Mauro Acquaroni
2040
ISBN 978-88-6867-727-5, pp. 240, prezzo di copertina € 14,00, Collana di narrativa ANUNNAKI
Nel 2040 l’eco di un passato tumultuoso risuona nelle vite intrecciate di Charlotte Corday e Colette Roux, figure emblematiche di un mondo sospeso tra la rievocazione storica e l’ardito sguardo verso il futuro.
Con una narrazione che fluttua tra la rivoluzione francese e un’utopia futurista, Acquaroni tesse una tela di destini che sfidano il tempo, la morale e il potere.
Charlotte, eco vibrante di un coraggio senza tempo, e Colette, araldo di una nuova era, si confrontano con sistemi oppressivi che, nonostante i secoli di distanza, conservano la stessa fame di assolutismo e controllo.
Il romanzo 2040 non è solo una riflessione sul ciclo perpetuo della storia e sulla lotta per la libertà, ma anche un viaggio nella profondità dell’animo umano, nelle sue luci e ombre, nelle sue speranze e disillusione. È un invito a interrogarsi sul significato della giustizia, dell’uguaglianza e dell’identità in un mondo che, incessantemente, cerca di ridefinirli.
Un’opera che, con maestria, intreccia il filo rosso del sacrificio e dell’ideale, portando il lettore a domandarsi: fino a dove siamo disposti a spingerci per ciò in cui crediamo?
Mauro Acquaroni nasce negli anni ’60, sopravvive agli anni ’80, conquista il Sacro Sigillo allo scadere del secondo millennio, cerca un suo spazio nell’affollato panorama letterario con questo suo decimo romanzo.






Marina C. –
Libro vagamente orwelliano, interessante e ben scritto. La prosa scorrevole fa accettare l’amarezza di una realtà distopica, ma a mio parere possibile, almeno in parte,
e temibile. Interessante il riferimento storico e consolatorio l’entusiasmo e il coraggio dei tre giovani.
A gusto personale, forse avrei ridotto le pagine relative alla boxe.
Ne consiglio la lettura sia a chi guarda con interesse e spirito critico la realtà che ci circonda, sia a chi tende a occuparsi solo del proprio vissuto.