandosi con una facilità sorprendente. Non ci si aspetta che il protagonista, un insegnante, sia così intuitivo da riuscire a capire quasi subito quello che si nasconde dietro i vari misteri.
    È un libro che fa riflettere molto sulla complessità dei rapporti umani e soprattutto su quello che può succedere se si hanno troppi segreti o se si usa sempre la testa e mai il cuore. Un libro ricco di colpi di scena, con personaggi molto ben caratterizzati.
    Un esordio promettente, insomma… L’unico motivo per cui non mi sento di potergli dare 5 stelle è il linguaggio, forse un po’ troppo “pulito” per gli argomenti di cui si parla e quindi un po’ freddo. E poi mi sarebbe piaciuto trovare un po’ più di suspense. Se posso permettermi, consiglierei all’autore di lavorare di più su questo aspetto.

  5. Valutato 4 su 5

    Andreina Lanteri –

    Ho attribuito il punteggio di quattro * al libro di Novellini perché l’ho trovato scritto veramente bene, una forma elegante e una ricchezza di contenuti che denota la profonda cultura dell’autore, La storia poi è molto ben costruita: due eventi apparentemente casuali sono invece l’origine per una ricerca interiore che il protagonista deve affrontare per ritrovare se stesso e il significato della sua vita; il tutto si svolge in una provincia del nord ricca e rallentata dove il tempo si dilata e rende infecta, incompiuta la realtà.

  6. Valutato 4 su 5

    Caterina De Luca –

    Re infecta è un libro scritto bene, con una narrazione scorrevole e avvincente. Il racconto si apre con la tranquilla vita del protagonista, un professore di liceo, che nelle prime pagine appare arrivato, in una serena quanto ineluttabile monotonia di vita . Dopo l’evento tragico cui assiste, si scoperchia un vaso di pandora di eventi, alcuni passati, a cui il protagonista non aveva dato la possibilità di emergere nel tempo in cui sono avvenuti, altri drammatici nel presente, ma che contribuiscono tutti a stravolgere la sua vita tranquilla e quasi già scontata.
    I temi in gioco sono l’amicizia, la connivenza, la scalata sociale, la dubbia rispettabilità degli altolocati che riescono a ricoprire ogni accadimento sotto un’ambigua onorabilità. In questa palude di eventi emerge una figura che, con giovanile slancio, si libera dell’ipocrisia della sua origine e, guidata da un sentimento puro, ripara alla corruttibilità in cui inconsapevolmente è cresciuta, in un nuovo accomodamento della vita.

  7. Valutato 4 su 5

    Elisabetta Daverio –

    Lo definirei un romanzo “diverso”: si può definire un thriller, ma anche no. E’ il racconto di un periodo della vita di questo professore, una vita apparentemente normale ma con tante sorprese fino alla fine del libro.

  8. Valutato 5 su 5

    Myriam Mantegazza –

    Marco Morelli è involontario testimone di un incidente di macchina che causa la morte di un bambino, ma sarebbe stato meglio non fosse stato lì. Dopo di che si apre per lui un vaso di Pandora personale e familiare da fargli rizzare i capelli sulla testa, non fosse che l’autore Mauro Novellini ci informa che il Morelli i capelli in testa li ha radi e, insomma, non ha una capigliatura da stare ritta. L’amico, il padre, la moglie, il suocero, la cognata (sorella della moglie), il cognato (marito della sorella), i di lui genitori: tutti si danno da fare per rendergli la vita un inferno. Al lettore: le vicissitudini del Morelli sono tali che, quando si inizia, si muore dalla voglia di scoprire come va a finire e non si staccano gli occhi dal libro. All’autore Mauro Novellini: complimenti per la qualità della scrittura che valorizza la narrazione di un’inquietante vicenda umana. Ci auguriamo però che non sia una storia autobiografica o, per lo meno, che lo sia solo parzialmente.

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