LA DAMA VERDE

UN CAPOLAVORO DEL GIALLO CLASSICO ITALIANO, RISCOPERTO DA Gilgamesh Edizioni.

Suspense inarrestabile

Un piccolo capolavoro di suspense. Pitta sa come creare tensione e mantenere il lettore interessato. L’ingegnosa trama e l’ambientazione intrigante rendono questo libro un imperdibile thriller psicologico.

(Annamaria) 

Un treno in ritardo, un uomo dalle ambizioni smisurate, e una donna misteriosa con un vestito verde: benvenuti nel mondo intricato creato dalla fervida mente di Alfredo Pitta.

Il 1936 non è solo l’anno in cui i treni giungono e partono da una stazione affollata, in una città italiana senza nome. È anche l’anno in cui il destino del temerario uomo d’affari Zanasis si incrocia con quello di una donna dalla bellezza enigmatica e dal vestito verde. Un incontro che scatena un vortice di intrighi, ricatti e passioni oscure e che trascina il lettore attraverso un labirinto di misteri e inganni.

Nel ritmo incalzante della narrazione e nell’atmosfera intrisa di ironia, che contraddistingue lo stile di Alfredo Pitta, l’investigatore Andrea Villanterio si ritrova coinvolto in una trama fitta di segreti e tradimenti. Mentre cerca di risolvere un delitto avvenuto nella sede del consiglio d’amministrazione di una dubbia società, la SAGSER, Villanterio si ritrova a dover collaborare, suo malgrado, coll’imbranato e pasticcione commissario Morinelli e ad affrontare gli enigmi che circondano la “dama verde”.

Ma cosa lega Zanasis, l’ambizioso uomo d’affari, a questa donna? Cosa nasconde il passato di entrambi? E quale segreto minaccioso si cela dietro il delitto?

Con la maestria di un virtuoso del giallo, Alfredo Pitta, scrittore del Novecento italiano, oggi per lo più ingiustamente dimenticato, guida il lettore attraverso una rete di colpi di scena e rivelazioni sorprendenti.

Lasciatevi avvolgere dall’atmosfera enigmatica de “La dama verde”, un romanzo giallo che spazza via ogni certezza e vi trascina in un vortice di suspense e inganni.

Con uno stile vivido e una trama imprevedibile, Pitta ci regala un’opera che catalizza l’attenzione dalla prima all’ultima pagina, dimostrando la sua abilità nel creare storie che catturano il cuore e la mente dei lettori.

Alfredo Pitta, nato il 27 febbraio 1875 a Lucera, ebbe umili natali. Suo padre, Agostino, era sarto, sua madre, Raffaela Loiacono, casalinga.

Intraprese la carriera letteraria, divenendo redattore e traduttore prolifico. Scriveva avvincenti romanzi gialli e di avventura, spesso praticando il genere fantastico.

Suoi romanzi intriganti, tra cui L’anello di Vior e La dama verde, esploravano mondi misteriosi e avventure avvincenti. Nonostante le sfide politiche, mantenne il suo impegno progressista, ereditato dalla famiglia. L’adesione massonica testimoniava la sua dedizione a questi valori.

Il 24 novembre 1952, Alfredo Pitta si spense a Roma, lasciando un’impronta indelebile nella letteratura italiana.

Alcune recensioni di lettori amazon

Valutazione 5 su 5

"Gilgamesh Edizioni prosegue sulla strada della ripubblicazione e lo fa sempre con un occhio di riguardo per i libri più interessanti e originali. Scopriamo un giallo d'epoca che strizza l'occhio a Conan Doyle e ad Agatha Christie: un omicidio a porte chiuse, un gruppo di sospettati intorno allo stesso tavolo e un giovane investigatore professionista che ha tutto l'interesse nello scoprire l'assassino. Quest'ultimo è coinvolto profondamente perché il morto è suo padre, uomo dal quale si è allontanato con disprezzo per costruire la propria fortuna, e ancora molto innamorato della figlia del sospettato numero uno, un inventore che la vittima aveva sfruttato in maniera crudele e poi ridotto in miseria. Non manca il tocco apparentemente soprannaturale personificato dalla misteriosa dama in verde che farà parte di un grande disegno criminoso,organizzato alla perfezione come in un serie di scatole cinesi. Bel giallo del quale ho apprezzato il disegno retrò, lo schema d'antan e il linguaggio forbito come piace a me che da bravo vecchietto apprezzo ancora la cara lingua italiana. E brava Gilgamesh Edizioni!"

Valutazione 5 su 5

“Un giallo "d'epoca", molto ben scritto da un autore che non conoscevo e per il quale ringrazio Gilgamesh di averlo tolto dall'oblio al quale, molto probabilmente, era destinato. Un libro garbato (privo di qualsiasi elemento trash a cui ora sembra che i thriller siano quasi obbligati), con una trama fitta ma al tempo stesso scorrevole. Consigliatissimo! ”

Valutazione 5 su 5

“Questo libro è fitto di colpi di scena già da subito e mi piace questa cosa! Ci si immerge in un vero e proprio mistero e la storia intricata ci coinvolge da subito e la lettura è davvero molto gradevole e scorrevole. Adoro le ambientazioni e la descrizione dei personaggi come la misteriosa dama in verde che turba l'animo del finanziere intento a progettare il suo colpo grosso alla borsa. Chi è questa donna che indossa un colore che, secondo Zanasis, porta sventura? Perché lo inquieta così tanto? L'autore ci accompagna in un viaggio emozionante, dove nulla è lasciato al caso e niente è come ce lo aspettiamo. L'investigatore privato dovrà sbrogliare una bella matassa e noi con lui! Lettura consigliata, ancora meglio se siete in viaggio e cercate qualcosa per passare il tempo in modo emozionante.”